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17 Settembre 2021

Pubblicato il

Roma Tor Bella Monaca, attività di contrasto Polizia al clan Cordaro

di Redazione
All’alba di oggi la Squadra Mobile di Roma ha dato esecuzione di custodia cautelare a carico di tre persone

All’alba di oggi, la Squadra Mobile di Roma ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma a carico di: Teixera Flavia, romana di 26 anni, indagata del delitto di tentato omicidio per aver sferrato un colpo di accetta ad Elena La Rosa, ex moglie di Stefano Crescenzi, condannato a 23 anni di reclusione per l’omicidio di Serafino Cordaro, zio di Cordaro Giuseppe, detto Chicco, compagno di Flavia Teixera.

La sola presenza della La Rosa nel quartiere R9 di Tor Bella Monaca, in cui i Cordaro esercitano il proprio dominio, ha scatenato l’ira della Teixera che, immediatamente dopo averla vista, è corsa in casa per armarsi di accetta e, quindi, scagliarsi contro di lei. Nel corso dell’operazione è stata eseguita una perquisizione per blocchi di edifici a seguito della quale: 1) nell’abitazione di Cordaro Salvatore sono stati rinvenuti e sequestrati 6.000,00 € occultati all’interno del forno; 2) Mulas Monia è stata tratta in arresto ex art. 73 d.p.r. 309/90, in quanto presso la sua abitazione sono stati trovati e sequestrati 80 gr. di cocaina, bilancini di precisione atti alla pesatura dello stupefacente, nonché 7.500,00 €. 

L’odierna attività si inserisce in una più ampia e costante azione di contrasto operata dalla Polizia di Stato e dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia alle illecite attività poste in essere nel contesto territoriale indicato caratterizzato da un crescendo di attività criminali e di gravi delitti riconducibili a conflittualità e connessi a regolamenti di conti consequenziali e funzionali alla “conquista” di piazze di spaccio in quell’area, per affermare o rimarcare l’egemonia di un gruppo su un altro.

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Negli ultimi cinque mesi sono state, infatti, diverse le operazioni concluse con l’arresto di numerosi appartenenti alla famiglie criminali che hanno radicato nel quartiere di Tor Bella Monaca il centro dei loro illeciti affari, nonché col sequestro di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e di armi: Il 5 luglio scorso, la Squadra Mobile di Roma ha eseguito 37 provvedimenti restrittivi della libertà personale a carico di altrettanti soggetti, indagati, a vario titolo, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, molteplici episodi di spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello stato, falso, omicidio e tentato omicidio. E’ stata così sgominata la potente famiglia CORDARO, principalmente dedita al traffico di stupefacenti del tipo cocaina ed hashish, che aveva conquistato il controllo della redditizia piazza di spaccio con centro operativo nel comparto R9 nel quartiere romano di Tor Bella Monaca e che si è resa protagonista, negli ultimi anni, di una serie di attività criminali e violentissimi fatti di sangue culminati in un efferato omicidio e numerosi tentati omicidi.

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Sono stati, altresì, predisposti diversi servizi di perquisizione per blocchi di edifici che hanno permesso di sequestrare a carico dei Cordaro armi (2 pistole, una semiautomatica e un revolver, unfucile-mitragliatore Zasta Kraoujevao di fabbricazione jugoslava, cal. 7.62 e una pistola marca FEG mod. PA-63) e sostanza stupefacente, oltre ad evitare il compimento dei propositi delittuosi dei sodali. Gli ingentissimi introiti, provento dello spaccio di sostanza stupefacente, pari a più di 100.000,00 € al mese, venivano parzialmente reimpiegati in attività illecite attraverso l’acquisizione di società sportive, bar e ristoranti ubicati principalmente in zone facoltose della Sardegna, tutte sottoposte a sequestro. 

Il 12 ottobre scorso, la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia,per tentato omicidio nei confronti di Leoniello Luigi, di 25 anni, pregiudicato per i reati di ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto responsabile del tentato omicidio di D’Arpino Patrizio, di 33 anni, anch’egli pregiudicato per reati contro il patrimonio, tentato omicidio, lesioni e porto abusivo di armi, attinto da due colpi d’arma da fuoco alla gamba e all’addome, il 3 maggio u.s., nel quartiere di Tor Bella Monaca, precisamente in via dell’Archeologia all’altezza del civico n. 24. Anche in questo caso, il movente del delitto è stato individuato nella volontà di rimarcare il ruolo di supremazia ricoperto in un territorio in cui è stato conquistato il controllo della piazza di spaccio: il fatto delittuoso è stato, infatti, commesso in un’area del quartiere di Tor Bella Monaca dove il Leoniello ha conquistato una posizione rilevante nell’ambito della gestione dello spaccio di stupefacenti e per rimarcare tale ruolo ha rivendicato col sangue l’affronto subito dal D’Arpino che poco prima l’aveva colpito al volto nel corso di una lite.

Ancora, il 15 novembre scorso, a seguito di un’attività investigativa effettuata sempre su famiglie criminali attive nel quartiere di Tor Bella Monaca, il Commissariato di P.S. Casilino Nuovo, unitamente al Commissariato di P.S. Appio Nuovo ed alla Squadra Mobile di Roma, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 26 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, molteplici episodi di spaccio, violazione della normativa sulle armi e riciclaggio di denaro. Le indagini che hanno portato la Direzione Distrettuale Antimafia a richiedere il provvedimento custodiale, hanno preso le mosse nei primi giorni del 2014 e, nel corso dei due anni successivi, hanno portato all’arresto in flagranza di 53 appartenenti al sodalizio criminale, alla denuncia di 10 persone  per reati connessi nonché al sequestro di 34.000,00 € provento dello spaccio, di due armi da fuoco e relativo munizionamento, 500 grammi di cocaina confezionate in 1.760 dosi pronte alla vendita e 475 involucri di cosiddette droghe leggere, hashish e marijuana, per un peso di 1,5 Kg.

Nell’anno in corso, è stata inoltre fondamentale l’azione di contrasto effettuata dalla Sezione “Criminalità Diffusa” della Squadra Mobile, con pattuglie costantemente presenti nella zona di Tor Bella Monaca, che ha portato al sequestro di circa 40 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed eroina, e 75 persone arrestate in flagranza di reato. I quotidiani servizi effettuati nel rione, hanno inoltre consentito di sequestrare 15 armi clandestine, alcune delle quali anche con calibri da guerra, rinvenute all’interno dei garage, delle cantine e degli appartamenti ubicati nella zona. 

In sintesi, negli ultimi cinque mesi, l’azione di contrasto posta in essere dalla Polizia di Stato e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca ha determinato: 1) l’arresto di 194 persone; 2) il sequestro di oltre 40 kg di sostanza stupefacente; 3) il sequestro di 21 armi clandestine.

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