Cinema di ieri e di oggi si incontrano al “Fondi Film Festival-Riviera d’Ulisse”, giunto alla sua ventiquattresima edizione. Il festival non è solo una rassegna di film, ma un vero e proprio evento culturale che abbraccia la settima arte in tutte le sue sfaccettature.
Fondi Film Festival, novità per i giovani talenti
Dal 18 al 28 settembre, presso il complesso San Domenico, ci sarà spazio per proiezioni quotidiane e incontri con figure di spicco del cinema italiano. Marco Bellocchio darà il via alla manifestazione, che prevede la partecipazione di personalità come l’attrice Donatella Finocchiaro, il regista Gianfranco Pannone e il critico Paolo Speranza.
Anteprime e omaggi ai grandi registi
Ad agosto, un’anteprima al tempio di Giove Anxur a Terracina ha reso omaggio a Bernardo Bertolucci, con un focus sul suo film “Il conformista”. L’incontro è proseguito con il racconto del direttore della fotografia Vittorio Storaro. Anche Sperlonga è stata teatro di eventi preliminari con incontri dedicati al “Paesaggio audiovisivo pontino”.
L’eredità di Giuseppe De Santis nel cuore del Festival
L’associazione dedicata a Giuseppe De Santis, una delle icone del Neorealismo italiano, cura l’organizzazione dell’evento. Virginio Palazzo, uno dei fondatori, sottolinea come il festival mantenga vivo il legame tra le pellicole classiche e i nuovi cineasti emergenti. Significativo il premio per i registi under 40: un dolly in scala ridotta come omaggio simbolico.
I giovani protagonisti della rassegna
Il festival dedica particolare attenzione alle scuole, proponendo pellicole classiche come “Roma, ore 11” di Giuseppe De Santis. Questa edizione prevede inoltre una sezione speciale per i ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger che potranno confrontarsi direttamente con i cineasti sui film proiettati. Quest’anno vedrà protagonista la regista Federika Porretti con “Ugualmente diversi”.
Eventi speciali da non perdere
L’edizione odierna non manca di offrire momenti unici: tra questi la proiezione de “Lo sgarro”, un film del 1962 diretto da Silvio Siano, una delle prime pellicole sulla camorra prodotta dal fondano Giovanni Addessi. Un viaggio nel passato che continua ad affascinare grazie alla consulenza artistica di Giuseppe De Santis.