La riunione della mattina del 24 novembre 2025 della Commissione Speciale PNRR ha portato chiarimenti rilevanti sul futuro della Torre de’ Conti, oggetto di interventi urgenti dopo il grave crollo parziale del 3 novembre costato la vita a un operaio e che ha comportato l’apertura di una zona rossa nel cuore dell’area archeologica centrale.
Il presidente Giovanni Caudo ha confermato che il finanziamento previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rimarrà vincolato all’opera e che la struttura non verrà demolita, mentre proseguono le attività di messa in sicurezza affidate ai Vigili del Fuoco.
Torre de’ Conti e PNRR
Nel corso della seduta, convocata per approfondire l’intervento “Caput Mundi – Restauro e allestimento dell’edificio”, sono intervenute tutte le istituzioni coinvolte nel cantiere: il Sovrintendente capitolino Claudio Parise Presicce, il direttore del Parco Archeologico del Colosseo Simone Quilici, il direttore dell’Ufficio di Supporto al Commissario Straordinario per il Giubileo Roberto Botta e diversi tecnici delle due Soprintendenze.
L’obiettivo condiviso è stato chiarire il contesto operativo alla luce dei tragici eventi del 3 novembre e coordinare le fasi che porteranno alla completa messa in sicurezza.
Secondo quanto riferito, nonostante l’impossibilità di rispettare le scadenze originarie del PNRR previste per giugno e dicembre 2026, l’investimento dedicato alla Torre de’ Conti rimarrà inserito nel programma europeo. Si sta infatti definendo una corsia derogatoria che permetterà di mantenere i fondi vincolati all’opera, stabilendo una nuova tempistica compatibile con le esigenze tecniche e con la complessità delle verifiche strutturali.
Torre de Conti, messa in sicurezza: avvio operazioni Vigili del Fuoco
Proprio nella giornata di lunedì è iniziata la nuova fase di interventi con un’ispezione esterna condotta dai Vigili del Fuoco, attivi in regime ordinario e non emergenziale grazie alla convenzione approvata con delibera di Giunta n. 428 del 20 novembre.
Il documento coinvolge Roma Capitale, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Comando di Roma e il Parco Archeologico del Colosseo, autorizzando una spesa di 250mila euro utile alla realizzazione delle attività previste nei prossimi tre mesi.
Le verifiche serviranno a valutare la stabilità residua della struttura medievale e a definire con precisione l’entità degli interventi necessari. Le prime analisi hanno già richiesto l’utilizzo di mezzi speciali, piattaforme elevatrici e strumenti di monitoraggio avanzati, installati per controllare eventuali movimenti dell’edificio.
Il progetto originario del CARME e le incertezze operative
Uno dei punti trattati riguarda la possibilità di recuperare, in un secondo momento, la destinazione inizialmente prevista dal CARME per la Torre. Il presidente Caudo ha spiegato che, al momento, nessuna valutazione definitiva è possibile. Solo dopo la messa in sicurezza e un quadro chiaro sulle parti salvabili sarà possibile stabilire se il progetto culturale e museale potrà essere ripreso oppure se si renderanno necessarie nuove soluzioni.
Disagi per residenti e attività commerciali: Commissione valuta misure di sostegno
La zona rossa attorno a Largo Corrado Ricci rimane interdetta. Il transito è limitato dalla presenza di mezzi pesanti indispensabili ai lavori e i residenti, come anche le attività commerciali, continuano a subire disagi significativi. Caudo ha annunciato che saranno valutate misure di sostegno economico dedicate e che, se necessario, verrà convocata una nuova seduta per affrontare nel dettaglio l’impatto sul tessuto economico dell’area.
La priorità resta la sicurezza, ma la Commissione ha riconosciuto la necessità di accompagnare il territorio nel periodo in cui l’intervento resterà attivo. Il tavolo tecnico interistituzionale convocato dal Prefetto si riunirà ogni venerdì per aggiornare lo stato dei lavori e definire le fasi successive.