Vuoi la tua pubblicità qui?
16 Maggio 2021

Pubblicato il

Tragedia sfiorata. Ferita passeggera tra Capannelle e Casilina

di Redazione

Ricordate "Pietre", la canzone di Antoine? "Tu sei buono e ti tirano le pietre, sei cattivo e ti tirano le pietre..."

Heinrich von kleist, nella sua commedia 'La brocca rotta', scritta nel 1802, ad un certo punto osserva: "Ognuno ha la sua stupida pietra d'inciampo: la porta in se stesso". Nel caso che segue, la pietra d'inciampo è costituita dall'incoscienza, dall'irresponsabilità. Una passeggera del treno regionale 2360, è stata ferita alla testa, in maniera fortunatamente non grave, a causa di un  lancio di sassi, avvenuto tra le stazioni di Capannelle e Casilina. Una volta individuata l'area, nella zona di via degli Acquedotti (Appio Claudio), il personale della Polfer, diretta da Marco Napoli, ha dato il via a controlli e appostamenti, fino all'individuazione di tre giovani che, dopo aver lanciato il materiale descritto, hanno tentato invano la fuga, avendo le forze dell'ordine, precluso loro ogni possibilità in tal senso. Ricordate 'Pietre', la canzone di Antoine? "Tu sei buono e ti tirano le pietre, sei cattivo e ti tirano le pietre… tu sei ricco, non sei ricco,  tu sei buono, non sei buono, ti tirano le pietre.  Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, tu sempre pietre in faccia prenderai". Proprio così, anche perchè in fondo, il rischio del pericolo è sempre in agguato. Tornando alla cronaca, i ragazzi,  tutti 14enni di origine bengalese, sono stati denunciati con l'accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti e affidati ai loro genitori. Non sarà male partire da una buona base di educazione e responsabilità civile, perchè, come sostiene lo scrittore peruviano Sergio Bambarèn, "Ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore".

Vuoi la tua pubblicità qui?
Vuoi la tua pubblicità qui?
Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento