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Trasporti a Roma, il sindacato Fit-Cisl Lazio lancia un Patto che può cambiare tutto

Con un piano coordinato fino al 2027, la Capitale potrebbe diventare un esempio di modernizzazione dei trasporti, con benefici per tutti i cittadini (Fit-Cisl Lazio)
Di Fabio Vergovich
Pensilina Atac Smart con display fermate e ricarica smartphone
Pensilina Atac Smart con display fermate e ricarica smartphone

La mobilità della Capitale è tornata al centro del dibattito istituzionale grazie alla proposta avanzata da Fit-Cisl Lazio (Federazione Italiana Trasporti) durante l’iniziativa “MobilitiAmo Roma”, un confronto pubblico che ha riunito rappresentanti del settore trasporti e amministratori.

Il sindacato ha lanciato un appello chiaro: avviare un Protocollo di innovazione e sviluppo al 2027 per rendere Roma più accessibile, efficiente e moderna, con interventi che riguardano cantieri, PNRR e politiche di Atac, chiamata a un ruolo strategico nel futuro dei trasporti.

Mobilità di Roma, la Fit-Cisl Lazio chiede un Patto per innovazione e sviluppo

Secondo il segretario generale della Fit-Cisl Lazio, Marino Masucci, e il suo vice Roberto Ricci, la mobilità romana è oggi un nodo prioritario per lo sviluppo della città e per la qualità della vita di chi ogni giorno si muove in un territorio caratterizzato da oltre 3,9 milioni di presenze quotidiane.

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Il sindacato ha evidenziato come il sistema di trasporto attuale non sia più adeguato rispetto alle esigenze di una capitale europea, soprattutto a causa dell’elevato tasso di motorizzazione privata e della mancanza di un’infrastruttura completamente integrata.

Mobilità di Roma: perché per Fit-Cisl Lazio serve un nuovo modello

Masucci e Ricci hanno sottolineato che Roma paga una struttura urbana vasta, complessa, con un uso massiccio dell’auto privata e una carenza di alternative realmente competitive. Per questo ritengono indispensabile un investimento deciso sul trasporto pubblico, considerato non solo un servizio ma un elemento di coesione sociale.

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Per la Fit-Cisl Lazio, un sistema efficiente garantisce accesso ai servizi essenziali, riduce i tempi di percorrenza, migliora la sicurezza e contribuisce al benessere collettivo.

Mobilità di Roma: il ruolo della digitalizzazione e dell’intermodalità

Il sindacato pone l’accento sulle tecnologie digitali come strumento essenziale per innalzare la qualità del servizio. La capacità di coordinare servizi diversi, accedere a informazioni aggiornate, prenotare, cambiare mezzo senza difficoltà, rappresenta per Fit-Cisl un passaggio inevitabile se si vuole spingere i cittadini verso il trasporto pubblico.

La digitalizzazione, unita all’intermodalità, può inoltre supportare le categorie più fragili rendendo il sistema più accessibile e semplice da utilizzare.

Atac Academy

Una parte centrale della proposta riguarda Atac, definita “asset pubblico strategico”. Il sindacato ricorda che l’azienda è al centro di un processo di trasformazione che prevede il rinnovo integrale della flotta entro il 2026. Su questo punto Masucci e Ricci indicano la necessità di garantire investimenti certi, relazioni industriali stabili e un dialogo costante con i lavoratori.

La proposta di un’“Atac Academy” va in questa direzione: formare nuove figure professionali legate ai processi digitali e all’evoluzione dei servizi, anticipando i cambiamenti che il settore vivrà nei prossimi anni.

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Mobilità di Roma, cosa prevede il Protocollo della Fit-Cisl

Per Fit-Cisl Lazio il Patto proposto consentirebbe di monitorare l’avanzamento dei cantieri finanziati dal PNRR, verificare l’impatto delle politiche aziendali e creare un sistema stabile di relazioni industriali. L’obiettivo è evitare ritardi, sprechi o sovrapposizioni e garantire una crescita armonica della rete dei trasporti. Una visione che si lega al concetto di sostenibilità sociale e ambientale, considerata una priorità.

Mobilità di Roma: una proposta che punta a un salto di qualità

Il sindacato vede nella città un potenziale enorme, ma ritiene indispensabile un impegno congiunto che coinvolga politica, istituzioni, aziende e lavoratori. Con un piano coordinato fino al 2027, secondo Fit-Cisl Lazio, la Capitale potrebbe diventare un esempio di modernizzazione dei trasporti, con benefici per tutti i cittadini e per lo sviluppo economico del territorio.

 
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