Trevi nel Lazio, sindaco Graziani: “Con San Pietro il paese diventa una città”

Il sindaco Francesco Graziani presenta l’estate di Trevi nel Lazio: eventi, prevenzione sanitaria, prodotti locali e festa di San Pietro
Di Fabio Mancini
Trevi nel Lazio, Piazza Santa Maria Maggiore
Trevi nel Lazio, Piazza Santa Maria Maggiore

Trevi nel Lazio prepara un’estate capace di cambiare il volto del paese, con eventi distribuiti nel centro storico e agli Altipiani di Arcinazzo. Il sindaco Francesco Graziani annuncia settimane dedicate a intrattenimento, salute, prodotti locali e tradizioni, fino alle celebrazioni di San Pietro: «Trevi, un paese di 1.700 persone, in quei giorni diventerà una cittadina».

Trevi, il sindaco Francesco Graziani con il nostro Fabio Mancini

Graziani presenta l’estate di Trevi: «Abbiamo coinvolto tutte le associazioni»

La nuova amministrazione comunale si è insediata a maggio e ha dovuto costruire in poco tempo un calendario destinato a due aree distinte. Il territorio comprende infatti il borgo storico e una parte degli Altipiani di Arcinazzo, località turistica molto frequentata durante i mesi estivi.

«Insediarsi a maggio, per un paese come il nostro che punta molto sull’estate, non è semplice», spiega Graziani nell’intervista realizzata da Fabio Mancini. «Ci siamo ritrovati subito a dover organizzare iniziative su un territorio vasto, formato dal centro storico e da una località importante come gli Altipiani di Arcinazzo. Sono due realtà separate che hanno bisogno della stessa attenzione».

La programmazione agli Altipiani comincia nella seconda metà di luglio e prosegue fino a metà agosto. Nel centro di Trevi gli appuntamenti entrano nel vivo all’inizio di agosto e accompagnano il paese verso la festa patronale di San Pietro Eremita, momento centrale dell’intera stagione.

Il Comune ha affidato alla Pro Loco un ruolo di coordinamento, coinvolgendo le associazioni presenti sul territorio e inserendo nel cartellone anche iniziative curate direttamente dall’amministrazione.

«Abbiamo cercato fin da subito di coinvolgere tutti», sottolinea il sindaco. «La Pro Loco coordinerà le associazioni e gli eventi confluiranno in un unico programma, sempre sotto la guida del Comune».

Trevi, Piazza del Mercato

Poche risorse e un calendario condiviso per il borgo e gli Altipiani

La situazione economica trovata dalla nuova amministrazione ha imposto scelte attente. Il programma è stato costruito valorizzando le disponibilità delle realtà associative e puntando su appuntamenti sostenibili, capaci di attirare visitatori senza gravare eccessivamente sul bilancio comunale.

«Dal punto di vista economico la situazione non era delle migliori e non ci ha permesso di realizzare tutto quello che avremmo voluto», ammette Graziani. «Siamo riusciti comunque a creare un programma importante grazie all’aiuto delle associazioni, con iniziative che potranno dare visibilità a Trevi nell’alta Valle dell’Aniene».

Il calendario comprende serate di intrattenimento, manifestazioni popolari e appuntamenti rivolti a pubblici differenti. Una delle prime iniziative è la festa country organizzata dalla Pro Loco, seguita da eventi culturali, gastronomici e ricreativi.

Altri appuntamenti verranno annunciati con la pubblicazione del programma definitivo. Il sindaco sceglie per ora di non anticiparli integralmente: «Non voglio svelare tutto. Ci saranno giornate importanti ed eventi piacevoli, pensati per le persone che frequenteranno Trevi e gli Altipiani».

Due giornate di visite: «Trevi diventerà un ospedale a cielo aperto»

Una delle iniziative più significative sarà dedicata alla prevenzione sanitaria. Per due giornate il centro storico ospiterà medici e professionisti, mettendo a disposizione dei cittadini servizi e controlli specialistici.

«Il paese diventerà un ospedale a cielo aperto», annuncia Graziani. «Saranno presenti professionisti importanti e i cittadini potranno usufruire di prestazioni mediche che, soprattutto in località come la nostra, spesso risultano difficili da raggiungere».

L’appuntamento assume un valore particolare in una zona montana, dove una visita può richiedere spostamenti lunghi e una complessa organizzazione familiare. Portare i servizi sanitari nel centro del paese significa agevolare soprattutto gli anziani, le persone con difficoltà motorie e quanti hanno minori possibilità di raggiungere le strutture dei centri più grandi.

La prevenzione entra così nel programma estivo accanto agli spettacoli e alle feste, diventando anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulle esigenze quotidiane dei piccoli Comuni.

Trevi, Chiesa Madre di Santa Maria Assunta

Festa di San Pietro, dal 28 agosto il paese cambia volto

Il momento più atteso comincerà il 28 agosto con la messa in trono di San Pietro Eremita. Il busto del patrono verrà portato fuori dalla chiesa e presentato alla popolazione, aprendo ufficialmente le celebrazioni.

Il 29 agosto Trevi accoglierà i compari di Rocca di Botte, Comune abruzzese unito al paese da uno storico gemellaggio religioso. Seguirà la processione, uno degli appuntamenti più partecipati e sentiti dagli abitanti.

Il 30 agosto sarà la giornata principale della festa patronale. Il paese, che conta circa 1.700 residenti, accoglierà migliaia di persone provenienti dai centri vicini e numerosi trevani rientrati per l’occasione.

«La festa di San Pietro è il fulcro dell’estate trebana», afferma Graziani. «In quel periodo Trevi passa dalle dimensioni di un piccolo paese a quelle di una cittadina. Dovremo essere pronti ad accogliere tutte queste persone e a migliorare i servizi necessari per gestire gli eventi».

Viabilità, parcheggi, pulizia, sicurezza e organizzazione degli spazi pubblici diventano quindi aspetti decisivi. La festa patronale rappresenta una ricorrenza religiosa, un momento di ritorno e di incontro per famiglie che conservano un legame profondo con il borgo.

Il Palio e il Capodanno trebano chiudono le celebrazioni

La festa proseguirà il 31 agosto con il Palio e la storica corsa dei cavalli lungo il viale di Trevi nel Lazio. La manifestazione richiama spettatori da numerosi Comuni e costituisce uno degli appuntamenti più riconoscibili della tradizione locale.

«È un evento bellissimo, riproposto negli anni, che richiama molte persone dai paesi limitrofi», racconta il sindaco. «Lo porteremo avanti anche quest’anno e cercheremo di farlo crescere nelle prossime edizioni».

La sera terminerà a mezzanotte con il ballo della “Signora San Pietro”, un pupazzo portato in scena con musica e canti prima del rogo finale. Il rito segna simbolicamente la chiusura dell’estate e apre quello che gli abitanti chiamano il “Capodanno trebano”.

«Per noi l’anno comincia il 1° settembre, non il 1° gennaio», spiega Graziani. La frase sintetizza il rapporto del paese con la festa patronale: dopo le celebrazioni, gli incontri e il rientro degli emigrati, Trevi riprende il proprio ritmo quotidiano e apre un nuovo ciclo.

Cesanese e cucina locale nella vetrina estiva di Trevi

Una parte del cartellone sarà dedicata alla promozione dei prodotti locali. Nel centro storico è prevista una serata con degustazioni di vino Cesanese e la partecipazione di diverse cantine.

«Ci saranno giornate rivolte ai prodotti del territorio e una serata dedicata alla degustazione del Cesanese», anticipa il sindaco. L’enogastronomia accompagnerà quindi il calendario religioso e ricreativo, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere i sapori della cucina ciociara.

Le iniziative possono produrre ricadute concrete per ristoratori, strutture ricettive, negozi e piccole attività. Chi raggiunge Trevi per assistere a uno spettacolo o partecipare alla festa patronale può fermarsi per una cena, acquistare prodotti locali e visitare il centro storico.

L’amministrazione punta proprio ad allungare la permanenza dei visitatori, collegando eventi, paesaggio, tradizioni religiose e gastronomia.

Il sindaco Graziani: «Il turismo deve tornare a essere il nostro motore»

Il rilancio turistico rappresenta uno degli obiettivi dichiarati dalla nuova amministrazione. Trevi nel Lazio può contare sul borgo medievale, sulla festa di San Pietro, sulla posizione nell’alta Valle dell’Aniene e sulla vicinanza agli Altipiani di Arcinazzo.

«Il turismo è parte integrante del motore economico di questo paese», afferma Graziani. «Negli ultimi anni si è un po’ inceppato. Il nostro obiettivo è farlo ripartire, perché è fondamentale per l’economia di Trevi».

Il calendario estivo diventa quindi il primo banco di prova per un’amministrazione insediatasi da poche settimane. L’obiettivo non si limita a riempire le serate di luglio e agosto. Il Comune vuole usare gli appuntamenti per riportare attenzione sul paese, sostenere le attività e costruire un’offerta riconoscibile.

Frosinone in Serie A, «Un ritorno economico e d’immagine per la Ciociaria»

Nel progetto di promozione territoriale entra anche il ritorno del Frosinone Calcio in Serie A. A Trevi il pallone conserva una presenza radicata nella vita quotidiana e numerosi abitanti hanno seguito il club ciociaro durante il percorso compiuto dalla Serie C al massimo campionato.

«Il nostro paese ha sempre vissuto di calcio», racconta Graziani. «I ragazzi hanno cominciato a giocare nei vicoli e nelle piazzette. Credo che si impari prima lì e soltanto dopo si passi sui veri campi da gioco».

Lo stesso sindaco ha giocato per diversi anni e conserva il ricordo di un’amichevole disputata contro il Frosinone sul campo di Alatri. Anche per questo la promozione viene vissuta con una partecipazione personale.

«La storia del Frosinone è stata molto seguita dal paese e abbiamo gioito per il ritorno in Serie A», aggiunge. «Avere una squadra nel massimo campionato vicino a noi potrà generare un ritorno economico e d’immagine per tutta la Ciociaria e, di conseguenza, anche per Trevi».

L’amministrazione intende cogliere eventuali occasioni di collaborazione e visibilità. Una partita allo stadio può inserirsi in un fine settimana dedicato ai borghi della provincia, alla cucina locale e al Cesanese.

«Siamo contenti della promozione e speriamo in una buona annata», conclude Graziani. Trevi guarda così alla nuova stagione con un programma costruito in tempi stretti e un obiettivo preciso: trasformare l’estate in una vetrina capace di riportare persone, attività e attenzione nel paese.

 
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