Il bilancio per l’undici di Sarri prima di arrivare a Genova parlava di tre sconfitte e una sola vittoria. Ruolino di marcia a dir poco preoccupante e se poi ci si mette in mezzo un derby perso, allora le cose – in una città come Roma – rischiano di peggiorare in maniera drammatica. Per la Lazio quello di Genova è sempre stato un campo difficile, non nuovo però a risultati strabilianti e colpi di scena, cosa di cui Patrick Vieira ha avuto un saggio proprio oggi, davanti al proprio pubblico e con soli 2 punti in classifica dopo 5 giornate. Orfana degli squalificati Guendouzi e Belahyane, oltre che dell’infortunato Rovella, la Lazio è uscita da Marassi con una prova convincente e, soprattutto, con i 3 punti sotto al braccio.
Primo Tempo
Il match tra Genoa e Lazio, diretto da Giovanni Ayroldi, è iniziato con grande intensità già dai primi minuti. Al 1’ il direttore di gara ha estratto subito un cartellino giallo per Johan Vasquez, punito per un intervento troppo ruvido. Pochi istanti più tardi, la squadra di Maurizio Sarri ha trovato il vantaggio con una giocata fulminea: al 4’ Matteo Cancellieri ha ricevuto un passaggio filtrante che ha tagliato in due la difesa rossoblù e, con freddezza, ha infilato il pallone nell’angolino sinistro per lo 0-1.
Il Genoa, guidato da Patrick Vieira, ha cercato di riorganizzarsi e al 17’ è arrivata la risposta dei padroni di casa: Brooke Norton-Cuffy è stato ammonito per un fallo evidente, ma poco dopo la squadra ligure ha iniziato a spingere. Al 20’ Vitinha ha provato la conclusione da fuori area, il tiro è risultato preciso ma si è alzato leggermente oltre la traversa.
La Lazio, cinica e verticale, ha colpito di nuovo al 30’: splendida azione orchestrata da Adam Marusic, autore di un assist millimetrico in area per Taty Castellanos, che con un destro rasoterra ha battuto il portiere all’angolino basso di destra, portando i biancocelesti sullo 0-2. Subito dopo la gioia, però, per Sarri è arrivata una nota amara: Marusic ha accusato un problema fisico ed è stato costretto a lasciare il campo al 32’, sostituito da Elseid Hysaj.
Il Genoa ha provato a reagire con determinazione. Al 24’ Lorenzo Colombo aveva già sciupato una chance importante, calciando alto da buona posizione, mentre al 41’ è stato Mikael Egill Ellertsson a rendersi pericoloso: controllo perfetto in area e tiro potente, respinto con prontezza da Ivan Provedel. Tre minuti più tardi, al 44’, è stato ancora Colombo a impegnare severamente il portiere laziale con una conclusione diretta all’angolino basso, neutralizzata con una grande parata.
Sul piano disciplinare, anche la Lazio ha pagato qualcosa: al 36’ Danilo Cataldi è stato ammonito per un intervento plateale a centrocampo.
Dopo un primo tempo ricco di episodi, il fischio al 46’ ha mandato le squadre negli spogliatoi con la Lazio avanti 2-0, cinica nelle occasioni sfruttate da Cancellieri e Castellanos, ma con un Genoa mai domo, capace di creare più di un grattacapo a Provedel.
Secondo Tempo
Il secondo tempo al Ferraris si è aperto con un Genoa deciso a rientrare in partita dopo lo 0-2 subito nella prima frazione. Al 51’ Patrizio Masini è finito sul taccuino dell’arbitro Giovanni Ayroldi per un fallo scomposto, e pochi minuti più tardi è arrivato l’episodio che ha fatto infuriare i tifosi rossoblù: al 57’ un fallo di mano di Alessio Romagnoliè stato sanzionato con il calcio di rigore. Le proteste laziali non sono servite, ma dopo il richiamo al VAR (58’) la decisione è stata ribaltata: niente rigore. I festeggiamenti del Genoa, convinto di avere l’occasione per accorciare le distanze, sono così durati pochissimo.
La Lazio ha approfittato del contraccolpo psicologico e al 63’ ha chiuso di fatto la sfida. Prima Matteo Cancellieri ha sfiorato il gol con un colpo di testa respinto da Nicola Leali, poi Boulaye Dia si è visto negare la rete da un salvataggio sulla linea, infine è stato Mattia Zaccagni a insaccare il tap-in vincente, firmando lo 0-3. Una rete convalidata dopo un rapido controllo del VAR che ha confermato la regolarità dell’azione.
A quel punto Patrick Vieira ha cercato di rinfrescare la squadra con una girandola di cambi: dentro Valentin Carboni, Nicolae Stanciu, Jeff Ekhator e Caleb Ekuban al posto di Vitinha, Masini, Ruslan Malinovskyi e Lorenzo Colombo. La Lazio ha risposto inserendo Nuno Tavares per Luca Pellegrini, tenendo alta l’intensità e controllando il ritmo.
Al 72’ è stato ancora Cancellieri a sfiorare il poker con un tiro al volo di pregevole fattura, uscito di un soffio. Poco dopo, al 81’, il Genoa ha avuto la sua occasione più ghiotta con Ekuban, che da distanza ravvicinata ha calciato verso l’angolino basso, trovando però l’opposizione straordinaria di Ivan Provedel, protagonista di una parata salva-risultato.
Negli ultimi dieci minuti è stato tempo di cambi anche per Maurizio Sarri: fuori Castellanos, Mario Gila e Cataldi, dentro Oliver Provstgaard, Patric e Pedro, mentre per il Genoa è entrato Lorenzo Venturino al posto di Aaron Martin. Sul piano disciplinare, sono arrivati altri cartellini: al 62’ era stato ammonito Malinovskyi, al 90’ è toccato a Nemanja Matic, al 92’ a Leo Østigård e al 95’ a Cristian Volpato.
Il triplice fischio al 95’ ha sancito la fine del match: la Lazio ha espugnato Marassi con un netto 3-0, costruito sulla precisione sotto porta e sulle parate decisive di Provedel. Per il Genoa, tante buone intenzioni e qualche chance sprecata, ma alla fine è arrivata una sconfitta pesante che lascia rimpianti e interrogativi.
Pagelle
Provedel – 7
Marusic – 6,5
Romagnoli – 6,5
Gila – 6,5
Pellegrini – 6
Cataldi – 6
Basic – 6
Cancellieri – 7
Dia – 6
Zaccagni – 7
Castellanos – 7,5
Subentrati
Hysaj – 5,5
Patric – s.v
Pedro – s.v
Provstgaard – s.v.
Tavares – 5,5