25 Ottobre 2021

Pubblicato il

Paura

Troppi pedoni perdono la vita ogni anno travolti da automobilisti pirati della strada

di Redazione
I più colpiti naturalmente sono i pedoni meno giovani, con più di 65 anni. Persone che hanno riflessi meno pronti e movimenti più lenti
Strisce pedonali a metà
Strisce pedonali a metà

Quanti pedoni perdono la vita ogni anno travolti da automobilisti che disprezzano le normali regole della convivenza civile di una comunità e ancor più grave la vita altrui. E’ pur vero che con l’introduzione della patente a punti si è verificata una riduzione considerevole delle morti dei pedoni.

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Quanto servono le campagne di sensibilizzazione?

I più colpiti naturalmente sono i pedoni meno giovani, con più di sessantacinque anni. Persone che hanno riflessi meno pronti e movimenti più lenti. E percepiscono il pericolo in modo più limitato rispetto a una persona più giovane. A cosa servono le campagne di sensibilizzazione sul tema degli anziani e il pericolo che corrono sulle strade? Gli investitori solitamente sono ubriachi o hanno assunto stupefacenti o sono distratti con un uso improprio del cellulare mentre sono alla guida. Spesso gli investitori fuggono e non prestano neanche il primo soccorso al malcapitato. I pedoni investiti spesso finiscono negli ospedali in codice rosso, nelle rianimazioni e nei reparti di terapia intensiva. Alcuni muoiono, altri per fortuna si salvano. Qualcuno rimane disabile in maniera permanente, sempre a carico della collettività per il resto della loro vita.

In Italia le strisce pedonali non sono un luogo sicuro come lo è in tutti gli Stati europei. E’ cosi difficile installare telecamere e sanzionare immediatamente il mancato rispetto delle norme stradali? Togliere i punti sulla patente non è più sufficiente per un popolo di incivili. Perché non prevedere leggi più severe e stringenti? Perché non prevedere il ritiro della patente e il sequestro dell’auto? Stessa normativa da applicare per chi usa il cellulare alla guida che è causa di tantissimi incidenti, anche mortali.

Una classe politica di inetti e incapaci che pensano esclusivamente agli interessi della casta e dei loro familiari o degli amanti o delle amanti. Degli interessi della popolazione se ne fregano completamente. O forse non hanno un cervello per pensare e spesso pensano con il fondo della schiena.

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Cesare Giubbi

 
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