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01 Dicembre 2020

Pubblicato il

Materiale ordinato mai ricevuto

Truffa del Pellet tra Anzio e Nettuno: centinaia di frodi, 4 arresti

di Redazione

Truffa pellet. Vendevano il materiale per le stufe a prezzi concorrenziali ma centinaia di clienti non lo hanno mai ricevuto

Truffa Pellet
Truffa Pellet

Truffa del pellet. I Militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Roma hanno arrestato quattro persone, tutte residenti nella zona del litorale laziale. Erano artefici di una maxi truffa ai danni di centinaia di consumatori. Esse sono state condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Anzio e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno. Entrambe coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri.

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Le indagini sono scaturite dalle denunce sporte da numerosi soggetti che lamentavano partite di pellet pagate e mai ricevute. Le indagini hanno identificato gli organizzatori della truffa. Essi, attraverso una società di Nettuno, acquisivano online gli ordini dei clienti sul sito di commercializzazione del prodotto. Per mezzo di contratti conclusi da intermediari, incassavano il corrispettivo del materiale. Materiale che però poi non consegnavano.

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Ottime recensioni online…ma era truffa del pellet

L’organizzazione curava molto la sua immagine, tanto da beneficiare di recensioni positive sul proprio sito.

L’organizzazione, dopo essersi guadagnata la fiducia della clientela ponendo in vendita il pellet ad un prezzo concorrenziale, ha dato il via alla frode, consumatasi nell’arco di pochi mesi. 

Circa 700 le denunce presentate in tutta Italia, per un danno quantificato in oltre 600 mila euro.

Le indagini delle Fiamme Gialle e dell’Arma hanno permesso di ricostruire il flusso di denaro incassato grazie alle truffe. Gli acconti, e talvolta persino i saldi versati, venivano rapidamente fatti transitare su altri conti correnti per essere poi spesi per finalità ben diverse dall’acquisto del pellet. Venivano quindi prelevati in contanti dai componenti del gruppo per scopi personali.

I quattro arrestati dovranno ora rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

L’operazione testimonia l’efficacia dell’attività svolta dalle forze dell’ordine a salvaguardia dell’economia legale e dei cittadini rispettosi delle regole.

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