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11 Aprile 2021

Pubblicato il

Tutti gli italiani che hanno vinto il Nobel nel corso degli anni

di Redazione

Con 20 premi, siamo al settimo posto nella classifica mondiale per numero di assegnazioni dopo Usa, Regno Unito, Germania, Francia. Svizzera e Russia

Camillo Golgi, 1906, medicina e fisiologia.  È stato il primo italiano in assoluto a ricevere il Nobel in riconoscimento del lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso. 

Mario Capecchi, 2007, medicina e a fisiologia. Nato a Verona nel 1937 da padre italiano e madre americana, ha sempre studiato e lavorato negli Stati Uniti. Il Premio è arrivato nel 2007 per la medicina e a fisiologia con Oliver Smithies e Martin Evans grazie alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Riccardo Giacconi, 2002, fisica. L’astrofisico genovese, nato nel 1931 e naturalizzato statunitense a soli 30 anni nel 1960, ha ricevuto il Nobel per la fisica nel 2002 insieme a Raynond Davis e Masatoshi Koshiba per il suo contributo all'astrofisica e per aver dato apporto alla scoperta delle sorgenti cosmiche a raggi X.

Dario Fo, 1997, letteratura. La motivazione dell'Accademia di Svezia recita: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". 

Franco Modigliani, 1985, economia. Per le pionieristiche analisi sul risparmio delle famiglie e sui mercati finanziari

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Rita Levi-Montalcini, 1986, fisiologia e medicina. Grazie alla scoperta e all'identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa (NFG) utile per la comprensione e la cura delle malattie neurologiche degenerative come l'Alzheimer.

Carlo Rubbia, 1984, fisica. Per il loro contributo decisivo al grande progetto, che ha portato alla scoperta delle particelle W e Z, comunicatori di interazione debole.Renato Dulbecco. Per gli italiani, l'immagine più famosa di Renato Dulbecco è quella di un anziano gentiluomo in smoking che nel 1999 si presentò per condurre il Festival di Sanremo di Fabio Fazio dicendo una frase di Galileo Galilei: "Sono venuto qui per fare esperienze".

Renato Dulbecco, 1975, medicina e fisiologia. Per il mondo, è stato il grande studioso che ha rivoluzionato la lotta contro i tumori scoprendo le interazioni fra virus tumorali e il materiale genetico della cellula. Fra i suoi meriti, anche quello di aver compiuto ricerche sui virus che lo hanno portato a produrre un vaccino geneticamente puro contro la poliomelite. 

Eugenio Montale, 1975, letteratura. Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. 

Salvatore Edoardo Luria, 1969 medicina e fisiologia. Pioniere dello sviluppo della genetica moderna.

Giulio Natta, 1963, chimica. Il solo italiano ad avere conseguito il Nobel per la chimica per la scoperta del polipropilene isotattico che diventò poi famoso con il marchio di Moplen. 

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Emilio Segrè, 1959, fisica. Per la scoperta di una particella dell'antimateria nota con il nome di antiprotone.

Salvatore Quasimodo, 1959, letteratura.  Per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi" battendo il rivale Giuseppe Ungaretti.

Daniel Bovet, 1957, medicina e fisiologia. Migliorò l'efficacia di molti trattamenti medici come gli antistaminici (usati in varie malattie allergiche) e i composti curarici di sintesi (usati in anestesia durante gli interventi chirurgici).

Enrico Fermi, 1938, fisica.  Aveva solo 37 quando ottenne il Nobel per la fisica per la scoperta della radioattività artificiale prodotta da irradiazione neutronica. 

Luigi Pirandello, 1934, letteratura. Per il suo coraggio e l'ingegnosa ripresentazione dell'arte drammatica e teatrale

Grazia Deledda, 1926, letteratura. Per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi.

Guglielmo Marconi, 1909, fisica. Grazie all'intuizione di sfruttare le onde elettromagnetiche per inviare segnali vocali, a soli 21 anni riuscì a mandare un segnale a 2 chilometri di distanza attraverso il parco della sua villa: era l'8 dicembre 1895.

Ernesto Teodoro Moneta, 1907, pace. L'unico italiano premio Nobel per la pace.

Giosuè Carducci, 1906, letteratura. 

 

(fonte Focus)

 
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