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Nizza-Roma, ultrà romanisti: sette tornano liberi, cinque restano in carcere in Francia

Gli ultrà romanisti furonono arrestati a Nizza il 23 settembre scorso
a cura di Simone Fabi
Ultras in azione
Scontri ultras (Immagine non riferibile all'articolo)

Una vicenda che ha suscitato non poca attenzione quella degli ultrà romanisti arrestati a Nizza il 23 settembre scorso, vigilia della partita di calcio Nizza-Roma, esordio stagionale di Europa League. La decisione del Riesame ha portato alla scarcerazione di sette dei tredici tifosi coinvolti, mentre per altri cinque è stata confermata la custodia cautelare in carcere fino alla prossima udienza prevista per il 26 novembre.

Nizza-Roma, scontri ultrà: sette tifosi romanisti rilasciati

Giovedì, il tribunale del riesame francese ha deliberato sulla posizione dei tifosi romanisti. Per sette di loro è stata disposta la scarcerazione dietro pagamento di una cauzione compresa tra i duemila e i cinquemila euro. I tifosi, al momento ancora in Francia, verranno rilasciati non appena le somme verranno versate. Questa decisione ha dato un barlume di speranza alle famiglie dei coinvolti che da settimane seguono con apprensione gli sviluppi della situazione.

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Cinque ancora in carcere

Non tutti però hanno avuto la stessa sorte: cinque ultrà restano dietro le sbarre. Per loro, il giudice ha stabilito che esistono elementi sufficienti a giustificare la detenzione preventiva fino alla data dell’udienza che si terrà a fine novembre. Questi tifosi devono rispondere, tra le altre accuse, di “partecipazione a un assembramento finalizzato alla preparazione di violenze volontarie”.

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L’Accusa e la difesa

I tredici tifosi, difesi dagli avvocati Luisella Ramoino, Maina Van der Bekken ed Eleonora Mascolo, sono stati accusati dalla procura francese di essere parte attiva in azioni mirate a scatenare disordini. In particolare, quattro di loro dovranno rispondere anche del porto d’armi improprie, comprendenti coltelli e bastoni trovati nei veicoli con cui si erano spostati.

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Il Contesto del fermato

I fermati facevano parte di un gruppo più ampio, composto da oltre 100 persone, tutte bloccate nel contesto della partita Nizza-Roma del 24 settembre. L’intervento delle forze dell’ordine francesi è avvenuto grazie all’impiego di droni che hanno monitorato i movimenti dei gruppi sospetti nei punti nevralgici della città come corso Saleya e il parcheggio Sulzer.

Prossima udienza 26 novembre

L’episodio non è passato inosservato nemmeno ai dirigenti delle due squadre calcistiche coinvolte. La Roma in particolare sta seguendo da vicino la situazione legale dei suoi sostenitori per garantire loro adeguata assistenza legale. Intanto cresce l’attesa per l’udienza del 26 novembre che potrebbe risolvere definitivamente la questione giudiziaria degli ultrà rimasti in carcere.

 
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Cronaca

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