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03 Dicembre 2021

Pubblicato il

Lo sapevate che...

Utilità della scopa a vapore per l’igienizzazione degli ambienti

di Redazione
Quando chiamiamo in causa gli strumenti più utili alla pulizia della casa, un doveroso cenno deve essere dedicato alla scopa a vapore
scopa a vapore
Scopa a vapore

Igienizzare al meglio gli ambienti di casa è fondamentale. Quando si chiamano in causa gli strumenti più utili al proposito, un doveroso cenno deve essere dedicato alla scopa a vapore. Se stai pensando di acquistarla e vuoi conoscere i vantaggi principali che la caratterizzano, non devi fare altro che proseguire nella lettura di questo articolo.

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Scopa a vapore: i principali vantaggi

Sono diversi i vantaggi derivanti dall’utilizzo della scopa a vapore. Tra questi, rientra indubbiamente la sua forte efficacia igienizzante. Il vapore, infatti, quando viene erogato su una determinata superficie è in grado di debellare oltre il 99% dei germi e dei batteri. Inoltre, è in grado di eliminare, sciogliendole, le macchie di grasso. Doveroso è poi citare la sua utilità in caso di depositi di muffe e nelle situazioni in cui, invece, si ha a che fare con l’oggettivamente fastidiosa presenza di acari.

Un aspetto degno di nota è poi la sostenibilità. Nel momento in cui si utilizza la scopa a vapore per igienizzare gli ambienti di casa, non si ha la necessità di ricorrere a detergenti chimici. L’acqua è infatti sufficiente e permette di apprezzare, come già accennato, risultati eccellenti per quanto riguarda la pulizia.

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Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare i motivi per cui vale la pena acquistare una scopa a vapore! Tra gli aspetti degni di nota rientra la praticità. Per pulire le superfici di casa si utilizza un solo strumento e non si ha bisogno di trafficare con secchio dell’acqua e straccio. Un cenno fondamentale va poi dedicato al fatto che, con lo strumento a cui stiamo dedicando queste righe, si ha a che fare con tempi di asciugatura rapidissimi.

Come non chiamare in causa la velocità? Nel momento in cui si inserisce l’acqua nel serbatoio, la scopa si riscalda rapidamente ed è subito pronta all’utilizzo. Da non dimenticare è anche l’aspetto del risparmio. Sì, siamo d’accordo: una scopa a vapore costa molto più di un secchio e di uno straccio. Quando la si acquista, però, si ha la possibilità di mettere per sempre da parte la necessità di comprare continuamente detersivi e detergenti. Questi ultimi, soprattutto quando si ha a che fare con superfici delicate come il parquet, devono essere scelti con attenzione e non sono certo economici.

Come scegliere la scopa a vapore

A questo punto, è naturale chiedersi come scegliere una scopa a vapore. Un aspetto sul quale focalizzarsi riguarda senza dubbio la potenza. Sono diverse le alternative a cui fare riferimento. In commercio si possono trovare scope caratterizzate da una potenza compresa tra i 500 e i 600 Watt, ma anche modelli che, invece, arrivano fino a 1500 Watt.

Nel momento in cui si ha a che fare con una potenza alta, bisogna mettersi nell’ottica sia di un consumo energetico maggiore sia, dall’altro lato, di un miglior funzionamento.

Un aspetto da chiamare in causa assolutamente quando si parla di come scegliere la scopa a vapore riguarda la temperatura del vapore stesso. Si tratta di un aspetto di grande rilevanza in quanto, grazie al calore, si può avere a che fare con una pulizia profonda.

Giusto per dare qualche numero, facciamo presente che il valore sopra ricordato non dovrebbe andare sotto ai 100°C. In questo modo, si ha la garanzia di un processo di eliminazione dei batteri molto più efficace.

In merito al vapore, è il caso di focalizzarsi anche sulla regolazione del flusso. Avere la possibilità di gestirlo senza lasciare nulla al caso è fondamentale soprattutto quando si ha a che fare con materiali particolarmente delicati, come per esempio i mobili in legno.

Fondamentale è altresì acquistare una scopa a vapore caratterizzata da un serbatoio sufficientemente capace. L’optimum prevede il fatto di concentrarsi su una capacità compresa tra 0,5 e 0,7 litri. Con questi parametri, si ha a che fare con un’autonomia che può arrivare fino a 40 minuti.

 
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