Domenica 31 Maggio 2020 ore 09:36
POLITICA MONTELIBRETTI

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Montelibretti, Giuseppe Gioia riconsegna la tessera elettorale
Il segretario de "La Destra" di Montelibretti esprime così solidarietà a Francesco Storace, accusato di vilipendio
A sinistrra Roberto Buonasorte, al centro Giuseppe Gioia, a destra Francesco Storace

"L' opinione non si condanna!".

A una settimana dalla sentenza che potrebbe decretare il carcere per Francesco Storace, accusato di vilipendio al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il  segretario de La Destra di Montelibretti Giuseppe Gioia ha riconsegnato la propria tessera elettorale all'ufficio protocollo di Montelibretti. Un gesto clamoroso per  manifestare la propria solidarietà e quella di tutti i tesserati locali nei confronti del segretario nazionale del partito, Francesco Storace. In attesa della sentenza del 21 ottobre, oltre 100 schede elettorali di iscritti montelibrettesi sono state affidate al direttivo e "accantonate". In caso di condanna per l'ex presidente della Regione Lazio ed ex ministro della Sanità, saranno riconsegnate anche tutte queste.

Queste le parole del segretario  de La Destra di Montelibretti, Giuseppe Gioia:

“Ho appena riconsegnato la mia tessera elettorale al protocollo del Comune di Montelibretti. L'ho fatto per dimostrare la mia indignazione nei confronti di uno Stato che considera l'opinione ‘lesa maestà’, ma soprattutto per manifestare la mia/nostra vicinanza al segretario nazionale de La Destra che rischia di finire in carcere per un ‘indegno’”.

“Per questa impropria definizione di Giorgio Napolitano, Francesco Storace rischia il prossimo 21 ottobre, praticamente tra una settimana, una condanna da uno a cinque anni di reclusione (così come previsto dall'art.278 del codice penale che disciplina il reato di vilipendio al Capo dello Stato). Capo dello Stato che ha ricevuto i peggiori insulti dal: è morto il Giorgio sbagliato’ al ‘boia’ del deputato a 5 stelle Sorial, ma alla fine l'unico imputato è Francesco Storace. Una vicenda a dir poco assurda, incompatibile con un regime democratico. Se quello fascista è stato definito regime autoritario, mi chiedo quale sia la giusta definizione per uno Stato che condanna l'opinione e ne limita la libertà. Io oggi ho riconsegnato la mia scheda e, in attesa della sentenza, oltre cento cittadini di Montelibretti hanno ‘affidato’ al nostro direttivo le loro tessere elettorali. Io sto con Francesco Storace e con la libertà...quella vera!”.

 

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