Sabato 06 Giugno 2020 ore 13:18
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La Grande Barriera Corallina sempre più bianca
Prosegue, inesorabile, lo sbiancamento della Grande Barriera Corallina in Australia. Un intero ecosistema a rischio

Ne avevamo parlato in diverse occasioni nel corso degli ultimi anni. L’allarme era stato lanciato in tempi non sospetti, dai subacquei e ricercatori di tutto il mondo che avevano denunciato il fenomeno in atto e, come sempre accade, erano stati presi per matti. Oggi, a distanza di tempo, quell’allarme viene ribadito, confermato, ingigantito. D’altronde non è più possibile nascondere la tragedia che ha colpito uno degli ecosistemi più importanti del pianeta. La Grande Barriera sta morendo e ad una velocità sconvolgente.

Dimenticatevi i mille colori dei filmati che, soltanto pochi anni fa, la disegnavano come una tavolozza sottomarina sfavillante di vita. Quello che appare oggi non ha più nulla a che vedere con quelle immagini. Come fosse stato infilato tutto in una specie di mostruosa lavatrice, quelle tinte hanno lasciato il posto al bianco.. Un bianco che più bianco non si può.

La morte dei coralli che le acque calde stanno favorendo, insieme alle piogge acide, hanno di fatto trasformato chilometri e chilometri di barriera in qualcosa di innaturale. Come fosse una specie di sudario di lino immacolato, pronto ad accogliere le spoglie di una meraviglia scomparsa, svanita per sempre. Gli scienziati della National Coral Bleaching Teskforce hanno lanciato un nuovo allarme dopo aver monitorato migliaia di chilometri della barriera in elicottero.

Il riscaldamento globale, tra i maggiori responsabili della tragedia ambientale, prosegue nella sua opera di distruzione senza trovare ostacolo alcuno. Stavolta dovranno accorgersi di questo anche i signori dell’Unesco che, soltanto pochi mesi fa, non avevano incluso la Grande Barriera Corallina, nella triste lista dei siti in pericolo.

Terry Hughes, della task force australiana impegnata nel monitoraggio, ha detto a proposito: “E’ stato il viaggio di ricognizione più triste della mia vita. Ogni scogliera sorvolata mostrava sensibili segni di sbiancamento”.

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