Martedì 02 Giugno 2020 ore 22:58
QUAL E' LA VERITA'?

Stai visualizzando la versione precedente del nostro sito, tutti gli aggiornamenti li trovi QUI

Delitto Arce, parla Carmelo Lavorino, consulente della famiglia Mottola
Il Prof. Carmelo Lavorino Consulente della Difesa della Famiglia Mottola si dice stupito e infastidito

Riceviamo e pubblichiamo dal  Prof. Carmelo Lavorino Consulente della Difesa della Famiglia Mottola:

"Leggo con fastidio e stupore articoli dal titolo "Il cerchio si stringe attorno al figlio del maresciallo", "Il delitto è avvenuto in caserma", "Serena sbattuta con forza contro la porta della caserma", "Un'informativa/rapporto dei Carabinieri incastra il figlio del maresciallo" e similari, dove

(1) si travisano gli esiti degli accertamenti tecnici che qualche ignorante continua imperterrito a chiamare impropriamente "perizie" (così dimostrando di "ignorare" la procedura penale),

(2) si strumentalizzano alcune nostre Eccellenze (leggere "RIS"), facendo credere all'opinione pubblica che i RIS concludano in tal senso...mentre non è vero,

(3) si attribuisce a un atto di parte – l'informativa - una valenza investigativa, tecnica e scientifica spropositata, dimenticando le regole del "giusto processo" e della cautela,

(4) non si tiene conto delle confutazioni della Difesa.

Ricordo a tutti che molti anni fa venne scritto, sempre a proposito del delitto di Arce: "Il cerchio si è stretto attorno al carrozziere Carmine Belli". Ebbene, questi si fece ingiustamente 18 mesi di ingiusta detenzione e venne assolto SOLTANTO grazie a noi del Pool di Difesa, in quanto demolimmo l'impianto accusatorio dei due Pubblici ministeri e impedimmo un terribile errore giudiziario. Ritengo che gli Inquirenti siano entrati, ancora una volta, nel deserto dell'innamoramento del sospetto e dell'ipotesi per non uscirne più, avvolti dal pregiudizio del gruppo e dell'équipe e dall'autoconvincimento riverberante. Aspettiamo la chiusura delle indagini, aspettiamo le carte, poi analizzeremo e valuteremo ia gli aspetti difensivi, sia quelli per individuare il vero assassino di Serena Mollicone". 

* Prof. Carmelo Lavorino Consulente della Difesa della Famiglia Mottola

Delitto Arce: nuova pista verso il figlio del comandante dei Carabinieri

Omicidio Mollicone:"La porta non è arma del delitto, persi altri 2 anni"

Stai visualizzando la versione precedente del nostro sito, tutti gli aggiornamenti li trovi QUI


ARTICOLI CORRELATI
"Serena andò in caserma per denunciare lo spaccio di droga che veniva perpetrato dal figlio dell'ex maresciallo Mottola. In quel periodo, inoltre, Arce era in una situazione mafiosa"
Interrogata una persona, mentre i Ris avrebbero individuato particolari sulla busta che copriva la testa della ragazza
Lavorino: "Contesto al 100%, l'ipotesi che la porta della Caserma dei Carabineri di Arce sia l'Arma del Delitto"
Il Quotidiano del Lazio.it è un marchio di Associazione Culturale "Un Giorno Speciale".
Autorizzazione Tribunale di Velletri n°8/13 del 17/05/2013

Direttore: Francesco Vergovich
P.IVA e C.F. 09678001000
Contattaci

[ versione mobile ]