Giovedì 28 Maggio 2020 ore 06:23
POLITICA ROMA

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Berlusconi contro Renzi al comizio di chiusura per le Europee
Attacchi a Equitalia e all'Euro: "è una moneta straniera, rischiamo la fine dell'Argentina se non si interviene"

Circa tremila i sostenitori di Forza Italia che sono intervenuti oggi al Palazzo dei Congressi a Roma per la chiusura della campagna elettorale del partito per le elezioni europee per cui si voterà domenica.

Sul palco sono intervenuti Tajani, il candidato capolista nella circoscrizione Italia Centrale, e Silvio Berlusconi, che è arrivato al Palazzo dei Congressi intorno alle 19.00 ed è stato accolto sulle note dell' inno di Forza Italia, fra le bandiere sventolate dalla platea in festa per l'arrivo del leader. 

Un discorso di più di un'ora quello dell'ex Premier che esordisce con un attacco all'attuale Presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "In vent'anni si sono succeduti in Italia quattro colpi di Stato, e in questo momento siamo sotto un governo che è stato eletto senza passare per le elezioni. Il voto di domenica è anche un referendum su quello che è il nostro giudizio sul terzo Governo consecutivo non eletto dai cittadini, sul Governo Renzi", continua Berlusconi, "Cerchiamo di immaginarci cosa sarebbe successo in Italia se quello che ha fatto Renzi lo avessimo fatto noi, un cittadino che con centomila voti si è fatto eleggere sindaco di una piccola città, ma che con quei centomila voti si è 'autocatapultato' a Palazzo Chigi, là dove aveva garantito pubblicamente che non sarebbe mai andato se non passando attraverso delle regolari elezioni". 
E' "deluso" Berlusconi dall'esecutivo Renzi: la critica va dalle riforme, "quando si è passati dall'impegno ai fatti non c' è stata concretezza", alla proposta degli 80 euro, che ha definito un "regalo agli elettori" fatto a spese dei pensionati, delle famiglie e delle imposte sulla casa. 
Per ora non ci sarà quindi l'appoggio di Forza Italia ad un Premier e ad un Governo che l'ex Cavaliere definisce "di sinistra". 
   
Poi passa alle vicende personali, "viviamo in uno Stato in cui c' è la possibilità che senza processo, e magari anche senza prove, ci si trovi a perdere la nostra libertà e ad essere consegnati alle patrie galere". E scherza più volte, infatti, sui provvedimenti disposti nei suoi confronti: "già mi mostrano le manette" dice alla platea lamentandosi di dover concludere in fretta per tornare a Milano.  
Attacca Equitalia, definendola l'espressione di uno "Stato ostile e nemico". 

E poi si passa all' Europa, il tema della serata: basta con l'austerity che ha provocato solo disoccupazione. L'Euro lo definisce "una moneta straniera" e minaccia che oggi "tutti Paesi che utilizzano l'Euro sono nella stessa situazione dell'Argentina" prima del default. Per questo la BCE secondo Berlusconi deve poter garantire tutti i debiti sovrani degli Stati e stampare moneta quando gli Stati membri finiscono le riserve di Euro per pagare i titoli di debito pubblico in scadenza.
E' necessaria poi una urgente "svalutazione competitiva" della moneta unica.
E sul problema dell'immigrazione rivendica la necessità di stipulare accordi bilaterali con i paesi di provenienza, chiede all'Europa più impegno nel contrasto al fenomeno inviando navi nel Mediterraneo per le operazioni di salvataggio degli immigrati e la garanzia da parte degli altri paesi membri ad accogliere una quota di questi migranti.  

Ma finita la campagna elettorale per le europee il leader di Forza Italia sembra inaugurarne subito un'altra: quella per le prossime politiche, che, prevede, "ci saranno entro un anno". E allora via con le proposte: abolizione dell' IMU, assunzioni non tassate per i giovani e i disoccupati al primo impiego, e mille euro al mese ai pensionati e alle casalinghe.

E infine l' appello al voto, ai moderati di centro destra, per non votare i piccoli partiti, quelli sotto al 4%, ma Forza Italia, che attraverso il PPE è l'unica forza italiana che, per Berlusconi, potrà contare veramente in Europa.  

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