Valmontone, degrado a Valle Chiara e scale per il Villaggio insicure: due segnalazioni dei residenti

Le due segnalazioni convergono su un punto: la necessità di interventi rapidi e verifiche tecniche.
Di Redazione
Scalette Villaggio Rinascita
Scalette Villaggio Rinascita

Due segnalazioni arrivate in redazione accendono i riflettori su altrettanti punti sensibili di Valmontone, comune in provincia di Roma: l’area di Valle Chiara, dove una vasca di contenimento delle acque legata alla linea Tav sarebbe diventata un ricettacolo di rifiuti, e la scalinata “storica” che collega via Artena al Villaggio Rinascita, indicata come pericolosa per una perdita che lascia scorrere acqua mista a fango e residui fognari, con rischio concreto di scivolate e cadute, soprattutto nelle ore più fredde.

Abbiamo raccolto le testimonianze e le pubblichiamo, nell’interesse della sicurezza pubblica e del decoro urbano.

Valmontone, rifiuti nella vasca Tav di Valle Chiara: “così si allaga tutto al primo acquazzone”

Il primo caso riguarda la zona di Valle Chiara, parallela di via delle Mura, a ridosso della linea dell’Alta Velocità. Secondo quanto riferito dal lettore, in quell’area è presente una vasca di contenimento delle acque di scarico e meteoriche riconducibili alle infrastrutture ferroviarie.

Il problema, però, sarebbe l’utilizzo improprio della vasca da parte di alcuni incivili: sacchi di spazzatura e rifiuti di vario genere riempirebbero il fondo della struttura fino a occupare quasi l’altezza della vasca.

Il risultato, raccontano i residenti, si vedrebbe appena arrivano gli acquazzoni: la vasca si riempie rapidamente e le aree circostanti finiscono sott’acqua. Dalla parte opposta, viene segnalata la presenza di un condotto che passa sotto la Tav e convoglia le acque verso la vasca di contenimento.

Se il bacino risulta ostruito, la conseguenza naturale è un deflusso rallentato o bloccato, con allagamenti che diventano frequenti e, col tempo, sempre più difficili da gestire.

Valmontone, “deposito di spazzatura” lungo la recinzione: il tratto fra ferrovia e strada

La segnalazione non si ferma alla sola vasca. A preoccupare è anche la fascia di terreno recintata a ridosso della Tav: lo spazio compreso fra la linea ferroviaria e via di Valle Chiara sarebbe diventato, di fatto, un punto di accumulo di rifiuti.

Una situazione che, oltre a rovinare l’immagine di una zona già delicata per conformazione e vicinanza alle infrastrutture, può favorire l’ostruzione dei canali di raccolta delle acque, aggravando i rischi di ristagni, cattivi odori e presenza di animali attratti dalla spazzatura.

Per chi vive in zona, il tema è doppio: da un lato il decoro, dall’altro la sicurezza idraulica. Se le vasche che dovrebbero contenere e regolare le acque meteoriche vengono usate come discariche a cielo aperto, l’effetto non resta confinato all’interno delle recinzioni: si trasferisce sulle strade, sulle abitazioni e sui percorsi quotidiani dei cittadini.

Valmontone, scalette via Artena–Villaggio Rinascita: perdita e ghiaccio, “passaggio da chiudere”

La seconda segnalazione riguarda un collegamento pedonale molto utilizzato: la scalinata “storica” che unisce via Artena al Villaggio Rinascita. Qui il problema indicato è una perdita riconducibile alla rete fognaria: il liquido scenderebbe lungo i gradini fino a via Artena, lasciando una scia di acqua mista a fango e residui, con odore definito nauseabondo e persistente.

Nelle ore del mattino, complice la temperatura, la superficie diventerebbe gelata e scivolosa. Il lettore parla di rischio alto e di cadute già avvenute a danno di alcuni cittadini mentre salivano o tentavano di salire le scale. Non solo: l’acqua, viene riferito, arriverebbe anche su via Artena, fuoriuscendo dal muraglione e rendendo ghiacciato il marciapiede il giorno successivo. Un dettaglio che amplia il pericolo oltre la scalinata stessa e coinvolge anche chi percorre la strada a piedi.

Valmontone, le richieste dei residenti: bonifica, controlli e messa in sicurezza

Le due segnalazioni convergono su un punto: la necessità di interventi rapidi e verifiche tecniche. Nel caso di Valle Chiara, i residenti chiedono la rimozione dei rifiuti, controlli per impedire nuovi sversamenti e un ripristino della piena funzionalità delle vasche di contenimento e delle vie di deflusso.

Nel caso della scalinata, viene chiesta la messa in sicurezza dell’area, valutando anche la chiusura temporanea del passaggio pedonale fino alla risoluzione della perdita, per evitare nuovi incidenti.

Sono temi che toccano la vita quotidiana: un allagamento ripetuto non è solo un disagio, è un problema di sicurezza; una scalinata scivolosa, con liquami e ghiaccio, può trasformarsi in un punto nero per chi va al lavoro, a scuola, o semplicemente si muove a piedi. Ora la palla passa agli enti competenti, chiamati a verificare sul posto e a dare risposte concrete.

(Un ringraziamento particolare a Walter per le puntuali segnalazioni)

 
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