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02 Agosto 2021

Pubblicato il

Valmontone, Università Agraria, De Stefano: “Ecco cosa si doveva votare”

di Manuel Mancini
Il Consigliere di minoranza spiega il punto all’ordine del giorno dei Consigli non effettuati

Università Agraria di Valmontone. Ci siamo lasciati la scorsa settimana con la richiesta di dimissioni al Presidente dell’Ente e alla sua Giunta da parte dei Consiglieri di minoranza, Valter De Stefano, Gianluca Volpe, Francesco Teti, Domenico Bonifazi e Fabio Casagrande, in merito alle sedute di Consiglio convocate ma non effettuate a causa delle assenze in toto dei Consiglieri di maggioranza. All’ordine del giorno c’era la discussione di un solo punto: “L’approvazione della perizia redatta dal Perito Demaniale per concessione terreno all’associazione dilettantistica Accademy of shooting”. Assegnazione del terreno per quale finalità?

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“Per realizzare un poligono dilettantistico da tiro con arma da fuoco e tiro con l’arco” ci spiega Valter De Stefano, che specifica: “10.000 metri di terreno in zona cacciata, località Alberuccio, concessi per un decennio, a 1mille euro l’anno”. Il Consigliere di minoranza dell’Ente Agraria aggiunge: “Nulla contro l’associazione, ma non è l’Ente Agraria che può concedere il terreno per queste iniziative. L’Università Agraria ha lo scopo di valorizzare l’agricoltura e la pastorizia. Se il terreno venisse concesso, l’associazione dovrebbe bonificare (con l’ausilio di ditte specializzate) costantemente l’area dai derivati di piombo e dai gas di sparo e, al termine del contratto, quel terreno risulterebbe non utilizzabile”. 

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“InoltreDe Stefano fa riferimento alla norma in maniera di domini collettivi, “La legge del 20 novembre 2017 numero 168, all’articolo 3 fa riferimento ai beni collettivi: ‘sono beni collettivi le terre di originaria proprietà collettiva delle generalità degli abitanti del territorio di un Comune o di una frazione, imputate o possedute dai Comuni, frazioni od associazioni agrarie comunque denominate”. Dunque “I beni costituiscono il patrimonio antico dell’Ente collettivo, detto anche patrimonio civico o demanio civico. Il regime giuridico dei beni resta quello dell’inalienabilità, dell’indivisibilità, dell’inasucapibilità e della perpetua destinazione agro-silvo-pastorale”.  

A cosa è stata dovuta l’assenza dei Consiglieri di maggioranza? Roberto Pizzuti ha giustificato così gli assenti: “Ai consiglieri di maggioranza sono sopraggiunti gravi problemi familiari legati alla salute, ecco il motivo delle loro assenze alle adunanze. La salute va al primo posto”. Valter De Stefano cosa ne pensa? “Che quattro Consiglieri avessero delle problematiche è vero, ma gli altri quattro? Forse Pizzuti non li ha fatti venire? Se il punto per l’assegnazione fosse andato a votazione non sarebbe passato, di conseguenza non sarebbe stato più possibile presentarlo”. Il mancato svolgimento del Consiglio ha anche altri risvolti negativi per l’Ente Agraria: “I costi, seppur piccoli: la presenza della segretaria, la presenza del dipendente e i gettoni di presenza per i Consiglieri presenti. I Consiglieri di maggioranza hanno capito l’importanza del ruolo che ricoprono?” conclude De Stefano.

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