Venerdì Santo, controlli su pesce fresco nei supermarket e ristoranti

Dopo l’allarme per la sicurezza alimentare riguardo la presenza di un batterio pericoloso, l’Escherichia Coli

Dopo l’allarme lanciato dal sistema di allarme europeo per la sicurezza alimentare riguardo soprattutto la presenza di un batterio pericoloso, l’Escherichia Coli, che è stato trovato in alcune partite di cozze che arrivano nel mercato italiano dalla Spagna, nella giornata di ieri, vigilia del Venerdì Santo, la polizia locale di Ciampino e uomini della Capitaneria di Porto hanno effettuato una serie di interventi nel Comune di Ciampino e zone limitrofe per controllare la qualità del pesce in vendita e i casi di rischio sulla salute dei consumatori. In generale l’indagine ha dato esiti negativi almeno riguardo alla sicurezza alimentare perché nella maggior parte dei casi l’origine dei prodotti era descritto in etichetta o in fattura ma sono stati riscontrati casi di vendite ingannevoli.

Dal pesce venduto come “sottocosto” (cozze, totani, misto per pasta, spigole e filetti di merluzzo) che in realtà era superiore del 40% rispetto al prezzo pagato dal grossista ai ristoranti che nel menù presentano del pesce fresco che in realtà era surgelato. Alcuni ristoranti non presentavano i sistemi di autocontrollo dei frigoriferi, importanti per la verifica del mantenimento dei prodotti alimentari. Infine altro aspetto ingannevole su cui gli agenti di polizia hanno indirizzato la propria attenzione è stato quello delle recensioni sui ristoranti nelle guide online specializzate. Un fenomeno quello delle recensioni fasulle non irrilevante perché oggi buona parte dei clienti delle attività di ristorazione si informa proprio sui siti specializzati in recensioni. Anche in questo caso sono state riscontrate delle irregolarità con una serie di recensioni molto dubbie.

Lascia un commento