In Verona-Roma, dopo 93 minuti più complicati di quelli che potevano essere previsti, arriva la vittoria che significa qualificazione alla Champions League 2026/2027.
Verona-Roma: la cronaca del primo tempo
Gian Piero Gasperini per l’ultima decisiva sfida dà fiducia a Pisilli a centrocampo (con Kone non ancora al meglio), Ghilardi che sostituisce l’infortunato Ndicka, Rensch al posto dello squalificato Wesley e al tandem argentino Soulé–Dybala a supporto di Malen. L’Hellas di Paolo Sammarco, che sta onorando al meglio il finale di campionato nonostante la matematica retrocessione, schiera un 3-5-1-1 con Suslov alle spalle di Kieron Bowie, a segno 2 volte nelle ultime 3 (contro Juventus e Inter).
Dopo 30 secondi già un brivido per la Roma: l’indecisione consente la transizione del Verona che si conclude con un tiro di prima intenzione di Suslov, forte ma centrale con Svilar che blocca in due tempi. La Roma non inizia in maniera quadrata, concedendo spazi al Verona, ma col passare dei minuti prende il possesso della palla e del centrocampo avversario. Al decimo Rensch da fuori, tiro debole rimpallato, più insidioso Cristante poco dopo in girata, palla a lato di pochissimo.
Dopo le prime emozioni la partita è bloccata. La Roma prova sulla catena di destra utilizzando Celik e Dybala, che al 32’ conquista una punizione dal limite che si infilerebbe sotto la traversa senza il volo a mano aperta di Montipò che mette il pallone in corner. L’argentino è il giallorosso più attivo e pericoloso, così come Suslov per i padroni di casa. Al 39’ ci prova al volo da fuori, blocca a terra Svilar. Un minuto dopo occasionissima per Bowie, servito in verticale supera Ghilardi e si trova solo davanti al portiere ma Svilar è super: chiude lo specchio grazie ad un’uscita rapidissima e provvidenziale.
Malen aggredito costantemente dai difensori veronesi è spesso costretto a ricevere spalle alla porta, ma se ha un minimo di spazio si rende pericoloso anche come assistman: come allo scadere del primo tempo quando con un cross insidioso permette a Pisilli di colpire, ma il classe 2004 può solo spizzare senza indirizzare in porta. Si va al riposo a reti bianche e tanta paura: in virtù del pareggio del Milan e della vittoria del Como, tutte e a quota 71 e Roma quarta per la classifica avulsa.
Sbloccata nella ripresa, è Champions
Comprensibilmente insoddisfatto per un primo tempo negativo, Gasperini cambia subito due elementi: El Aynaoui per Pisilli e Ziolkowski per Ghilardi, in difficoltà su Bowie. Il polacco si mette a destra, facendo scalare Mancini al centro ed Hermoso sulla sinistra, il marocchino si rende subito pericoloso, ma è ancora Dybala a trascinare i suoi. Si guadagna due punizioni dal limite, ma decisiva la seconda di queste: prima di poter entrare in area, Valentini lo ferma e prende il secondo giallo. Per 40 minuti Verona in 10. La successiva punizione, centrale dai 17 metri, stavolta la prova Soulé che la mette vicino all’incrocio, ma è ancora Montipò in tuffo a levare il pallone dall’1-0.
Il vantaggio arriva poco dopo: Ziolkowski spizza da corner, il pallone viene toccato leggermente col braccio da Bowie, Sozza all’on field review rivede tutto e assegna il calcio di rigore. Malen va con una rincorsa cortissima, calcia a destra, Montipò superlativo ci arriva e respinge verso l’esterno trovando però Dybala che di prima la rimette in mezzo ancora per Malen che insacca a porta praticamente sguarnita. Piccolo brivido per la posizione dell’olandese ma alla fine il gol è buono. In maniera a dir poco rocambolesca la Roma è avanti di un gol e di un uomo al minuto 56.
Una Roma sbloccata anche psicologicamente cerca immediatamente il 2-0: ci prova Soulé, Montipò si distende e smanaccia in angolo. Il Verona anche con l’uomo in meno non rinuncia ad attaccare ma inevitabilmente lascia praterie, come al 66’. Malen lancia Rensch a campo aperto, 2 contro 1 in area decide di non tirare lasciando a Dybala ma Montipò è ancora prodigioso di piede a negare il raddoppio.
Cambi ancora per Gasperini, che inserisce Kone ed El Shaarawy, all’ultima presenza in maglia giallorossa. A un quarto d’ora dalla fine Cristante crossa in mezzo per Malen che cestina di testa da posizione favorevole il 2-0. Finale che vede il Verona provare in ogni modo, soprattutto dalle situazioni di palla inattiva. Ma al minuto 93 game, set and match: Robinio Vaz, entrato al posto di Malen, lotta e sporca un pallone che El Shaarawy recupera lanciando d’esterno Dybala che va verso la porta, poi rientra e aspetta il ritorno di El Shaarawym che col destro insacca. Al penultimo minuto con la maglia della Roma chiude come al meglio non potrebbe mettendo in cassaforte la Champions 2026/2027. Esplode la gremita curva ospite al Bentegodi, così come tutta la panchina che festeggia il Faraone: la Roma dopo 8 stagioni e per la prima volta nell’era Friedkin, torna in Champions League.
(Foto di Claudio Pasquazi)
