Il drammatico risveglio della Capitale
Un botto assordante ha rotto il silenzio del mattino a Roma Est. Nei pressi di via dei Gordiani, un distributore di benzina e GPL è esploso inaspettatamente, generando un vasto incendio che ha immediatamente richiesto l’intervento di vigili del fuoco e forze dell’ordine. L’evento ha scosso profondamente la comunità locale e non solo. “Sembrava una bomba”, hanno commentato alcuni residenti ancora increduli per quanto accaduto.
Bilancio provvisorio
Sul luogo dell’incidente si sono rapidamente precipitati i vigili del fuoco e le forze dell’ordine insieme ai volontari della protezione civile per gestire la situazione d’emergenza. Il bilancio provvisorio conta 21 feriti durante le operazioni di soccorso, tra agenti della Polizia e Vigili del fuoco. Fortunatamente non sono segnalati altri feriti gravi tra i civili, ma lo spavento è stato notevole.
Testimonianza dei residenti
Le parole dei testimoni rendono l’idea del terrore vissuto: “Mi sono svegliato di soprassalto, sembrava un terremoto”, ha raccontato un residente del quartiere Prenestino. Anche a Centocelle i vetri hanno vibrato con forza al passaggio dell’onda d’urto. Le scene apocalittiche descritte dai cittadini parlano di pezzi di metallo volati in aria e vetri infranti.
Allarme avvertito in tutta la città
Il rumore sordo dell’esplosione si è propagato fino ai quartieri più lontani come Monteverde e Ciampino. Sui social media non si contano le segnalazioni da diverse zone della città: dall’affollato Pigneto fino alla Montagnola, l’incidente è diventato argomento di discussione e preoccupazione collettiva.
Vigili del Fuoco: “Come l’esplosione di una bomba”
“Si è trattato di un’esplosione conseguente a un malfunzionamento dell’impianto del gas equiparabile all’esplosione di una bomba. Dopo un primo intervento per una fuga di gas, per la quale in poco tempo erano giunti i vigili del fuoco, è arrivata l’esplosione”. Lo ha affermato il direttore regionale dei vigili del fuoco del Lazio, Ennio Aquilino. Aquilino ha anche chiarito che ci sono ancora delle verifiche in corso sulle cause.
Le operazioni dell’intervento sarebbero state rese difficoltose dalla presenza accanto al distributore di un deposito di ambulanze che conteneva delle bombole d’ossigeno, fatto questo che potrebbe aver causato delle deflagrazioni. Lo ha rivelato il maggiore dei carabinieri Quattrocchi, presente sul luogo dell’esplosione. Il maggiore ha assicurato che l’area è stata messa in sicurezza, mentre le cause dell’esplosione sarebbero in corso di approfondimento.
Aggiornamenti…
Mentre le operazioni di messa in sicurezza continuano, resta alta l’allerta tra gli abitanti della zona. Le autorità stanno indagando per determinare le cause esatte dell’esplosione ed evitare il ripetersi di simili episodi in futuro. Per ora, la città si stringe attorno alle forze dell’ordine ferite durante il servizio. E’ stata chiusa la fermata della metro C Teano, situata tra via Teano e viale Partenope.
“Un boato enorme ha fatto tremare le finestre, come un terremoto”, raccontano i testimoni. Il bilancio è di 28 feriti ospedalizzati. Da quando è scattato l’allarme è stato attivato il piano di emergenza cittadino e messi in allerta tutti i pronto soccorso secondo le linee guida di situazioni di questa portata. All’Ospedale Umberto I di Roma sono stati trasportati due soccorritori delle forze dell’ordine, uno ha riportato ustioni al volto e al corpo mentre l’altro è rimasto intossicato.
Altri due feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale Vannini per aver riportato contusioni e traumi; inoltre 12 persone intossicate sono state trasportate all’ospedale Casilino. Anche in questo caso si tratta di appartenenti alle forze dell’ordine investiti dall’onda d’urto delle due esplosioni. Altri sei pazienti sono stati trasferiti all’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, 3 al Policlinico Agostino Gemelli e uno al pronto soccorso dell’Ospedale San Carlo di Nancy. Nessuno di loro rischia la vita.
Al momento sono una quarantina le persone soccorse e visitate.
Ultimo Aggiornamento: 45 feriti, due gravi, 50 persone evacuate
L’esplosione ha causato il ferimento di 45 persone: 24 tra i civili, 11 tra gli agenti di polizia, un carabiniere, sei operatori vigili del fuoco e tre operatori sanitari del 118. Sarebbero due le persone ricoverate in gravi condizioni, sostenuti da respirazione meccanica. Infine sono cinquanta le persone evacuate.