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23 Ottobre 2020

Pubblicato il

Virtus sconfitta

Virtus Roma: Sassari e infortuni sono insormontabili, sconfitta 72-92

di Redazione

La Virtus Roma cade in casa contro Sassari, 72-92 il finale. Una partita che già alla vigilia vedeva i sardi ampiamente favoriti

Virtus Roma vs Segafredo Virtus Bologna | Palazzo dello Sport (PalaEur)

I capitolini ci provano ma devono fare a meno di Evans e Beane, non bastano i 29 di Baldasso

Continuano le difficoltà per la Virtus Roma che, priva degli americani Evans e Beane, soccombe con la Dinamo Sassari per 72-92 al Palazzo dello Sport.
Una partita che già alla vigilia vedeva i sardi ampiamente favoriti, soprattutto in virtù della situazione nell’infermeria capitolina.
Con le rotazioni ridotte a 6/7 giocatori, urge ora un intervento sul mercato da parte della società, anche se le trattative per il passaggio di proprietà non lasciano intendere movimenti imminenti in tal senso.

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Virtus Roma – Dinamo Sassari  72-92 (10-21; 13-23; 21-18; 28-30)
Virtus Roma: 
Campogrande 9, Wilson 15, Hunt 2, Robinson 3, Baldasso 29, Farley 2, Telesca ne, Beane ne, Biordi ne, Hadzic 2, Cervi 10. All. Bucchi
Dinamo Sassari: Spissu 19, Treier 15, Pusica 14, Gandini 4, Kruslin 9, Bilan 15, Re, Devecchi ne, Burnell 5, Bendzius 8, Gentile 3, Tillman ne. All. Pozzecco

LA PARTITA
I primissimi minuti di gioco vedono Roma scendere in campo con il giusto approccio, guidata dagli 8 punti in fila di Wilson.
Sassari però sfrutta la propria superiorità fisica portando la palla vicino al canestro, e dopo 4′ è già in bonus grazie anche a qualche fischio generoso.
Sul punteggio di 8-15 è timeout obbligato per Bucchi, ma il divario si allarga e il primo quarto si chiude sul 10-21.
Nel secondo periodo emergono i limiti della Virtus, le cui rotazioni sono ridotte all’osso con gli infortuni di Evans e Beane. Sassari dilaga e si va al riposo sul 23-44.

Si ritorna sul parquet: 2 secondi e Roma perde anche Gerald Robinson.
I capitolini non demordono e continuano a lottare, ma la vetta da scalare è troppo alta. I sardi rimangono sempre attorno ai 20 punti di vantaggio, così il quarto periodo serve solo a fissare il punteggio finale.
Degna di nota la prestazione offensiva di Tommaso Baldasso, che dopo i problemi al tiro nelle prime due uscite, chiude con 29 punti (career high) tirando 5/10 da tre.
Suona la sirena: Virtus Roma 72 – 92 Dinamo Sassari.

*Articolo a cura di Paolo Nazzaro.

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