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27 Settembre 2020

Pubblicato il

Virus cinese, Ordine Medici Roma: “Cittadini tranquilli, sono attive procedure”

di Redazione

Per eventuali dubbi o domande rivolgersi al medico di famiglia per non intasare l'ospedale Spallanzani

Il virus proveniente da Wuhan ha ormai colpito anche negli Stati Uniti e il bilancio delle vittime sale e sei, nel contesto di 400 persone circa contagiate. Ma cosa occorre fare se si teme un contagio o anche solo se si hanno dubbi o domande in merito a questa malattia infettiva? 

"I cittadini romani possono stare tranquilli: l'ospedale Spallanzani, cosi' come gia' fece per Ebola, ha gia' attivato tutte le procedure creando stanze isolate dedicate all'eventuale ricovero di persone contagiate dal virus". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, in merito all'epidemia scoppiata in Cina causata da un nuovo Coronavirus (dello stesso ceppo della Sars), che porta ad una grave forma di polmonite e che in Cina ha gia' provocato sei morti. L'ospedale Spallanzani di Roma, in via precauzionale, ha creato stanze isolate per l'eventuale ricovero di persone contagiate, mentre la direzione sanitaria dell'aeroporto di Fiumicino ha scritto a tutte le compagnie aeree con voli provenienti dalla Cina invitandole a controllare passeggeri ed equipaggio.

"In ogni caso, se ci fossero segnalazioni da fare- ha sottolineato Magi- i cittadini le facessero subito, in maniera tale che si possa intervenire immediatamente evitando la diffusione di questo virus anche nel nostro Paese". Insomma, allarmismo no, ma tempestività sì, perché si tratta anche di un dovere verso gli altri e chi ci sta vicino.
Ma a chi possono rivolgersi i cittadini? "All'Ordine dei Medici di Roma– ha risposto il presidente dei camici bianchi capitolini- al proprio medico di famiglia o a quello di fiducia. Ma non direttamente allo Spallanzani, altrimenti si rischia di intasare la struttura". Le frontiere ormai sono aperte e gli aerei viaggiano da una parte all'altra del mondo: questo ovviamente puo' accelerare anche la diffusione di infezioni. Per questo va preparato un piano strategico per affrontare situazioni di questo tipo". In sanita', ha concluso il presidente dell'Omceo Roma, non bisogna "mai improvvisare e bisogna essere sempre preparati".   

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