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27 Novembre 2020

Pubblicato il

Viterbo Civica esempio di decoro urbano

di Redazione

Bonificati punti vicini alla Via Francigena, Strada Mezzogrosso, Strada Signorino e Ponte del Diavolo

Giovedì scorso, 7 novembre, i volontari di Viterbo Civica, con l’aiuto di Viterbo Ambiente, hanno dato continuità all’azione di recupero del territorio, somministrando un’altra pillola di intervento. Due i mezzi utilizzati, un cosiddetto “ragno” (camion di rilevante portata dotato di gru) ed un mezzo più piccolo destinato al trasporto dei rifiuti raccolti manualmente. Tre le ore di intervento, fino alle 18:30, con l’aiuto di un apposito faro. L’intervento è terminato, per raggiunta portata in termini di peso degli oggetti prelevati.

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Oggetto di pulizia, ancora i tratti limitrofi alla Via Francigena: Strada Mezzogrosso, Strada Signorino e Ponte del Diavolo. Principalmente si è intervenuti su Mezzogrosso, dove si è concentrato il maggior recupero, su un già denunciato sito di smaltimento illecito di rifiuti, adiacente ad un fosso e di recente ricoperto con terra: per dolosamente nascondere, semplicemente mimetizzare o perché la composizione terreno-rifiuti è considerata oramai norma? Chissà! Sono stati recuperati principalmente mobilia, divani, sanitari, copertoni, apparecchi elettronici, una bombola di gas e tanto materiale di risulta edile. Si possono cominciare a fare delle considerazioni sui materiali rinvenuti.

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E’ infatti preoccupante quanto derivi da lavori di edilizia. Specchio di un’economia sommersa, che sfugge o tenta di sfuggire ad ogni controllo, per evitare permessi ed autorizzazioni urbanistiche (non concedibili?), contributi ed imposizioni fiscali, norme sulla sicurezza sul lavoro, con l’ausilio od il mancato controllo di complici committenti. Imprese nostrane che impiegano operai italiani e stranieri, costretti a prestare la propria opera perché in stato di bisogno economico e spesso in mancanza anche dei necessari documenti di soggiorno. Un “sottobosco” che può produrre ingenti danni, non solo ambientali.

Fondamentale il coinvolgimento dei residenti, avvenuto nei giorni precedenti e durante l’intervento, dai quali si è ricevuto il consenso ed anche qualche piccolo contribuito, in termini di attrezzi in ausilio. Fermi nella condanna, qualche residente ha anche espresso la preoccupazione nell’esporsi denunciando, considerato che spesso chi compie queste malefatte non ha nulla da perdere e potrebbe compiere azioni di ritorsione. E qui l’adesione a Viterbo Civica ed alle sue azioni, diviene fondamentale, potendo riunire le istanze e le azioni di tutela, sotto un unico soggetto che può rappresentare la cura del Bene Comune. Un fronte comune verso il malcostume.

Viterbo Civica intende continuare nella propria azione di sviluppo del senso di Bene Comune ed invita tutti lunedì 11 novembre alle ore 20 presso il bar otium a partecipare al cambiamento.

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