Le notizie dei Comuni del Lazio
Nuove misure precauzionali

Viterbo. Incendio Facoltà Agraria, nuova ordinanza: raggio di sicurezza ridotto a 500 metri. Cosa cambia per residenti e scuole

La nuova ordinanza n. 21 prevede ancora la sospensione completa di attività didattiche e amministrative nell’Istituto Tecnico e Tecnologico “Leonardo da Vinci”, l’unico situato integralmente entro la zona rossa da 500 metri
Di Fabio Vergovich
Incendio Università della Tuscia
Viterbo, incendio Università della Tuscia

Nuove disposizioni operative dopo le analisi ambientali

A 24 ore dall’incendio che ha coinvolto uno degli edifici universitari di via San Camillo de Lellis, la situazione viene rimodulata alla luce dei più recenti accertamenti di ARPA Lazio e ASL. La nuova ordinanza sindacale, pubblicata nella serata del 5 giugno, riduce da 1000 a 500 metri il raggio entro cui restano valide le misure precauzionali emanate il giorno precedente.

Secondo quanto stabilito dal Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), riunitosi nuovamente nel pomeriggio del 5 giugno, non sussistono le condizioni per mantenere attivo il precedente perimetro di emergenza. La nuova zonizzazione, più contenuta, riflette una valutazione tecnica aggiornata sui rischi legati a particolato, sostanze chimiche residue e qualità dell’aria circostante l’area del rogo.


Cosa cambia per residenti e istituti scolastici

A partire da oggi, solo i residenti e le attività situati entro un raggio di 500 metri dall’edificio colpito dalle fiamme sono tenuti a rispettare le misure igienico-sanitarie previste dalla precedente ordinanza n. 19. Queste includono, in particolare, una pulizia approfondita delle superfici esterne esposte come balconi e infissi, e la manutenzione certificata degli impianti di climatizzazione e ventilazione, per evitare la diffusione di residui contaminanti.

Nella fascia intermedia, tra i 500 e i 1000 metri, le restrizioni sono state ufficialmente revocate. Tuttavia, viene richiesto di adottare comunque comportamenti prudenziali, specialmente in vista della riattivazione degli impianti interni e dell’utilizzo di spazi chiusi.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Scuole e strutture pubbliche: aperture differenziate

Per quanto riguarda le scuole, la nuova ordinanza n. 21 prevede ancora la sospensione completa di attività didattiche e amministrative nell’Istituto Tecnico e Tecnologico “Leonardo da Vinci”, l’unico situato integralmente entro la zona rossa da 500 metri.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Negli istituti collocati tra i 500 e i 1000 metri – tra cui la Scuola Primaria “A. Volta”, l’IIS “Francesco Orioli” (tutti i plessi), la Scuola Primaria Villanova e le due scuole dell’infanzia del Pilastro e di Villanova – si tornerà gradualmente alla normalità. Le lezioni restano sospese, mentre riprenderanno le attività amministrative, incluse quelle preparatorie all’allestimento dei seggi elettorali.

Anche in questi casi, il personale scolastico è chiamato a garantire l’applicazione rigorosa delle indicazioni tecniche fornite, tra cui la bonifica dei sistemi di aerazione e la pulizia degli ambienti esterni.


L’ordinanza di evacuazione resta attiva

La nuova ordinanza non modifica in alcun modo quanto già disposto dalla n. 20, che impone l’evacuazione di due palazzine adiacenti all’edificio universitario incendiato. Gli occupanti di quegli immobili restano temporaneamente trasferiti, in attesa della completa messa in sicurezza dell’area e di nuove comunicazioni da parte delle autorità tecniche.


Monitoraggio continuo e aggiornamenti attesi

Le attività di monitoraggio proseguiranno anche nei prossimi giorni. Saranno le nuove rilevazioni ambientali a determinare eventuali ulteriori modifiche alle disposizioni attualmente in vigore. Nel frattempo, i cittadini possono consultare il sito istituzionale del Comune o rivolgersi ai canali ufficiali di ARPA Lazio e Protezione Civile per aggiornamenti puntuali.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

L’incendio, pur non avendo causato feriti, continua a generare effetti a catena nella vita quotidiana di studenti, famiglie e operatori del territorio. Ma la risposta istituzionale – calibrata e basata sui dati – segna un passo importante verso il ritorno alla normalità, con attenzione costante alla sicurezza ambientale e alla salute pubblica.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista