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Operazione "Twin Brothers"

Viterbo, truffa delle patenti: un sosia per superare il test di guida 21 volte

Si presentava alla Motorizzazione con abiti e acconciature simili ai candidati reali, approfittando della bassa qualità delle fotografie nei documenti
Di Simone Fabi
Esami per la patente di guida
Esami per la patente di guida (Immagine di repertorio)

Un sistema ingegnoso scoperto per caso

A volte le storie più incredibili si nascondono dietro dettagli apparentemente insignificanti. A Viterbo è emerso un intricato sistema di frode che coinvolgeva l’ottenimento illecito di patenti di guida. La vicenda ha una portata nazionale e tutto ruota attorno a un uomo che ha sfruttato la sua somiglianza con decine di altri individui per sostenere esami di guida al posto loro. Questo “sosia” utilizzava documenti falsificati e fotografie alterate per eludere i controlli.

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Inchiesta “Twin Brothers”

L’intero meccanismo è stato scoperto a novembre del 2024, quando un cittadino maliano si è recato in Alto Adige per denunciare lo smarrimento della sua patente. Il documento era stato rilasciato mesi prima nel Lazio, ma l’anomalia della fotografia ha messo in moto le indagini da parte della polizia giudiziaria del Trentino-Alto Adige e Belluno, sotto la guida della procura di Bolzano.

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Un’operazione su scala nazionale

Le indagini hanno rivelato che il vero sostenitore degli esami non era chi risultava sulla carta ma un “sosia” pagato apposta per superare i test. Questo individuo, originario del Mali e residente a Viterbo, era già noto alle forze dell’ordine per reati simili. Si presentava alla Motorizzazione con abiti e acconciature simili ai candidati reali, approfittando della bassa qualità delle fotografie nei documenti.

Coinvolti anche suggeritori esterni?

A febbraio 2025 sono scattate importanti perquisizioni nell’abitazione del sospettato principale a Viterbo. Le forze dell’ordine hanno sequestrato una serie di documenti compromettenti: deleghe falsificate e richieste di duplicati. L’inchiesta si è rapidamente estesa, coinvolgendo 21 cittadini stranieri provenienti da Mali, Senegal e Costa d’Avorio. Alcuni erano pronti a partecipare agli esami illegalmente, mentre altri avevano già ottenuto patenti fasulle.

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Al momento ci sono 23 persone denunciate e le autorità sospettano l’esistenza di “suggeritori” esterni che potrebbero aver orchestrato parte del piano dall’estero. Le ricerche continuano nel tentativo di identificare tutte le componenti di questa elaborata truffa.

 
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