Jannik Sinner conquista la finale di Wimbledon superando Novak Djokovic con tre identici 6-4 sul Centre Court. Il numero uno del mondo impone ritmo, profondità e precisione, chiudendo la semifinale di venerdì 10 luglio senza concedere set al sette volte campione del torneo. Domenica 12 luglio affronterà Alexander Zverev per difendere il titolo vinto nel 2025.
Tre set identici raccontano il controllo di Sinner
Il punteggio fotografa con efficacia l’andamento dell’incontro. Ogni parziale si è deciso sul margine di due game, costruito dall’italiano attraverso una pressione costante sulla risposta e una gestione molto solida dei propri turni di battuta. Sinner non ha avuto bisogno di accelerazioni disordinate. Ha scelto con lucidità quando spingere, ha mantenuto la palla profonda e ha impedito a Djokovic di assumere il comando degli scambi.
Il primo set ha indicato subito la direzione della partita. Jannik ha colpito con anticipo, togliendo tempo al serbo e rendendo più difficile l’utilizzo delle variazioni che per anni hanno permesso a Djokovic di cambiare il corso degli incontri. Il 6-4 iniziale ha dato sicurezza all’italiano, che nel secondo parziale ha continuato a muoversi vicino alla linea di fondo, cercando angoli stretti e traiettorie profonde.
Djokovic ha provato a rallentare il ritmo con palle corte, servizi esterni e frequenti cambi di direzione. Sinner ha risposto conservando ordine. Il secondo 6-4 ha allargato il divario sul piano della fiducia e ha costretto il serbo a cercare soluzioni sempre più complesse per aprirsi il campo.
La palla break cancellata nel terzo set
Il passaggio più delicato è arrivato nel terzo set. Sul 3-1 per Sinner, Djokovic ha ottenuto la sua prima palla break della partita, sostenuto dal pubblico del Centre Court. L’italiano ha reagito vincendo tre punti consecutivi, affidandosi al servizio e alla capacità di comandare immediatamente il colpo successivo. Quel turno mantenuto ha ridotto lo spazio per una possibile rimonta e confermato la solidità mostrata per tutto il pomeriggio.
Djokovic ha continuato a resistere nei propri game, salvando altre occasioni e utilizzando l’esperienza per restare vicino nel punteggio. Sinner, però, non ha modificato il proprio piano. Ha difeso il vantaggio, ha continuato a servire con efficacia e ha completato il terzo 6-4 che vale la seconda finale consecutiva sul prato londinese.
La vittoria porta inoltre il bilancio complessivo degli incontri contro Djokovic sul 7-5 a favore dell’italiano. Prima della semifinale Sinner conduceva 6-5, mentre il precedente confronto era stato vinto dal serbo in cinque set nella semifinale degli Australian Open 2026. Il successo di Londra assume quindi anche il valore di una risposta sportiva arrivata in uno dei luoghi più importanti del tennis mondiale.
Djokovic si ferma ancora davanti al numero uno
Per Novak Djokovic sfuma una nuova possibilità di conquistare il venticinquesimo titolo del Grande Slam. A 39 anni, il serbo resta il primatista del tennis maschile con 24 Major e sette successi a Wimbledon, numeri che spiegano il peso dell’avversario superato da Sinner.
Djokovic arrivava alla semifinale dopo una battaglia di oltre cinque ore contro Felix Auger-Aliassime nei quarti, disputata in condizioni impegnative. La lunga permanenza in campo e il problema al polpaccio accusato durante quel match avevano accompagnato la vigilia. Sul Centre Court ha comunque cercato di restare agganciato alla partita, evitando cedimenti netti e costringendo Sinner a mantenere alta l’attenzione fino all’ultimo game.
Per Jannik il risultato conferma invece una continuità ormai evidente nei tornei più importanti. Il titolo conquistato a Wimbledon nel 2025 era stato il quarto Major della carriera, dopo due Australian Open e uno US Open. Tornare immediatamente nell’ultimo atto significa difendere sul campo la posizione di numero uno e presentarsi alla finale con sei set consecutivi vinti nei quarti e in semifinale.
Domenica la finale contro Zverev
Alexander Zverev ha raggiunto la sua prima finale a Wimbledon battendo la sorpresa britannica Arthur Fery per 7-6, 6-2, 6-4. Il tedesco arriva all’appuntamento dopo aver conquistato il Roland Garros nel giugno 2026, primo titolo del Grande Slam della sua carriera.
La finale metterà di fronte due giocatori capaci di comandare con il servizio e con il rovescio. Zverev cercherà punti rapidi, facendo leva sulla prima battuta e sulla propria altezza. Sinner proverà a rispondere vicino alla linea, ridurre il tempo disponibile al tedesco e spostarlo con continuità. La qualità della risposta dell’italiano potrà incidere sui game più combattuti, mentre la gestione dei propri turni di servizio servirà a evitare che Zverev trovi fiducia.
Il vincitore riceverà 3,6 milioni di sterline e 2.000 punti, mentre al finalista andranno 1,8 milioni e 1.300 punti. Per Sinner il premio maggiore resta la possibilità di confermarsi campione a Wimbledon e aggiungere il quinto Major a una carriera che, a 24 anni, ha già raggiunto una dimensione storica per il tennis italiano.
