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05 Agosto 2021

Pubblicato il

Zingaretti consegna ai cittadini l’area verde della Villa dei Casamonica

di Redazione
Diventerà un parco pubblico, dopo l'abbattimento della villa confiscata. Per il progetto la Regione Lazio ha investito circa 200mila euro
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Nicola Zingaretti

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha consegnato oggi pomeriggio al comitato di quartiere Campo Romano-Casalotto un'area verde parte della villa confiscata alla famiglia Casamonica in via di Roccabernarda 15, alla Romanina, destinata a diventare un parco pubblico. Le chiavi della nuova area sono state consegnate ai rappresentanti del comitato di quartiere, che parteciperà anche alla progettazione condivisa del parco dopo l'abbattimento dell'immobile.

Per questa 'riconversione' la Giunta regionale ha investito circa 200mila euro e a breve sarà bandita la gara per la demolizione della struttura.

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Per il presidente dell'Osservatorio regionale per la legalità, Giampiero Cioffredi, "siamo davanti a un fatto straordinario che solo sei mesi fa, quando abbiamo preso in carico questo luogo, sembrava impossibile, c'era clima di rassegnazione, sfiducia e anche un po' di paura: oggi dimostriamo che non siamo quelli delle passerelle, ma siamo riusciti a creare fiducia e condivisione con la comunità per un'impresa che sembrava impensabile. Quando c'e' fiducia tra cittadini e istituzioni le cose si possono cambiare e oggi dimostriamo che stanno cambiando, con una socialità nuova libera da paure e intimidazioni".

"Ci vedremo spesso, perché la cosa importante è non mollare e distruggere l'idea che tanto niente cambia e se lo fa, lo fa in peggio", la promessa di Zingaretti alle decine di cittadini presenti. "Noi vogliamo dimostrare che quando ci si mette insieme istituzioni e cittadini le cose possono migliorare. Non è compito della Regione aprire dei giardini, ma era giusto farlo: abbiamo inaugurato una strategia della legalità dimostrando che questa parola vuol dire portare spazi e comunità.

A Ostia una bisca sequestrata è diventata un luogo di aggregazione, qui abbiamo chiesto in gestione l'area per trasformarla in un luogo da ridare ai cittadini del quartiere. È vero che lo Stato confisca i beni illegali alla criminalità ma non li sottrae ai cittadini, anzi li restituisce".
Questa villa, ha spiegato il governatore, "è abusiva e andrà abbattuta, entro agosto faremo la gara e investiremo oltre 200mila euro per il progetto. Il comitato di quartiere contribuirà a disegnare come sarà quest'area, con un parco per i bambini e luoghi di aggregazione e vita sociale per il quartiere.

Inoltre stiamo pensando di trasformare il manufatto qui presente attraverso un condono per portarlo alla legalità e darlo in gestione al quartiere, in una delicatissima situazione sociale delle periferie della città". I costi, ha concluso Zingaretti, "saranno coperti tutti dalla Regione, tra fine agosto e inizio settembre verrà pubblicata la gara, poi ci vorranno 3 mesi per l'assegnazione. Da li' richiuderemo l'area per l'avvio del cantiere che realizzerà il parco pubblico.

Intanto oggi consegniamo al comitato di quartiere le chiavi di questo luogo, che da domattina sarà aperto a tutti e insieme controlleremo che tutto vada avanti e non si fermi più. Ci rivedremo quando entreranno le ruspe per festeggiare l'abbattimento della villa e l'avvio di un nuovo parco che dedicheremo a tutti i cittadini".

"Oggi siamo certamente molto felici di ricevere in dote quest'area, come cittadini, genitori e come nonni. Questo evento testimonia che le istituzioni possono essere presenti anche nelle periferie", ha commentato il presidente del comitato di quartiere Campo Romano-Casalotto, Carlo Feliciani. "Il desiderio di legalità e civiltà è pressoché totalitario, oggi ci sentiamo più numerosi, vicini e contenti di vivere il nostro quartiere.
Ci porteremo piu' volentieri i nostri amici", ha spiegato.

Nelle scorse settimane la Regione Lazio ha provveduto alla messa in sicurezza dell'area, alla potatura del verde, alla rimozione di rifiuti e materiali di risulta, alla messa in sicurezza del patio e all'apposizione di una nuova recinzione e dei relativi cancelli di accesso. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di riconsegnare al territorio uno spazio attrezzato per dare a famiglie, bambini e anziani un luogo di aggregazione svago e ricreazione, in attesa che venga effettuata la definitiva demolizione della villa e dei manufatti abusivi all'interno della recinzione.

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La villa, infatti, dopo lo sgombero del 2012 è stata prima vandalizzata e quindi resa inutilizzabile. Inoltre, essendo una costruzione abusiva, la Regione Lazio ha chiesto all'Agenzia per i beni confiscati di poterne ottenere l'affidamento. Dopo l'ok da parte dell'ente, la Regione ha dato il via all'iter che prevede prima il suo abbattimento e poi la creazione di un parco pubblico. (Dire)

 
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