Sabato 12 settembre, dalle ore 19, i Giardini Wagner del Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast di Ravello ospiteranno la quarta edizione dell’Agorà della Dieta Mediterranea, appuntamento che quest’anno allarga i propri confini oltre la Campania coinvolgendo produttori del Molise e della Puglia. Degustazioni, vini, musica e osservazione astronomica costruiranno una serata dedicata non semplicemente alla gastronomia, ma al rapporto diretto fra cibo, territori, biodiversità e persone che continuano a produrre rispettando identità e materie prime.
L’Agorà di Ravello cresce e porta al Caruso produttori di tre regioni
L’idea dell’Agorà nasce da un principio abbastanza semplice: mettere il produttore davanti al pubblico e restituire un nome, un volto e una storia agli alimenti che arrivano sulla tavola. È una scelta che il Caruso porta avanti all’interno di un progetto più ampio dedicato alla Dieta Mediterranea e alla relazione con i produttori. Lo stesso gruppo Belmond presenta l’Agorà come uno degli appuntamenti caratteristici del mese di settembre, nato proprio per consentire agli ospiti di entrare in contatto con ingredienti, tradizioni e patrimonio gastronomico del territorio.
Nelle prime edizioni il baricentro era soprattutto cilentano. Quest’anno il percorso diventa più ampio: accanto alle produzioni campane arriveranno quelle del Molise, comprese realtà provenienti dall’area montana di Isernia, e della Puglia, dal Foggiano alla provincia di Brindisi.
Ne deriva una rappresentazione più completa della Dieta Mediterranea, intesa non come un menu codificato una volta per tutte, ma come un insieme di produzioni agricole, lavorazioni artigianali, stagionalità e abitudini alimentari nate in aree diverse del Mezzogiorno.
Alcune delle aziende presenti appartengono ai Presìdi della rete Slow Food Campania. Un elemento particolarmente significativo nel 2026, anno del quarantesimo anniversario di Slow Food Italia, che verrà celebrato anche con Terra Madre Salone del Gusto, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre e dedicato proprio alla biodiversità.
Il quarantennale è anche il primo senza Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, morto a Bra il 22 maggio scorso all’età di 76 anni. La manifestazione torinese raccoglierà esplicitamente la sua eredità culturale, riportando al centro la difesa della diversità agricola e gastronomica.
Nei Giardini Wagner la Dieta Mediterranea diventa un incontro con chi produce
Il percorso nei Giardini Wagner consentirà quindi di assaggiare vini, salumi, conserve, prodotti agricoli e specialità provenienti da realtà differenti, incontrando direttamente chi li realizza.
È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’Agorà: il prodotto non viene separato dalla persona che lo crea. Dietro una conserva, un olio, un formaggio o un salume ci sono terreni, raccolti, allevamenti, scelte produttive, costi e conoscenze tramandate che difficilmente emergono quando l’alimento viene acquistato già confezionato.
Una formula già sperimentata nelle precedenti edizioni. Nel 2023, per esempio, l’Agorà aveva riunito produttori cilentani legati alle alici di menaica, alle castagne e alla loro farina, alla soppressata di Gioi, alla mozzarella di bufala, ai fichi del Cilento e agli oli ottenuti dalle cultivar locali.
Ad accompagnare il percorso enogastronomico ci saranno anche i componenti della Delegazione Costa d’Amalfi dell’AIS Campania, con il vino chiamato quindi a dialogare con le diverse produzioni presentate durante la serata.
Armando Aristarco e Alfonso Sorrentino, la cucina del Caruso incontra i produttori
Il filo gastronomico dell’evento sarà affidato all’Executive Chef Armando Aristarco, affiancato dal suo team e dallo Chef de cuisine Alfonso Sorrentino.
Nel progetto costruito negli anni dal Caruso, Aristarco ha dato particolare importanza al rapporto personale con i fornitori. Non semplici ragioni sociali inserite in un elenco, ma produttori chiamati per nome, conosciuti direttamente e coinvolti nella vita gastronomica dell’albergo.
Ed è proprio qui che l’iniziativa assume un significato interessante anche per il settore dell’ospitalità di lusso. Una struttura internazionale potrebbe acquistare eccellenze italiane attraverso normali circuiti commerciali. La scelta è invece quella di costruire rapporti con piccole aziende e artigiani e di portarli fisicamente davanti agli ospiti.
La General Manager Iolanda Mansi sintetizza così la filosofia dell’appuntamento: «È il nostro modo per dimostrare che la collaborazione con il territorio è concreta, fattiva, non soltanto sbandierata. I prodotti sono presenti nella struttura in diversi momenti della giornata. Ed è anche il nostro ringraziamento ai produttori per l’impegno, la dedizione, il sacrificio».
Non ci sarà l’incendio di Torello: questa volta gli occhi saranno puntati su Saturno
Una delle novità più curiose riguarda il cielo sopra Ravello.
Nelle precedenti edizioni l’Agorà coincideva con il tradizionale spettacolo dell’incendio di Torello, creando un collegamento suggestivo con l’idea originaria dell’agorà greca come piazza dedicata agli incontri, alla vita pubblica e anche alle manifestazioni rituali.
Il 12 settembre non ci sarà quella coincidenza. A occupare la scena saranno invece i telescopi di AstroCampania, associazione impegnata nella divulgazione astronomica e già legata al Caruso da precedenti collaborazioni.
L’osservazione sarà indirizzata in particolare verso Saturno. E la scelta del pianeta non potrebbe arrivare in un periodo migliore: l’Unione Astrofili Italiani segnala settembre 2026 come un mese particolarmente favorevole per osservarlo, con Saturno visibile per quasi tutta la notte e già ben individuabile nel cielo orientale nelle prime ore della sera.
Cibo e astronomia possono sembrare mondi lontani, ma all’interno della serata svolgeranno la stessa funzione: costringere per qualche minuto ad alzare lo sguardo dal consumo immediato e prestare attenzione a ciò che si sta osservando.
Il Coro di Koreie porta nei giardini le voci delle donne
L’altro elemento nuovo sarà musicale. Nei Giardini Wagner arriverà il Coro di Koreie, nato dalla collaborazione della Fondazione Alta Mane Italia con l’associazione Le Kassandre.
Sarà un coro interamente femminile, accompagnato da una musicista professionista la cui presenza viene per ora mantenuta come sorpresa dagli organizzatori.
La musica non fungerà dunque soltanto da sottofondo alla degustazione. Entrerà nel progetto culturale della serata, accanto al lavoro dei produttori, all’osservazione astronomica e alla cucina del Caruso.
È questo, alla quarta edizione, il carattere più riconoscibile dell’Agorà della Dieta Mediterranea. Il lusso del Caruso non viene utilizzato per isolare l’hotel dal luogo nel quale si trova, ma per dare visibilità a chi coltiva, alleva, trasforma e conserva produzioni che rischierebbero altrimenti di rimanere conosciute soltanto in ambiti molto circoscritti.
Sabato sera saranno quindi i produttori i veri protagonisti dei Giardini Wagner. Accanto a loro ci saranno chef, sommelier, musiciste e astronomi. E sopra Ravello, questa volta senza artifici pirotecnici, ci sarà Saturno.
Emilia Filocamo
