Frosinone, Settefrati, muore dopo la caduta da una scala: tentava di rientrare in casa senza chiavi

Settefrati, donna di 61 anni muore dopo una caduta da una scala: avrebbe tentato di rientrare in casa dopo aver dimenticato le chiavi
Di Lina Gelsi
Ambulanza e carabinieri

Una donna di 61 anni è morta a Settefrati, nella Valle di Comino, dopo essere presumibilmente caduta da una scala utilizzata per tentare di rientrare nella propria abitazione. Secondo la ricostruzione al momento ritenuta più probabile dagli investigatori, avrebbe dimenticato le chiavi all’interno di casa e avrebbe cercato di raggiungere una finestra. Una circostanza apparentemente banale si sarebbe così trasformata in un incidente mortale, anche se saranno gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura della Repubblica di Cassino a stabilire con precisione le cause del decesso.

Settefrati, la donna avrebbe cercato di entrare da una finestra

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di venerdì 11 settembre, dopo una chiamata al Numero unico di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Sora, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti sulla posizione in cui era stato trovato il corpo e sulle circostanze che avevano preceduto la morte.

In una prima fase non era possibile escludere altre ipotesi. Gli elementi raccolti successivamente avrebbero però indirizzato le verifiche verso un possibile incidente domestico.

La sessantunenne, secondo quanto ricostruito finora, sarebbe arrivata davanti alla propria abitazione rendendosi conto di non avere con sé le chiavi. Nel tentativo di risolvere il problema avrebbe preso una scala, cercando di raggiungere una finestra attraverso la quale entrare in casa. Durante la salita avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe precipitata al suolo.

La dinamica dovrà comunque essere confermata. Proprio per questo gli investigatori stanno ricostruendo con attenzione gli ultimi movimenti della donna e ogni elemento utile a stabilire che cosa sia realmente accaduto.

Dopo la caduta si sarebbe rialzata per cercare aiuto

C’è un particolare particolarmente importante emerso nelle prime verifiche: la donna non sarebbe morta immediatamente dopo la caduta.

Nonostante le conseguenze dell’impatto, sarebbe riuscita a rialzarsi e a muoversi attorno all’abitazione. Avrebbe percorso quasi l’intero perimetro della casa, verosimilmente nel tentativo di raggiungere qualcuno o chiedere aiuto, prima di accasciarsi nuovamente e perdere la vita.

È proprio questa fase della vicenda a rendere determinanti gli accertamenti sul corpo. Occorrerà capire quali lesioni siano state provocate dalla caduta, quale sia stata la causa effettiva della morte e se il decesso sia compatibile in ogni suo aspetto con la ricostruzione formulata sulla base dei primi riscontri.

Non vi è quindi, allo stato attuale, una ricostruzione definitiva. Gli elementi raccolti fanno ritenere plausibile una tragica caduta accidentale, ma l’esito degli esami dovrà consentire di eliminare gli ultimi dubbi.

La Procura di Cassino dispone gli accertamenti medico-legali

Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cassino ha disposto gli accertamenti medico-legali necessari. La salma della sessantunenne è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove saranno effettuate le verifiche ritenute opportune prima della restituzione del corpo alla famiglia e della celebrazione dei funerali.

L’attività della magistratura e dei Carabinieri, in casi di questo genere, serve proprio a ricostruire senza margini di incertezza la sequenza degli eventi. Una caduta apparentemente accidentale deve essere verificata attraverso i rilievi eseguiti sul posto, la posizione degli oggetti, le eventuali lesioni presenti sul corpo e tutti gli elementi che possono confermare o escludere ricostruzioni differenti.

La vicenda ha colpito profondamente Settefrati, piccolo centro della provincia di Frosinone nel quale la donna e la sua famiglia erano conosciute. Anche l’Amministrazione comunale ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari, auspicando che gli accertamenti permettano di fare piena luce sulla morte.

Resta soprattutto la drammaticità di una sequenza che, qualora l’ipotesi investigativa fosse confermata, avrebbe avuto origine da un contrattempo comune: le chiavi dimenticate dentro casa, il tentativo di trovare un altro ingresso e una caduta dalle conseguenze fatali.

 
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