Pontecorvo, furto di denaro in chiesa: una ferita alla gamba incastra il presunto autore

La mattina del 2 settembre l'uomo entrò nella Chiesa della Santissima Annunziata e San Biagio Martire Vescovo e prelevò del denaro custodito nei cassetti dei candelieri
Di Fabio Vergovich
Pontecorvo, furto in chiesa
Pontecorvo, furto in chiesa

Una somma di denaro sottratta dai candelieri della Chiesa della Santissima Annunziata e San Biagio Martire Vescovo di Pontecorvo, le immagini delle telecamere di sorveglianza e un particolare fisico che avrebbe contribuito in maniera determinante a orientare le indagini: una vistosa ferita alla gamba destra.

I Carabinieri della Stazione di Pontecorvo hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino un uomo residente nella zona, ritenuto allo stato degli atti il presunto autore del furto avvenuto all’interno del luogo di culto.

L’indagine è stata condotta in tempi rapidi dopo la denuncia presentata dal parroco e ha consentito ai militari di ricostruire i movimenti della persona ripresa all’interno della chiesa, fino a concentrare gli accertamenti su un uomo già noto alle Forze dell’Ordine.

Il furto nella chiesa di Pontecorvo

I fatti risalgono alla mattinata del 2 settembre 2026. Qualcuno sarebbe entrato all’interno della Chiesa della Santissima Annunziata e San Biagio Martire Vescovo e avrebbe prelevato del denaro custodito nei cassetti dei candelieri.

L’ammontare della somma sottratta non è stato ancora quantificato.

Tre giorni dopo, il 5 settembre, il parroco ha presentato denuncia-querela, facendo partire formalmente gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Pontecorvo.

La presenza di un impianto di videosorveglianza all’interno della chiesa si è rivelata particolarmente importante per il lavoro investigativo. I militari hanno acquisito e analizzato le registrazioni relative alla fascia temporale nella quale sarebbe stato compiuto il furto, cercando elementi utili a risalire all’identità della persona presente nei locali.

Le telecamere e quel particolare sulla gamba destra

Dall’esame dei filmati sarebbe emersa la presenza di un uomo le cui caratteristiche fisiche sono state successivamente approfondite attraverso ulteriori accertamenti e attività informativa.

Ad attirare l’attenzione degli investigatori sarebbe stato soprattutto un elemento ben visibile nelle immagini: una ferita alla gamba destra.

Un particolare apparentemente secondario, ma potenzialmente decisivo nel collegamento tra la persona filmata all’interno della chiesa e il soggetto sul quale si sono successivamente concentrate le indagini.

I Carabinieri hanno quindi sviluppato gli elementi raccolti e proceduto anche attraverso un’attività di individuazione fotografica. Gli accertamenti avrebbero infine portato a un uomo residente nel territorio di Pontecorvo e già conosciuto dalle Forze dell’Ordine.

La perquisizione e il riscontro della ferita

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare i militari hanno riscontrato sull’uomo la presenza di una ferita alla gamba, ritenuta compatibile con quella osservata nelle immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza della chiesa.

Il riscontro si è aggiunto agli altri elementi raccolti durante l’attività investigativa.

Al termine degli accertamenti l’uomo è stato quindi deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. Sarà adesso l’autorità giudiziaria a valutare il quadro investigativo raccolto dai Carabinieri e gli eventuali sviluppi del procedimento.

L’episodio conferma anche l’importanza dei sistemi di videosorveglianza all’interno dei luoghi di culto, che custodiscono non soltanto beni e offerte ma rappresentano spazi frequentemente aperti al pubblico e quindi potenzialmente esposti a furti e altri reati predatori.

Furti nei luoghi di culto, indagini rapide per individuare i responsabili

La rapidità degli accertamenti ha consentito ai Carabinieri di arrivare in pochi giorni all’identificazione di un possibile responsabile.

Un risultato reso possibile dall’integrazione di diversi elementi investigativi: l’analisi dei filmati, l’esame delle caratteristiche fisiche dell’uomo ripreso dalle telecamere, l’attività informativa e i successivi riscontri effettuati sul territorio.

Resta naturalmente fermo il principio della presunzione di innocenza. Il procedimento si trova infatti nella fase delle indagini preliminari e la persona denunciata potrà esercitare pienamente il proprio diritto di difesa nelle successive fasi previste dal codice di procedura penale. L’indagato deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale condanna definitiva.

 
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Cronaca

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