Canepina celebra il fungo porcino: il 19 e 20 settembre sagra, passeggiate nei boschi dei Cimini e cucina tipica

Due giornate che affiancheranno i piatti della cucina locale alle escursioni nei castagneti, alla musica dal vivo e alla possibilità di visitare alcuni dei luoghi culturali del paese
Di Lina Gelsi
Sagra Fungo Porcino a Canepina
Canepina, Sagra del Fungo Porcino

A Canepina il fungo porcino diventa il punto d’incontro fra gastronomia, conoscenza del territorio e frequentazione dei boschi dei Monti Cimini. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 il borgo della Tuscia ospiterà la seconda edizione della Sagra del Fungo Porcino, con due giornate che affiancheranno i piatti della cucina locale alle escursioni nei castagneti, alla musica dal vivo e alla possibilità di visitare alcuni dei luoghi culturali del paese.

Il centro della parte gastronomica sarà la Cantina di Santa Corona, mentre il programma ambientale porterà i partecipanti direttamente nel paesaggio boschivo che caratterizza Canepina e una parte importante dei Cimini.

Canepina, sabato 19 settembre si comincia nei castagneti alla ricerca dei funghi

Il programma prenderà il via sabato 19 settembre alle 15.30 con una passeggiata nei castagneti di Canepina dedicata alla ricerca e alla conoscenza dei funghi, organizzata da AMEVIT – Associazione Micologica Ecologica Viterbese APS. Non si tratta quindi soltanto di arrivare nel borgo all’ora di cena, ma di vivere il territorio dal quale nasce una parte importante della sua identità gastronomica, entrando nei boschi accompagnati da persone che conoscono l’ambiente e possono aiutare a riconoscere correttamente le diverse specie.

La scelta dei castagneti come apertura della manifestazione è particolarmente coerente con la storia di Canepina, conosciuta anche come “Città del Castagno” e circondata da aree boschive che hanno avuto per secoli un ruolo importante nell’economia locale. Il paese sorge alle falde dei Monti Cimini e conserva un rapporto molto stretto con castagni, noccioleti e attività legate al bosco, elemento che emerge anche nel patrimonio etnografico custodito nel museo cittadino.

Alle 20 aprirà lo stand unico presso la Cantina di Santa Corona, dove sarà servita la cena della sagra. Il programma gastronomico annunciato per l’edizione 2026 comprende piatti a base di porcini, con antipasto, primi della tradizione come maccaroni o ceciliani, vitello ai funghi e dolce. Il menu indicato dagli organizzatori è di 30 euro per gli adulti e 15 euro per i bambini, con acqua e vino inclusi.

La serata proseguirà dalle 21 con lo spettacolo musicale di Anna e Max, completando una prima giornata costruita per consentire ai visitatori di passare dal bosco alla tavola senza perdere il carattere popolare della manifestazione.

Domenica 20 settembre il “Cammino della speranza” nei boschi dei Monti Cimini

Il programma di domenica 20 settembre inizierà presto, alle 8.30, con la terza edizione di “Tuteliamo il paesaggio vivendolo. Cammino della speranza da croce a croce”, una camminata nei boschi che amplia il significato della sagra collegando l’enogastronomia alla conoscenza diretta del paesaggio.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Canepina e della Provincia di Viterbo ed è realizzata con la collaborazione di CAI Viterbo, Archeotuscia, Comitato Festeggiamenti Santa Corona 2026-2027, Pro Loco Canepina, Gruppo MTB Pedalare di Canepina e Parrocchia di Santa Maria Assunta. Per le informazioni relative alla camminata è possibile contattare Alessandro al numero 327 3607289.

Il percorso si inserisce in un territorio nel quale i sentieri nei castagneti hanno anche un valore storico e religioso. Dal piazzale Primo Maggio, ad esempio, parte il percorso che conduce attraverso i castagni alla chiesetta di Santa Corona, uno degli itinerari indicati dallo stesso Comune fra i luoghi da conoscere a Canepina.

Terminata la camminata, la giornata proseguirà alla Cantina di Santa Corona, dove lo stand gastronomico aprirà dalle 12.30 per il pranzo. Dalle 13.30 è previsto l’intrattenimento musicale con Armando, permettendo a chi ha partecipato all’escursione e a chi raggiungerà Canepina direttamente per la sagra di fermarsi nel borgo per il resto della giornata.

Non solo porcini: il Museo delle Tradizioni Popolari e San Michele Arcangelo

La Sagra del Fungo Porcino può diventare anche l’occasione per conoscere meglio Canepina. Nelle giornate del 19 e 20 settembre è prevista infatti la possibilità di visitare il Museo delle Tradizioni Popolari e la Chiesa di San Michele Arcangelo, due luoghi particolarmente legati alla memoria storica del paese.

Il museo è ospitato in una parte dell’antico convento seicentesco dei frati Carmelitani e documenta la cultura contadina, i mestieri tradizionali, le attività domestiche e lavorative, la religiosità popolare e l’economia boschiva. Nel chiostro sono conservate pitture murarie della prima metà del Seicento, mentre le diverse sezioni permettono di ricostruire aspetti della vita quotidiana che spiegano anche il rapporto storico degli abitanti con il territorio circostante.

Accanto al complesso si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo, sorta in un’area dove era presente già prima della metà del Cinquecento una piccola chiesa dedicata a Santa Maria del Fossatello. Il legame fisico fra la chiesa, l’antico convento e l’attuale museo rende questa zona uno dei punti più interessanti per comprendere la storia di Canepina.

La seconda edizione della Sagra del Fungo Porcino prova quindi a costruire un fine settimana nel quale il prodotto gastronomico diventa anche un invito a conoscere il territorio che lo circonda. Canepina, alle porte dell’autunno e poco prima della stagione che tradizionalmente la vede protagonista con le castagne, punta sui boschi dei Cimini, sui sapori locali e sul proprio patrimonio storico per richiamare visitatori dalla provincia di Viterbo e dal resto del Lazio.

Per informazioni e prenotazioni alla cena di sabato e al pranzo di domenica è disponibile il numero 0761 1871003, utilizzabile anche tramite WhatsApp.

 
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