Il 7 agosto 2016 il Frosinone tornava davanti al proprio pubblico dopo la prima, storica stagione vissuta in Serie A. Il Matusa era ancora la casa dei giallazzurri e avrebbe continuato a esserlo per poco più di un anno, prima del trasferimento nel nuovo stadio Benito Stirpe. Quella sera d’estate, alle 20.30, arrivò il Como per il secondo turno di Coppa Italia e il Frosinone si impose con un netto 3-0, costruito attraverso le reti di Luca Paganini, Alessandro Frara e Daniel Ciofani.
Il Frosinone riparte dal Matusa dopo la Serie A
Era una stagione particolare quella che stava cominciando. Il Frosinone aveva appena salutato la Serie A dopo il campionato 2015-2016 e si preparava ad affrontare nuovamente la Serie B con l’obiettivo di rimanere nelle zone alte della classifica. In panchina sedeva Pasquale Marino, chiamato a raccogliere l’eredità di Roberto Stellone, l’allenatore che aveva accompagnato il club nella straordinaria scalata dalla Lega Pro alla massima serie.
Il Como arrivava invece da una stagione conclusa con la retrocessione dalla Serie B e si preparava al campionato di Lega Pro. La differenza di categoria si avvertì fin dalle prime fasi dell’incontro, soprattutto nella capacità del Frosinone di occupare il campo e di accompagnare l’azione offensiva con diversi uomini.
Il Matusa rappresentava ancora il centro della vita calcistica cittadina. Quel campo aveva appena ospitato Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli e le altre grandi squadre italiane durante il primo campionato di Serie A della storia giallazzurra e conservava inevitabilmente l’atmosfera di una stagione che aveva cambiato la dimensione del club.
Paganini apre la strada dopo quattordici minuti
Al Frosinone bastarono quattordici minuti per indirizzare la partita. L’azione nacque attraverso una manovra collettiva ben sviluppata, con Luca Paganini capace di inserirsi nel momento giusto e di trovare il gol dell’1-0.
Il vantaggio premiava la maggiore presenza territoriale dei padroni di casa e consentiva alla squadra di Marino di amministrare il confronto senza rinunciare a cercare il raddoppio. Il Como provò a rispondere, ma non riuscì a creare con continuità situazioni realmente pericolose dalle parti della porta difesa da Massimo Zappino.
Il Frosinone poteva contare su un gruppo nel quale erano ancora presenti numerosi protagonisti delle stagioni precedenti. In campo c’erano, tra gli altri, Daniel Ciofani, Federico Dionisi, Paolo Sammarco, Mirko Gori, Roberto Crivello e Alessandro Frara. Nomi strettamente legati alla crescita sportiva che aveva portato la società dalla Lega Pro alla Serie A.
Frara, il capitano che sapeva inserirsi
Il secondo gol arrivò all’11’ della ripresa e portò la firma di Alessandro Frara. Il capitano accompagnò l’azione offensiva con uno dei suoi inserimenti e trovò la rete che mise il Frosinone nelle condizioni di controllare ancora meglio la partita.
Frara rappresentava una delle figure più riconoscibili di quella squadra. Arrivato a Frosinone nel 2012, aveva vissuto da protagonista la promozione dalla Lega Pro alla Serie B, quella successiva in Serie A e l’intero campionato nella massima categoria. La fascia al braccio raccontava il peso che aveva conquistato nello spogliatoio e nel rapporto con il pubblico.
Quel gol contro il Como aveva anche un forte valore simbolico: nella prima partita ufficiale della nuova stagione, dopo la retrocessione, uno degli uomini che avevano costruito la precedente scalata giallazzurra rimetteva immediatamente il proprio nome sul tabellino.
Ciofani dal dischetto completa il 3-0
Il Como cercò di rimanere in partita, ma al 78′ la situazione si complicò definitivamente. Devis Nossa, già ammonito, ricevette il secondo cartellino giallo e lasciò i lariani in dieci uomini.
Nello stesso minuto arrivò anche il calcio di rigore del Frosinone. Sul dischetto si presentò Daniel Ciofani, uno dei grandi protagonisti della storia recente del club. L’attaccante trasformò la conclusione e fissò il punteggio sul 3-0.
Il risultato non cambiò più. Paganini aveva aperto la serata, Frara aveva consolidato il vantaggio e Ciofani aveva completato il lavoro: tre giocatori profondamente legati al Frosinone di quegli anni, riuniti nello stesso tabellino in una delle ultime stagioni disputate al vecchio Matusa.
Un Matusa che si avvicinava alla fine della sua storia
Rileggere oggi quella partita significa anche tornare in uno stadio che appartiene ormai alla memoria calcistica di Frosinone. Poco più di un anno dopo, il 28 settembre 2017, sarebbe stato inaugurato il Benito Stirpe, il nuovo impianto destinato ad accompagnare il club in una fase completamente diversa della propria storia.
La serata contro il Como apparteneva ancora pienamente all’epoca del Matusa, con le tribune vicine al terreno di gioco e una squadra che portava con sé gran parte degli uomini protagonisti della doppia promozione. Il calcio stava cambiando rapidamente intorno al Frosinone, ma il legame fra quel gruppo e il vecchio stadio era ancora fortissimo.
La Coppa Italia dei giallazzurri sarebbe terminata pochi giorni più tardi, il 13 agosto, con la sconfitta per 2-0 sul campo del Pescara nel terzo turno. La vittoria contro il Como rimane però una fotografia nitida dell’inizio della stagione 2016-2017, quella in cui il Frosinone avrebbe poi chiuso la Serie B al terzo posto con 74 punti, arrivando fino alla semifinale playoff.
Per Frosinone Calcio Memories, il 3-0 del 7 agosto 2016 riporta alla mente un’altra estate, un altro stadio e soprattutto una formazione nella quale comparivano molti dei calciatori entrati stabilmente nella storia giallazzurra. Paganini, Frara e Ciofani firmarono una vittoria senza discussioni davanti al pubblico del Matusa, in una serata che oggi conserva soprattutto il sapore di un calcio e di una Frosinone che stavano per entrare in una nuova epoca.
