Un normale controllo stradale lungo la SS 155, nel territorio di Fiuggi, ha portato alla scoperta di una placca metallica contraffatta con l’effigie della Guardia di Finanza. A trovarla sono stati gli agenti della Polizia di Stato durante il controllo di un’automobile guidata da un uomo di 50 anni, residente a Tivoli e già noto alle forze dell’ordine. Il distintivo è stato sequestrato e il conducente denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.
Il controllo della Polizia lungo la SS 155
L’episodio si è verificato nella giornata di sabato 12 settembre durante un servizio di controllo del territorio effettuato dagli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Fiuggi.
I poliziotti hanno fermato un’utilitaria con a bordo il cinquantenne e hanno proceduto alle verifiche di routine sui documenti personali e di circolazione.
Nel corso del controllo, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’atteggiamento dell’uomo ha attirato l’attenzione degli operatori. Il conducente risultava già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti di polizia riguardanti, fra l’altro, truffa e spaccio di sostanze stupefacenti, ed era inoltre destinatario di un Avviso Orale del Questore di Roma.
La placca della Guardia di Finanza nel vano portaoggetti
L’elemento che ha trasformato il controllo stradale in un accertamento più approfondito è comparso all’interno dell’abitacolo.
Gli agenti hanno infatti notato nel vano portaoggetti una placca metallica recante l’effigie della Guardia di Finanza, inserita in un supporto di similpelle nero.
La presenza di un distintivo riconducibile, almeno nell’aspetto, a una forza di polizia ha inevitabilmente richiesto ulteriori verifiche. Gli operatori hanno quindi chiesto all’uomo di spiegare perché avesse con sé quell’oggetto.
Il cinquantenne avrebbe sostenuto che la placca appartenesse al fratello. Una spiegazione che, tuttavia, non ha chiuso gli accertamenti.
Gli accertamenti: il distintivo era contraffatto
Le verifiche successive effettuate dagli agenti hanno consentito di stabilire che il distintivo non era autentico.
La placca, inoltre, risultava priva del numero di matricola, elemento che ha contribuito agli accertamenti sulla sua effettiva provenienza e natura.
Il distintivo è stato quindi sottoposto a sequestro. Si tratta di una placca metallica riproducente un segno di riconoscimento in uso alla Guardia di Finanza e custodita all’interno di un portadistintivo nero.
Resta ora all’attività investigativa e agli eventuali successivi approfondimenti stabilire per quale motivo l’uomo ne fosse in possesso e se il falso distintivo sia mai stato utilizzato in precedenza.
Perché il possesso di una falsa placca non è un dettaglio
La vicenda assume rilievo proprio per la natura dell’oggetto rinvenuto. Un distintivo che riproduce quello di una forza dell’ordine può infatti essere utilizzato per attribuirsi, almeno apparentemente, una qualifica pubblica che non si possiede, creando nelle persone la convinzione di trovarsi davanti a un appartenente alle istituzioni.
Nel caso di Fiuggi non risulta, sulla base degli elementi finora comunicati, che sia stato contestato all’uomo uno specifico episodio nel quale avrebbe utilizzato la placca per presentarsi come appartenente alla Guardia di Finanza. La contestazione riguarda invece il possesso ingiustificato del segno distintivo contraffatto rinvenuto durante il controllo.
Al termine degli accertamenti, il cinquantenne è stato quindi denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di reato configurate in relazione al possesso del falso distintivo.
