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Furto al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra: rubate le offerte dei fedeli, oltre 11mila euro

"Non avrei mai pensato che qualcuno potesse arrivare a tanto", ha commentato visibilmente scosso il rettore del santuario Don Alberto Ponzi
Di Redazione
Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra (Rm)
Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra (Foto di repertorio)

Un furto clamoroso ha colpito il Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra, situato sul Monte Autore nella valle dell’Aniene.

Santuario Santissima Trinità: sottratti oltre 11mila euro di offerte

Oltre 11mila euro sono stati sottratti dalle casse delle offerte, una somma destinata anche al pagamento di lavori di manutenzione. Le indagini condotte dai Carabinieri di Subiaco puntano a chiarire la dinamica di questo episodio che ha lasciato sconvolti i fedeli e lo stesso rettore del santuario.

Un colpo studiato nei dettagli

I Carabinieri di Subiaco e della stazione locale stanno lavorando sodo per ricostruire l’accaduto. L’episodio è avvenuto nel cuore della notte, alle due del mattino circa, come confermato dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza. Nonostante il santuario sia dotato di un sistema di videosorveglianza, i malviventi non si sono fatti intimidire. Le immagini hanno ripreso una sola persona agire, ma si sospetta la presenza di complici che potrebbero aver supportato il furto.

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L’amarezza del rettore Don Alberto Ponzi

Monsignor Don Alberto Ponzi, rettore del santuario e parroco agli Altipiani di Arcinazzo, ha espresso tutta la sua costernazione per quanto accaduto. “Non avrei mai pensato che qualcuno potesse arrivare a tanto”, ha commentato visibilmente scosso. In passato erano avvenuti furti presso le bancarelle vicine, ma violare un luogo sacro appare come un gesto senza scrupoli.

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La dinamica dei fatti

Gli autori del furto sembrano aver agito con precisione chirurgica: hanno sfondato la stanza del rettore per poi dirigersi verso un locale adiacente dove erano custoditi i sacchi pieni di monete da uno e due euro. Secondo Don Alberto, è molto probabile che i ladri abbiano lasciato un’auto nel parcheggio distante dal santuario per agevolarsi la fuga.

Un periodo già difficile per la comunità

L’incidente arriva in un momento delicato per la comunità religiosa: il santuario chiuderà infatti il 2 novembre per il periodo invernale e riaprirà solo il 1 maggio dell’anno prossimo. I fedeli abituali sono rimasti sgomenti davanti all’accaduto, che rappresenta non solo una perdita materiale ma anche uno shock emotivo per chi frequenta questo luogo di culto.

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Cosa succederà ora?

Le autorità continuano le indagini per identificare i responsabili e recuperare quanto possibile del bottino rubato. Nel frattempo, la comunità si stringe attorno al rettore cercando di superare insieme questo difficile momento e mantenere viva la speranza che i colpevoli vengano presto assicurati alla giustizia.

 
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