Ilary Blasi e Bastian sposi oggi a Ravello: rito, festa a Villa Cimbrone, chef Lorenzo Montoro e torta di Sal De Riso

Ilary Blasi e Bastian Müller sposi oggi a Ravello: rito, Villa Cimbrone, invitati, chef Lorenzo Montoro, menù e torta di Sal De Riso
Di Lina Gelsi
Hotel Villa Cimbrone, Ravello
Hotel Villa Cimbrone, Ravello

Ilary Blasi e Bastian Müller si sposano oggi, domenica 13 settembre 2026, a Ravello, e nelle ultime ore il quadro di uno dei matrimoni più attesi dell’anno si è fatto molto più preciso. La giornata è stata organizzata con una riservatezza rigorosa, ma le informazioni raccolte dalle principali testate nazionali consentono ormai di ricostruire diversi passaggi: la mattina trascorsa a Villa Cimbrone con i figli della conduttrice, il trasferimento verso il centro storico per gli adempimenti del rito civile, la successiva cerimonia simbolica nella Tea Room della villa, il ricevimento nei giardini, un numero ristretto di ospiti, la cucina affidata allo chef stellato Lorenzo Montoro e la torta nuziale firmata da Sal De Riso. Resta invece opportunamente segreto il menù vero e proprio: nessuna fonte attendibile ha pubblicato, almeno fino al primo pomeriggio di oggi, l’elenco ufficiale delle portate.

Il matrimonio di Ilary Blasi e Bastian Müller comincia a Villa Cimbrone

La giornata degli sposi è iniziata nel luogo destinato a diventare il centro dell’intero evento. Ilary Blasi e Bastian Müller hanno trascorso la loro prima notte ravellese a Villa Cimbrone e questa mattina la conduttrice ha fatto colazione sulla terrazza della dimora insieme ai figli Cristian, Chanel e Isabel. Si sono poi aggiunti i genitori di Ilary, Daniela Serafini e Roberto Blasi, che secondo quanto riferito soggiornano in una struttura vicina. Villa Cimbrone è stata chiusa al pubblico per l’intera giornata, una scelta necessaria per proteggere la privacy degli sposi e consentire agli allestitori di lavorare negli spazi destinati alla cerimonia e al ricevimento.

È un elemento importante anche per comprendere il carattere scelto dalla coppia. Ventuno anni dopo il matrimonio con Francesco Totti, celebrato il 19 giugno 2005 nella basilica di Santa Maria in Aracoeli e trasformato allora in un grande appuntamento televisivo, Ilary Blasi ha imboccato una strada completamente diversa: niente diretta, niente folla di invitati e una gestione molto controllata dell’immagine privata della giornata. Repubblica parla di una festa accurata ed elegante, senza la ricerca di una spettacolarizzazione pubblica.

Il rito civile a Palazzo Tolla e poi una seconda cerimonia nei giardini

Uno dei punti rimasti più a lungo avvolti dal riserbo riguarda il luogo del matrimonio con valore legale. Le informazioni diffuse oggi indicano Palazzo Tolla, sede del Comune di Ravello, come destinazione degli sposi per le formalità civili. Dal complesso di Villa Cimbrone al centro storico la distanza è di poche centinaia di metri e la particolare conformazione pedonale di Ravello rende ancora più insolito il trasferimento: secondo Repubblica, Ilary e Bastian dovrebbero percorrere il tratto verso il Municipio per raggiungere la sala di rappresentanza del palazzo.

Qui il rito civile prevede gli adempimenti stabiliti dalla legge, compresa la lettura degli articoli del Codice civile relativi ai diritti e ai doveri dei coniugi. È bene mantenere ancora una piccola cautela, perché sul luogo del rito le fonti delle ultime ore hanno usato formule prudenti: Repubblica Roma questa mattina ricordava che Palazzo Tolla era ancora un’ipotesi non confermata ufficialmente, mentre l’edizione napoletana aggiornata alle 13.04 descrive il passaggio in Municipio come parte del programma della giornata.

Il matrimonio destinato agli ospiti avrà però un secondo momento, molto più scenografico. Dopo il passaggio in Comune, la coppia dovrebbe rientrare a Villa Cimbrone per prepararsi alla cerimonia simbolica nella Tea Room, spazio dei giardini caratterizzato da colonne e archi in tufo, utilizzato anche per gli eventi privati. L’allestimento floreale è stato preparato proprio per trasformare questo ambiente nel cuore visivo della cerimonia.

Circa 70-80 invitati, ma il numero resta volutamente contenuto

Anche sulla lista degli ospiti le informazioni pubblicate nelle ultime settimane non sono state perfettamente uniformi. Alcune fonti hanno parlato di poco più di cinquanta persone, altre di circa ottanta. L’aggiornamento più recente di Repubblica Napoli porta la stima nella fascia dei 70-80 invitati; il Corriere della Sera conferma che le previsioni oscillano da poco più di cinquanta fino a circa ottanta persone, familiari compresi.

Della famiglia della sposa sono attesi naturalmente i tre figli Cristian, Chanel e Isabel, i genitori Daniela e Roberto e le sorelle Silvia e Melory. Dalla Germania arrivano invece i parenti di Bastian Müller. Quanto agli invitati noti al grande pubblico, il Corriere indica, sempre nel campo delle indiscrezioni, Michelle Hunziker, Cesara Buonamici, Gerry Scotti, Selvaggia Lucarelli e Giulio Berruti; dovrebbe essere presente anche Silvia Toffanin, da tempo legata da un rapporto personale e professionale a Ilary Blasi. Viene citata anche la nonna 93enne della conduttrice.

Un altro nome circolato è quello di Sal Da Vinci, che potrebbe rappresentare la sorpresa musicale della serata. Il Corriere riferisce l’ipotesi che possa eseguire per gli sposi “Per sempre sì”. Si tratta, tuttavia, di un’indiscrezione e non di una presenza ufficialmente confermata.

Il ricevimento nei giardini e il piano alternativo nella Cripta

Terminata la cerimonia simbolica, sposi e invitati dovrebbero spostarsi in un’altra area del grande parco di Villa Cimbrone per il ricevimento. Gli allestimenti descritti dalle fonti sono improntati a un’eleganza classica: tovagliato di raso, candelabri, posate d’argento, porcellane e bicchieri di cristallo, senza una scenografia volutamente sovraccarica.

Villa Cimbrone, inoltre, offre una soluzione che per un matrimonio di questa portata diventa determinante: gli spazi coperti. Il Corriere riferisce che l’organizzazione ha preparato un’alternativa in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli, con la possibilità di utilizzare la Cripta gotica, uno degli ambienti più suggestivi della dimora.

Il menù resta segreto: quello che sappiamo con certezza sulla cucina

È probabilmente il dettaglio che suscita maggiore curiosità, ma proprio sul menù è necessario distinguere con molta attenzione le informazioni certe dalle supposizioni. Il menù del matrimonio di Ilary Blasi e Bastian Müller non è stato reso pubblico. Repubblica lo definisce espressamente “top secret”. Sono invece confermati il responsabile della cucina e l’impostazione gastronomica all’interno della quale dovrebbe collocarsi il banchetto.

La cucina è affidata a Lorenzo Montoro, Executive Chef de Il Flauto di Pan, ristorante di Villa Cimbrone. La casa descrive la sua proposta come una reinterpretazione creativa della cucina mediterranea e della Costiera Amalfitana, costruita anche grazie a verdure, ortaggi e frutta coltivati nell’orto della villa secondo criteri biologici.

È quindi ragionevole pensare, come riportano anche Repubblica e Corriere, che il ricevimento possa valorizzare il patrimonio gastronomico costiero e campano. Sarebbe però scorretto trasformare questa indicazione in un falso elenco di antipasti, primi o secondi attribuiti alle nozze: fino a questo momento non esiste un menù ufficiale pubblicato.

Possiamo invece capire molto della filosofia di Montoro osservando il lavoro che lo chef sta sviluppando nel 2026. Le proposte del Flauto di Pan ruotano intorno a percorsi come “Terre Rare”, “Vicin o’ Mar”, “A Cerere” e “Tra orti e lampare”, quest’ultimo strutturato in sette portate. L’idea di fondo mette in dialogo terra e mare, la coltivazione agricola delle “chiazze” costiere, la pesca, la stagionalità e la memoria alimentare locale.

Il collegamento con il territorio non è soltanto narrativo. Il sito della villa sottolinea che Montoro e la sua brigata seguono direttamente parte delle colture dell’orto botanico utilizzate nella cucina del ristorante. Per un evento privato come quello di oggi questo significa poter costruire un banchetto all’interno di una struttura che possiede una propria identità gastronomica, senza affidarsi semplicemente a un catering esterno.

Lorenzo Montoro, lo chef-contadino che parte dalla materia prima

Montoro ha costruito negli anni una cucina nella quale il prodotto conserva un ruolo centrale. Figlio di una famiglia di agricoltori dell’Agro nocerino-sarnese, ha maturato esperienze importanti anche al Rossellinis di Ravello e all’Enoteca Pinchiorri. Identità Golose ha raccontato la sua cucina come essenziale e legata profondamente alla materia prima, ricordando inoltre che guida la proposta gastronomica di Villa Cimbrone dal 2018.

Il rapporto con la terra è un elemento concreto della sua attività: lo chef segue l’orto di Villa Cimbrone, un patrimonio che permette alla cucina di cambiare seguendo ciò che realmente offre la stagione. Nelle iniziative gastronomiche organizzate quest’anno dalla villa, la cucina di Montoro è stata presentata proprio attraverso quattro coordinate: stagionalità, orto, mare e cultura delle persone che hanno abitato e lavorato questo tratto di Costiera.

Il Quotidiano del Lazio aveva già inserito Villa Cimbrone e il Flauto di Pan nei suoi itinerari dedicati a Ravello, sottolineando proprio la possibilità di associare alla visita dei giardini una ristorazione di livello, dentro una dimora in cui soggiorno, paesaggio e cucina vengono vissuti come un’unica esperienza.

La torta nuziale porta la firma di Sal De Riso

Sul dessert conclusivo, invece, emerge un nome preciso: Sal De Riso. Repubblica e Corriere attribuiscono al celebre pasticciere della Costiera Amalfitana la realizzazione della torta nuziale.

Non sono ancora state diffuse informazioni attendibili sulla composizione della torta, sulle creme, sulle eventuali decorazioni o sul numero di piani. Anche in questo caso, quindi, è preferibile non anticipare dettagli che potrebbero rivelarsi inesatti. La scelta di De Riso, però, completa in modo molto coerente l’impronta territoriale della festa: la cucina della villa affidata a Montoro e la pasticceria legata a uno dei nomi che più hanno contribuito a rendere riconoscibile nel mondo la tradizione dolciaria della Costiera.

Il taglio della torta, seguito dal brindisi e dalla musica, è previsto come uno dei momenti finali della festa, destinata a proseguire fino a notte.

Villa Cimbrone, un matrimonio dentro quasi mille anni di storia

La scelta della location merita un capitolo a parte, perché Villa Cimbrone non è semplicemente un albergo di lusso con vista sul mare. Le prime testimonianze della proprietà risalgono intorno all’XI secolo; il nome deriverebbe dal vasto fondo chiamato Cimbronium, che occupava il costone roccioso sul quale sorge la villa. La proprietà appartenne inizialmente agli Acconciajoco e, dalla metà del Trecento, alla potente famiglia ravellese dei Fusco, imparentata con i Pitti di Firenze e con i D’Angiò di Napoli.

Nel tempo Villa Cimbrone è diventata uno dei luoghi attraverso i quali Ravello ha costruito il proprio rapporto con l’élite culturale europea. I giardini furono in larga parte ridisegnati all’inizio del Novecento anche grazie al contributo della scrittrice e botanica inglese Vita Sackville-West e rappresentano ancora oggi una delle espressioni più importanti della cultura paesaggistica anglosassone sviluppata nel Sud Europa.

Il recupero moderno della villa è legato alla famiglia Vuilleumier e in particolare all’intuizione di Marco Vuilleumier alla fine degli anni Sessanta, dalla quale è partito un lungo lavoro di conservazione della dimora e del patrimonio botanico.

La Terrazza dell’Infinito, la Tea Room e il paesaggio che ha conquistato artisti e scrittori

Il punto più conosciuto rimane naturalmente la Terrazza dell’Infinito, sospesa sul mare della Costiera Amalfitana, divenuta una delle immagini simbolo di Ravello nel mondo. È proprio l’integrazione fra architettura, giardini e paesaggio a rendere Villa Cimbrone qualcosa di molto diverso da una semplice struttura alberghiera.

Nel 1835 lo storico tedesco Ferdinand Gregorovius descrisse la villa come un luogo incomparabile, immerso fra rose e oleandri e aperto sul mare. Molto più tardi anche Pier Paolo Pasolini rimase impressionato dalla sua combinazione di colonne, precipizio e silenzio, testimonianza di quanto questo spazio abbia esercitato una particolare attrazione sulla cultura europea.

La storia novecentesca della villa è legata inoltre a personalità della letteratura e dello spettacolo. Lo stesso hotel ricorda il rapporto con Virginia Woolf, Vita Sackville-West e Violet Keppel, alle quali è idealmente dedicato il V Lounge Bar.

Repubblica ricorda inoltre che nel corso degli anni Villa Cimbrone ha ospitato figure come Greta Garbo e che nel 2007 fu scelta da Alessandro Nesta e Gabriela Pagnozzi per il loro matrimonio.

Donato Marzolla e l’idea dell’accoglienza come parte dell’esperienza

Il Quotidiano del Lazio ha raccontato recentemente Villa Cimbrone anche attraverso il lavoro del suo manager Donato Marzolla, figura con una lunga esperienza nell’hôtellerie di alto livello e nella ristorazione. Il percorso professionale di Marzolla comprende il Rossellinis di Palazzo Avino, esperienze a Londra e Borgo Egnazia e importanti riconoscimenti nel mondo della sala.

La sua presenza aiuta a comprendere anche il funzionamento di una giornata come quella di oggi. Un matrimonio riservato con decine di ospiti, personaggi molto conosciuti, spazi monumentali da preservare, trasferimenti nel centro di Ravello, ristorazione di alta gamma, allestimenti floreali, musica e necessità di un piano alternativo in caso di maltempo richiede un lavoro organizzativo molto più complesso di quello che appare nelle fotografie finali.

La Villa stessa spiega che per gli eventi privati segue direttamente scenografia, decorazioni floreali, musica e intrattenimento e accompagna la ristorazione con vini scelti dalla propria cantina e con prodotti provenienti anche dalle colture biologiche interne.

Da Parigi a Ravello: la storia di Ilary e Bastian arriva al matrimonio

Il rapporto fra Ilary Blasi e Bastian Müller è diventato pubblico nell’autunno del 2022. Il passaggio decisivo verso le nozze è arrivato a Parigi nel febbraio scorso: nel giorno di San Valentino la conduttrice aveva mostrato sui social l’anello ricevuto da Müller accompagnandolo con la frase “My Forever Valentine”.

Il matrimonio può celebrarsi dopo che il divorzio da Francesco Totti è diventato definitivo il 6 luglio 2026. Il rapporto con l’ex capitano della Roma aveva segnato una parte importante della vita pubblica della conduttrice; proprio per questo il confronto fra le nozze del 2005 e quelle di oggi è inevitabile, ma rischia anche di oscurare la scelta compiuta da Blasi e Müller: un matrimonio con un numero limitato di persone, protetto da accordi di riservatezza con i fornitori e costruito in uno dei luoghi più appartati ed eleganti della Costiera.

Anche il viaggio di nozze dovrà attendere. Giovedì 17 settembre, appena quattro giorni dopo il matrimonio, Ilary Blasi è attesa su Canale 5 alla conduzione del Grande Fratello Vip. La vita professionale riprenderà quindi quasi immediatamente dopo la festa di Ravello.

Un matrimonio che porta ancora una volta Ravello al centro dell’attenzione

Il matrimonio Blasi-Müller produce inevitabilmente curiosità per gli abiti, i personaggi televisivi, il menù e i particolari della festa, ma mette nuovamente in primo piano anche Ravello. Villa Cimbrone permette infatti di comprendere perché questo piccolo centro della Costiera continui ad attrarre personalità internazionali, eventi privati e viaggiatori disposti a raggiungerlo proprio per il rapporto unico fra paesaggio, architettura, cultura e ospitalità.

Oggi, 13 settembre, quella storia accoglie un nuovo capitolo. Il rito civile nel centro storico, la cerimonia simbolica nella Tea Room, la cena curata dalla brigata di Lorenzo Montoro e la torta di Sal De Riso compongono un matrimonio fortemente legato al luogo scelto dagli sposi. E proprio perché gran parte dei dettagli è stata protetta fino all’ultimo, le prossime ore potranno ancora consegnare nuove immagini e informazioni, soprattutto sul vestito della sposa, sul menù effettivamente servito, sugli ospiti realmente presenti e sulla torta preparata per la coppia.

 
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