Una giornata alle terme senza acquistare un ingresso, senza prenotare una cabina e perfino senza aspettare l’estate. A Sorgeto, sull’isola d’Ischia, tutto questo è possibile perché le sorgenti termali raggiungono direttamente il mare e alimentano piccole conche naturali sulle rocce. La baia si trova nella zona di Panza, nel comune di Forio, e l’accesso è gratuito durante tutto l’anno. Per raggiungerla da terra bisogna però mettere in conto una scalinata di oltre 250 gradini; nella stagione estiva è disponibile anche il collegamento via mare da Sant’Angelo.
Perché l’acqua di Sorgeto è calda anche in inverno
Ischia deve buona parte della propria fama termale alla natura vulcanica del suo sottosuolo. Le acque penetrano nel terreno, vengono riscaldate in profondità e risalgono attraverso fratture e sistemi geologici raggiungendo diversi punti dell’isola.
A Sorgeto questo processo diventa visibile praticamente sulla linea del mare. Le sorgenti possono raggiungere temperature prossime ai 90 gradi e, entrando in contatto con l’acqua marina, danno origine a zone balneabili con gradazioni molto diverse. Non esiste quindi una temperatura unica della “piscina”: la sensazione cambia secondo la posizione, il moto ondoso e la quantità di acqua termale che raggiunge ogni conca.
È anche il motivo per cui bisogna evitare di immergersi senza verificare prima la temperatura. In prossimità delle polle alcune rocce e porzioni d’acqua possono essere molto calde, particolare sul quale gli stessi siti turistici ischitani invitano alla prudenza.
Sorgeto non è uno stabilimento termale: è la costa stessa a diventare Spa
La differenza rispetto a un normale centro benessere sta soprattutto qui. Non esistono vasche alimentate artificialmente o temperature impostate da un impianto: sono il mare, le rocce e le sorgenti a determinare continuamente le condizioni delle piscine naturali.
Le acque termali ischitane sono caratterizzate dalla presenza di numerosi elementi minerali. Per la sorgente di Sorgeto viene riportata la classificazione salso-bromoiodica-solforosa, all’interno della più ampia tradizione termale che da secoli accompagna la storia dell’isola.
Questo non significa, naturalmente, che un bagno libero debba essere considerato equivalente a una terapia prescritta o svolta in uno stabilimento sanitario. Sorgeto offre soprattutto un’esperienza termale naturale, resa eccezionale dal contesto e dalla possibilità di scegliere, spostandosi lungo le conche, una temperatura più o meno calda.
I 250 gradini che separano Panza dal mare
La soluzione classica per arrivare alla baia parte dalla frazione di Panza, nel territorio comunale di Forio. Dal belvedere di Punta Chiarito si scende verso il mare percorrendo oltre 250 gradini. Il Comune segnala anche la possibilità di raggiungere la zona in autobus, con fermate a circa un chilometro dalla scalinata, oppure in automobile, utilizzando i parcheggi presenti nelle vicinanze.
Il percorso non presenta soltanto il problema della discesa: bisogna considerare soprattutto la risalita, che può diventare impegnativa dopo alcune ore trascorse in acqua. Chi ha problemi di mobilità dovrebbe quindi valutare attentamente questa soluzione.
Durante l’estate i taxi boat collegano Sant’Angelo con Sorgeto e consentono di arrivare direttamente dal mare. Il servizio è una delle alternative più pratiche alla scalinata ed è inserito stabilmente nei collegamenti marittimi locali della zona meridionale di Ischia.
Estate, autunno, inverno e primavera: Sorgeto cambia volto
L’estate resta il periodo di maggiore affluenza. Per godere meglio della baia conviene quindi scegliere la mattina oppure le ore successive al picco centrale della giornata. In questo periodo sono inoltre più facilmente disponibili i servizi stagionali e i collegamenti marittimi.
L’autunno può risultare persino più interessante per chi cerca l’esperienza termale vera e propria: diminuisce la presenza dei bagnanti estivi e l’acqua calda delle sorgenti acquista maggiore evidenza rispetto alla temperatura esterna.
L’inverno è la stagione che dimostra più chiaramente la particolarità di Sorgeto. Le sorgenti continuano a funzionare e la possibilità di immergersi nelle conche calde non viene meno con la fine della stagione balneare. Le fonti turistiche locali indicano infatti la possibilità di fare il bagno durante tutto l’anno.
In primavera la baia torna progressivamente a riempirsi, mentre la vegetazione della costa accompagna giornate più lunghe e temperature più miti.
Sorgeto di notte, bella ma da affrontare con attenzione
Il bagno notturno è ormai uno degli aspetti più conosciuti della baia. L’acqua termale resta calda e nelle ore senza sole il contrasto con l’aria esterna diventa ancora più netto. Anche Ischia.it considera il bagno sotto il cielo notturno una delle esperienze caratteristiche di Sorgeto.
Prima di scegliere questa soluzione bisogna tuttavia pensare al ritorno. La lunga scalinata, l’assenza della normale organizzazione di uno stabilimento balneare e il fondo roccioso suggeriscono di avere con sé una torcia, calzature adeguate e tutto il necessario per muoversi in sicurezza.
È proprio questa natura poco addomesticata a spiegare il fascino di Sorgeto. Ischia possiede parchi termali e strutture conosciute in tutto il mondo, ma qui il fenomeno può essere osservato nella sua forma più semplice: l’acqua calda sale dal sottosuolo, incontra il Mediterraneo e crea una serie di piscine naturali dove il bagno è possibile anche fuori stagione. Senza biglietto e senza trasformare il paesaggio in un centro benessere artificiale.
