Jazz & Wine in Montalcino, il weekend del gran finale: Rita Marcotulli ed Enrico Rava celebrano jazz, Brunello e bellezza

Jazz & Wine in Montalcino 2026 chiude il 25 e 26 luglio con Rita Marcotulli ed Enrico Rava alla Fortezza
Di Francesco Vergovich
Castello Banfi, Jazz & Wine in Montalcino 2026

Montalcino entra nel weekend più atteso di Jazz & Wine 2026 con due nomi che da soli bastano a spiegare il livello di questa ventinovesima edizione: Rita Marcotulli ed Enrico Rava. Sabato 25 e domenica 26 luglio la Fortezza diventa il cuore del gran finale del festival, dopo una settimana di concerti che ha unito Castello Banfi, il centro storico, il Brunello e alcune delle personalità più importanti del jazz internazionale. Due serate come ultimo capitolo della rassegna e soprattutto l’invito a vivere Montalcino nel momento in cui musica, vino e territorio trovano una sintonia rara, fatta di ascolto, eleganza e partecipazione.

Jazz e Brunello, Montalcino prepara il suo fine settimana più intenso

Il senso di Jazz & Wine sta proprio qui: non portare semplicemente grandi artisti in un luogo prestigioso, ma farli dialogare con una terra che ha già una sua voce. Montalcino non è una scenografia neutra. È un nome che nel mondo richiama il vino, il lavoro delle cantine, il paesaggio, la qualità, il tempo necessario alle cose fatte bene. Il jazz, con la sua libertà e la sua capacità di cambiare respiro ogni sera, sembra trovare in questa cornice una casa naturale.

Per questo il weekend conclusivo assume un valore speciale. Chi ha seguito le prime serate ha già attraversato un percorso musicale di altissimo profilo; chi arriverà ora a Montalcino potrà entrare direttamente nel momento più denso, quello affidato a due artisti che rappresentano, in modi diversi, l’eccellenza del jazz italiano nel mondo.

Rita Marcotulli, sabato 25 luglio, porterà alla Fortezza il suo quartetto con un ospite di grande prestigio come Andy Sheppard. Enrico Rava, domenica 26 luglio, chiuderà il festival con The Fearless Five, un progetto che mette accanto alla sua esperienza la forza creativa di musicisti capaci di parlare al presente del jazz.

Rita Marcotulli alla Fortezza: una pianista mondiale per una sera pensata per Montalcino

La serata di sabato 25 luglio ha il profilo degli appuntamenti da ricordare. Rita Marcotulli è una delle musiciste italiane più riconosciute a livello internazionale, una pianista capace di costruire mondi sonori con misura, profondità e una sensibilità che non ha bisogno di effetti facili. La sua musica sa essere raffinata senza diventare distante, intensa senza perdere chiarezza, colta senza chiudersi in una nicchia.

A Jazz & Wine arriva con il suo quartetto e con Andy Sheppard, sassofonista britannico di grande personalità. L’incontro promette una serata elegante e ricca di emozioni, costruita intorno al dialogo fra pianoforte e sax, ritmo e melodia, memoria e invenzione. In un luogo come la Fortezza di Montalcino, ogni nota può diventare parte dell’atmosfera: le mura, il cielo d’estate, il pubblico, il calice di vino, la città raccolta intorno al suo festival.

È una di quelle occasioni in cui il concerto non va vissuto come semplice spettacolo, ma come esperienza completa. Montalcino offre al pubblico la possibilità di arrivare prima, respirare il borgo, fermarsi per una cena, camminare fino alla Fortezza e poi sedersi davanti a una delle grandi protagoniste del jazz europeo.

Enrico Rava chiude Jazz & Wine 2026 con The Fearless Five

Domenica 26 luglio il gran finale sarà affidato a Enrico Rava, il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. La sua presenza a Montalcino ha il peso dei grandi ritorni, di quegli appuntamenti che danno a un festival una firma riconoscibile. Rava non è soltanto un nome storico: è un artista che continua a cercare nuove forme, nuovi incontri, nuove energie.

Con The Fearless Five porta sul palco un quintetto che unisce l’autorevolezza del band leader alla vitalità di una nuova generazione di musicisti. Il titolo del progetto suggerisce un jazz aperto, coraggioso, capace di muoversi senza paura in una materia sonora viva. Per Jazz & Wine è una chiusura perfetta, perché restituisce l’idea di un festival che non guarda al jazz come a un repertorio immobile, ma come a una lingua ancora piena di futuro.

La domenica sera alla Fortezza sarà quindi il saluto finale di un’edizione che ha saputo tenere insieme grandi omaggi, maestri italiani, voci internazionali, Brasile, Mediterraneo, Miles Davis e Montalcino. Un mosaico musicale che trova in Rava il suo ultimo, autorevole sigillo.

Rodolfo Maralli, presidente Banfi, con Cristina Mariani May, Ceo Banfi

Da Castello Banfi alla Fortezza, una settimana di concerti memorabili

Il weekend arriva dopo serate che hanno già lasciato il segno. L’apertura a Castello Banfi con Kenny Garrett e il suo omaggio a Miles Davis ha dato subito al festival un respiro internazionale. Garrett, erede autorevole del jazz elettrico davisiano, ha portato a Montalcino energia, tensione creativa e il richiamo a una delle stagioni più decisive della storia del jazz.

Poi è stata la volta di Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, con il ritorno sul palco di Doctor 3. Un trio che per molti appassionati rappresenta una delle esperienze più felici del jazz italiano: pianoforte, contrabbasso e batteria in equilibrio continuo, con quella capacità di trasformare ogni brano in un racconto sonoro riconoscibile e sempre nuovo.

A Castello Banfi si è vissuta anche la forza dell’incontro fra Hamid Drake e Antonello Salis, insieme a Stefano “Cocco” Cantini e Rosario Bonaccorso. Una serata dal carattere libero, fisico, piena di incroci ritmici e invenzioni, in cui il jazz ha mostrato la sua natura più aperta e imprevedibile.

Il passaggio alla Fortezza di Montalcino ha poi allargato ulteriormente il respiro della rassegna. Stefano Di Battista Quintet, con special guest Paco Sery, ha presentato “We Love Miles”, un omaggio a Miles Davis e alla sua eredità musicale. Fino alla serata di venerdì 24 luglio con Rosalia De Souza Bossa Band, che ha portato alla Fortezza l’incontro fra Brasile e Mediterraneo, con la morbidezza della bossa nova e il fascino di una voce capace di evocare Rio de Janeiro dentro una notte toscana.

Salite in macchina e arrivate a Montalcino: il festival chiude con due appuntamenti da non perdere

Ora il testimone passa al weekend: per chi ama la musica, per chi ama il vino, per chi cerca un’esperienza estiva diversa dal solito, Montalcino è la destinazione giusta. Non serve essere specialisti del jazz per capire la forza di queste due serate. Basta avere voglia di ascoltare grandi artisti in un luogo che aggiunge valore a ogni concerto.

Jazz & Wine in Montalcino non è un evento costruito solo per gli addetti ai lavori. È un festival che parla a chi riconosce la qualità quando la incontra: in una bottiglia di Brunello, in un assolo, in una serata passata dentro una Fortezza, in una città che per una settimana diventa capitale di un modo elegante e profondo di vivere la cultura.

Rita Marcotulli ed Enrico Rava sono il finale migliore per questa edizione 2026. Due artisti enormi, due visioni diverse, due appuntamenti capaci di trasformare un fine settimana in un ricordo. Chi può, salga in macchina e arrivi a Montalcino. Perché certi festival si possono raccontare, ma viverli è meglio.

 
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