Aggressioni nell’area ferroviaria, furti nei parcheggi e automobili “cannibalizzate” mentre i proprietari sono al lavoro. La situazione della stazione ferroviaria di Latina torna al centro dell’allarme sicurezza e il SIULP, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, chiede una risposta che considera ormai non rinviabile: istituire un presidio stabile di Polizia nello scalo utilizzato ogni giorno da migliaia di pendolari.
Il problema, denunciato da anni dalla Segreteria provinciale del sindacato, riguarda uno dei principali punti di accesso al capoluogo pontino e assume un peso ancora maggiore alla luce degli ultimi episodi segnalati nell’area della stazione e del parcheggio multipiano.
Stazione di Latina, il SIULP: “Serve urgentemente un posto di Polizia”
Per il sindacato di Polizia non si tratta di intervenire soltanto dopo un’aggressione o un furto, ma di assicurare una presenza continuativa capace di svolgere anche una funzione preventiva.
La Segreteria provinciale sottolinea come Latina si trovi da tempo senza un vero presidio di Polizia all’interno dello scalo ferroviario, una situazione particolarmente significativa per un capoluogo di provincia e per una stazione attraversata quotidianamente da lavoratori e studenti diretti soprattutto verso Roma e gli altri centri collegati dalla linea ferroviaria.
Il SIULP sostiene di aver già portato negli anni il problema all’attenzione del Prefetto e dei vertici delle istituzioni locali. Gli episodi più recenti, però, avrebbero reso ancora più evidente la necessità di innalzare il livello dei controlli.
Auto lasciate al mattino e ritrovate senza fari, ruote e accessori
Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente riguarda il parcheggio multipiano della stazione.
Il SIULP segnala furti che avverrebbero anche nelle ore del mattino e casi di vera e propria “cannibalizzazione” delle automobili: vengono sottratti fari, ruote e altri componenti, lasciando il proprietario davanti a danni che possono essere economicamente rilevanti.
Ed è proprio la condizione dei pendolari a rendere il fenomeno particolarmente pesante. Chi arriva alla stazione nelle prime ore della giornata deve lasciare rapidamente l’automobile per non perdere il treno e spesso dispone di margini di tempo molto ridotti.
Il risultato, denuncia il sindacato, è un paradosso: il lavoratore deve scegliere dove lasciare l’auto sapendo che potrebbe ritrovarla danneggiata oppure parcheggiare in condizioni d’emergenza rischiando una sanzione.
Non è quindi soltanto un problema legato alla tutela dei mezzi, ma alla possibilità di utilizzare un’infrastruttura pubblica fondamentale senza dover mettere in conto ogni giorno un rischio aggiuntivo.
Pendolari, la sicurezza della stazione diventa parte del viaggio
Per migliaia di persone il viaggio verso il posto di lavoro non comincia quando sale sul treno, ma nel momento in cui arriva alla stazione e lascia la propria automobile.
La sicurezza dell’area ferroviaria diventa quindi una componente diretta della qualità del trasporto pubblico. Una stazione può avere collegamenti frequenti e servizi efficienti, ma se il passeggero deve preoccuparsi dell’incolumità personale o delle condizioni nelle quali ritroverà il proprio veicolo al ritorno, il problema riguarda l’intero sistema della mobilità.
La richiesta di un presidio permanente parte proprio da questo principio: aumentare la presenza delle Forze dell’Ordine in un luogo caratterizzato da un continuo movimento di persone e mezzi può avere un effetto sia sul contrasto dei reati sia sulla loro prevenzione.
Strade Sicure a Latina, il SIULP favorevole ai militari ma pone una condizione
Il sindacato interviene anche sulla possibilità, prospettata dal vicesindaco di Latina, di utilizzare nel capoluogo pontino personale militare nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.
Il SIULP giudica positivamente l’ipotesi, ma precisa che i militari non possono diventare un’alternativa all’aumento degli organici di Polizia e Carabinieri.
«L’impiego dei contingenti militari non può sostituire l’operato delle Forze dell’Ordine, ma affiancarlo», ribadisce l’organizzazione sindacale.
Il punto riguarda anche la diversa funzione svolta dai militari. Il loro utilizzo per la vigilanza di obiettivi sensibili potrebbe consentire alle Forze di Polizia di dedicare maggiori risorse alle attività investigative, al controllo dinamico del territorio e al contrasto diretto della criminalità.
Militari davanti alla stazione come soluzione temporanea
Una possibile soluzione immediata indicata dal SIULP sarebbe proprio quella di destinare temporaneamente i militari alla vigilanza esterna della stazione ferroviaria di Latina, in attesa di una risposta strutturale.
La proposta permetterebbe di rafforzare nell’immediato la presenza visibile dello Stato nell’area dello scalo, senza rinunciare all’obiettivo principale indicato dal sindacato: più donne e uomini delle Forze dell’Ordine e un vero posto di Polizia.
Si tratterebbe quindi di distinguere l’emergenza dalla soluzione definitiva. La presenza dei militari potrebbe rappresentare un primo deterrente, mentre un presidio di Polizia consentirebbe di assicurare continuità operativa, intervento e collegamento diretto con le attività svolte sul territorio.
Il nodo degli organici delle Forze dell’Ordine
Dietro la richiesta per la stazione emerge infatti una questione più ampia. Il SIULP ritiene necessario aumentare il personale assegnato alle Forze di Polizia della provincia di Latina.
Un nuovo presidio non può funzionare soltanto attraverso lo spostamento di agenti già impegnati altrove, perché il rischio sarebbe quello di rafforzare un’area lasciandone scoperta un’altra.
Da qui la richiesta di nuovi uomini e donne che permettano di aumentare realmente il controllo del territorio.
«La sicurezza dei cittadini e dei lavoratori deve rimanere la priorità assoluta di questa Provincia», afferma il SIULP, annunciando che continuerà a portare la questione nelle sedi istituzionali competenti.
Per chi ogni mattina raggiunge la stazione di Latina per andare al lavoro, la richiesta è molto concreta: poter prendere un treno senza domandarsi, per tutta la giornata, in quali condizioni ritroverà la propria automobile al ritorno.
