MagicLand chiarisce sugli School Days: educazione alla legalità, niente addestramento militare

MagicLand risponde alle polemiche sugli School Days: il progetto con scuole e istituzioni parla di sicurezza, legalità e rispetto, senza attività militari
Di Lina Gelsi
MagicLand, School Days Polizia
MagicLand, School Days Polizia

MagicLand interviene dopo le polemiche nate sui social per un contenuto dedicato agli School Days e mette nero su bianco un punto: l’iniziativa, giunta alla seconda edizione, ha finalità esclusivamente educative e divulgative e non prevede né ha mai previsto addestramento militare, simulazioni di combattimento o promozione della violenza. Il Parco riconosce che alcune espressioni usate nella comunicazione social possono aver generato fraintendimenti e ribadisce l’impegno a mantenere messaggi sempre chiari e coerenti con i valori del progetto.

School Days MagicLand: un percorso didattico su sicurezza e cittadinanza attiva

Secondo quanto chiarito dal Parco, gli School Days sono pensati come un’esperienza formativa per gli studenti, costruita insieme a Forze Armate, Forze dell’Ordine e partner qualificati. L’obiettivo dichiarato è offrire contenuti adatti all’età, orientati alla tutela dei minori, su temi che riguardano la vita quotidiana: sicurezza, legalità, cittadinanza attiva, prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, contrasto alla violenza di genere, educazione stradale e tutela dell’ambiente.

La scelta di coinvolgere istituzioni dello Stato viene inquadrata come parte di un progetto informativo e orientativo: far conoscere ruoli, competenze e attività svolte “al servizio della collettività”, senza richiami a scenari bellici e senza attività pratiche riconducibili a un addestramento.

Legalità e rispetto al centro degli School Days MagicLand: cosa è successo sui social

Il caso nasce dal modo in cui un contenuto social sugli School Days è stato percepito da una parte degli utenti, innescando commenti e critiche che hanno associato l’iniziativa a una presunta “militarizzazione” degli studenti. Da qui, la necessità di una precisazione ufficiale.

MagicLand, nel suo intervento, non si limita a smentire: ammette che alcune formule comunicative possano aver alimentato equivoci e “si rammarica” per le espressioni utilizzate, chiarendo però che la sostanza del progetto non è cambiata e non è mai stata quella raccontata nelle ricostruzioni più polemiche. In altre parole, l’errore indicato non riguarda l’impianto educativo, ma la capacità di descriverlo in modo inequivocabile, soprattutto in un contesto social dove una parola può spostare il senso di un’intera iniziativa.

Forze dell’Ordine e istituzioni negli School Days MagicLand: il bilancio della prima edizione

A sostegno della natura educativa del progetto, MagicLand richiama i numeri e i partner della prima edizione: hanno partecipato Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco, con progetti rivolti alle scuole e il coinvolgimento di 210 rappresentanti istituzionali. Il Parco parla di un riscontro “molto positivo” da parte di migliaia di studenti, docenti e famiglie.

Questi dati vengono letti dal Parco come un indicatore concreto: la presenza delle istituzioni, in quel contesto, ha avuto una funzione di conoscenza e prevenzione, non di esibizione muscolare. Da qui il ringraziamento ufficiale a Forze Armate e Forze dell’Ordine per disponibilità e professionalità, insieme all’orgoglio di ospitare “contenuti di alto valore educativo” dentro un luogo nato per l’intrattenimento.

Polemiche sugli School Days MagicLand: motivazioni, conseguenze e reazioni

Le motivazioni dello stop-and-go comunicativo sono evidenti: difendere un progetto rivolto a minori significa proteggere la fiducia di famiglie e scuole. Le conseguenze di un fraintendimento, invece, possono essere rapide: un’iniziativa educativa rischia di essere ridotta a etichetta, con ripercussioni sulla partecipazione, sul rapporto con gli istituti scolastici e sulla disponibilità degli stessi partner istituzionali a metterci la faccia.

MagicLand sceglie quindi una linea doppia: chiarire la cornice (educazione, prevenzione, orientamento), prendere atto dell’effetto prodotto da alcune parole e promettere maggiore attenzione al linguaggio. Anche la dichiarazione dell’Amministratore Delegato Guido Zucchi va in questa direzione: “Il nostro obiettivo è offrire ai ragazzi occasioni di apprendimento su legalità, sicurezza e cittadinanza attiva, in un contesto protetto e inclusivo. MagicLand resterà sempre un luogo di divertimento, crescita e rispetto”.

MagicLand e School Days: l’impegno sulla comunicazione e la tutela dei minori

Il punto finale del chiarimento non è solo difensivo, ma programmatico: il Parco rinnova l’impegno a promuovere iniziative che mettano al centro benessere e crescita di bambini e ragazzi, favorendo una cultura del rispetto, dell’inclusione e della responsabilità. E, soprattutto, promette una comunicazione più rigorosa: perché, quando il destinatario è il mondo della scuola, la forma conta quasi quanto il contenuto.

 
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