Roma-Lido, un treno su cinque in ritardo o soppresso: il M5S porta i numeri in Regione

"Rocca parla di una Roma-Lido efficiente, ma i pendolari ogni giorno viaggiano dentro un’altra realtà: 696 corse in ritardo o soppresse in un solo mese"
Di Fabio Vergovich
Treno della Metromare ex Roma-Lido
Treno della Metromare, ex Roma-Lido

La Roma-Lido torna al centro dello scontro politico alla Regione Lazio, ma questa volta il Movimento 5 Stelle sceglie di mettere sul tavolo soprattutto i numeri. A giugno 2026 sarebbero state 696 le corse complessivamente in ritardo o soppresse, pari al 20,7% del servizio, mentre 534 treni sarebbero partiti oltre l’orario previsto. Dati che il consigliere regionale del M5S Enzo D’Antò contrappone alle rassicurazioni arrivate dalla Regione sul funzionamento della linea ferroviaria che collega Roma con Ostia.

D’Antò ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Giunta Rocca di chiarire quale sia la situazione effettiva della Metromare e quali interventi siano previsti per ridurre ritardi, soppressioni e problemi che continuano a pesare sugli spostamenti quotidiani di migliaia di pendolari.

Roma-Lido, il M5S contesta i numeri del servizio

Il punto di partenza dell’iniziativa politica è quanto dichiarato il 30 giugno dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che aveva indicato per la linea la disponibilità di undici treni, una frequenza di venti minuti e impianti di climatizzazione funzionanti.

Una rappresentazione che, secondo D’Antò, non coinciderebbe con quella restituita dai dati relativi allo stesso mese.

«Rocca parla di una Roma-Lido efficiente, ma i pendolari ogni giorno viaggiano dentro un’altra realtà», sostiene il consigliere regionale.

Il dato indicato nell’interrogazione è particolarmente significativo: 696 corse in ritardo o soppresse in un solo mese, con un’incidenza del 20,7% sul servizio complessivo e una situazione che, sempre secondo quanto riportato dal consigliere, sarebbe peggiorata rispetto al mese precedente.

Significa che il problema non riguarda soltanto episodi isolati o singole giornate particolarmente difficili. Ritardi e cancellazioni continuano a incidere sulla possibilità dei passeggeri di considerare prevedibili i tempi necessari per raggiungere Roma, Ostia o le numerose fermate poste lungo il percorso.

Aria condizionata, guasti e carenza di personale: i problemi segnalati dai pendolari

La questione delle corse rappresenta soltanto una parte delle criticità indicate nell’interrogazione. Il M5S richiama infatti le segnalazioni riguardanti convogli privi di climatizzazione, malori a bordo, inconvenienti tecnici e carenza di personale viaggiante.

Il problema dell’aria condizionata assume un peso particolare durante i mesi estivi, quando temperature elevate e forte affollamento possono rendere molto difficili gli spostamenti, soprattutto nelle ore di punta.

La climatizzazione dei convogli era già diventata uno dei temi più delicati nel lungo percorso di recupero della Roma-Lido. Nei mesi scorsi la Regione aveva annunciato interventi sulla flotta, il ritorno progressivo in servizio di ulteriori treni CAF e l’arrivo di nuovi macchinisti, nel tentativo di aumentare la disponibilità dei mezzi e stabilizzare le frequenze.

Una parte consistente del materiale rotabile necessita però di un’attività di manutenzione impegnativa. Proprio sui CAF, che hanno ormai alle spalle circa 25 anni di servizio, era stato programmato un importante percorso di revisione, mentre l’obiettivo dichiarato dalla Regione resta quello di aumentare progressivamente l’affidabilità complessiva della linea.

I lavori ad Acilia aggiungono nuovi disagi alla Roma-Lido

Nel quadro indicato da D’Antò entrano anche le difficoltà legate ai lavori nella zona della stazione di Acilia, altro nodo importante della linea per migliaia di residenti del quadrante sud della Capitale.

La Roma-Lido è infatti interessata da un processo di riqualificazione che comprende infrastrutture, stazioni e materiale rotabile. È proprio questa fase di passaggio, però, a rendere ancora più importante garantire ai passeggeri informazioni puntuali e soprattutto un livello minimo stabile del servizio.

I pendolari hanno già affrontato negli ultimi anni riduzioni delle frequenze, guasti, limitazioni, lavori serali e problemi derivanti dalla disponibilità dei convogli. Per questo gli annunci sull’aumento dei treni vengono inevitabilmente confrontati con ciò che accade realmente sulle banchine e all’interno delle vetture.

D’Antò chiama in causa l’assessore Fabrizio Ghera

L’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle chiama direttamente in causa l’assessore regionale alla Mobilità Fabrizio Ghera, dal quale D’Antò attende una risposta sui dati e sulle misure che la Regione intende adottare.

«La Regione deve smettere di raccontare una Roma-Lido che non esiste, smentendo addirittura gli stessi dati del sito Cotral e iniziare ad affrontare seriamente quella che invece vivono ogni giorno migliaia di cittadini», afferma il consigliere.

Il giudizio politico del M5S è netto, ma al di là dello scontro con la maggioranza emerge una questione molto concreta: quanto tempo sarà ancora necessario perché gli investimenti, le manutenzioni, il recupero dei convogli e le assunzioni producano un miglioramento percepibile ogni giorno dai passeggeri?

La Roma-Lido è una delle infrastrutture essenziali per la mobilità del quadrante sud-occidentale di Roma. Collega Ostia con la Capitale e rappresenta per studenti e lavoratori un servizio difficilmente sostituibile. Proprio per questo una frequenza teorica di venti minuti non basta se una parte consistente delle corse accumula ritardi o viene cancellata.

La partita politica si sposta ora in Consiglio regionale, dove la Giunta sarà chiamata a rispondere all’interrogazione. Per chi utilizza quotidianamente la linea, però, il parametro con cui misurare il risultato resta molto più semplice: un treno che arrivi, parta in orario e consenta di viaggiare in condizioni accettabili.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista