Pareggio turco

Un gol per tempo: Fenerbahçe-Roma 1-1

Pari in Turchia: dopo il vantaggio firmato Cristante, i giallorossi subiscono il pareggio di Brown a inizio ripresa e rischiano sul finale
Di Enrico Salvi
Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini, foto Claudio Pasquazi

Dopo 7 anni la Roma torna in Champions e lo fa pareggiando in terra turca. È 1-1 a Istanbul dopo 94 minuti di battaglia.

Fenerbahçe-Roma: la cronaca del primo tempo

Nella bolgia dei 47mila dello Stadio Şükrü Saraçoğlu di Istanbul, Gasperini schiera Rensch sulla destra e Soulé con Dybala a supporto di Malen, mentre il Fenerbahçe, con molte vecchie conoscenze della Serie A, schiera Akturkoglu e Greenwood dietro l’ex Lazio Muriqi.

Primi minuti di attesa e ritmi blandi, poi la prima occasione per la squadra di casa: Greenwood, a un passo proprio dalla Roma questa estate, serve Bartug Elmaz che incrocia rasoterra ma il tiro è troppo debole per Svilar che blocca a terra. Un minuto dopo il portiere giallorosso deve impegnarsi di più sulla transizione iniziata e chiusa da Akturkoglu con un destro sul secondo palo sventato in tuffo.

Al netto delle occasioni, è la Roma che insiste di più nella metà campo avversaria, e a metà tempo arrivano le prime chances. Al 21’ Kone recupera palla al limite dell’area e serve Dybala, che calcia col destro, non il suo piede: respinge Ederson. Da palla inattiva, Mancini cerca la sponda per Kone che però viene anticipato.

A 6 dall’intervallo la Roma passa in vantaggio: 39′ Malen riceve sul centrosinistra, non può andare sul fondo e rientra al limite cercando lo spazio per il tiro che non trova, allora appoggia per Bryan Cristante che prima aggiusta e poi dai 20 metri tira un rasoterra forte e incrociato che si insacca all’angolino dove Ederson non può arrivare.

Ripresa complicata

Il Fenerbahçe rientra dagli spogliatoi con piglio diverso e dopo 3 minuti arriva il pareggio. Azione sviluppata in verticale con Greenwood protagonista che imposta, poi ai 25 metri vede Mancini uscire in pressione e lasciare spazio a Brown, lo trova con un filtrante verticale e il terzino inglese è bravo a scavalcare con un tocco sotto Svilar in uscita. La parità galvanizza ancora di più un amiente infuocato e la Roma va in difficoltà. Poco dopo break di Kanté a centrocampo che guida la transizione, serve Muriqi che calcia in porta ma Svilar copre bene la porta in uscita e col piede evita il sorpasso. 

La Roma dopo 10 minuti di “sbandamento” torna a manovrare nella metà campo avversaria ma i turchi sono ancora pericolosi da gioco rotto. Minuto 63, Greenwood di fisico batte Wesley e calcia, ma strozza troppo da posizione defilata. Ci prova anche Arkturkoglu, ma da fuori il tiro è troppo debole per Svilar.

La Roma a metà tempo prova a replicare, prima con una combinazione Soule-Malen, pallone alto, poi con uno schema da punizione con Dybala per l’olandese, pallone ribattuto. Per i padroni di casa entra anche l’ex Lukaku che subito si rende pericoloso, servito in profondità mette il pallone in mezzo per Aydın che brucia Rensch e calcia, ma il difensora olandese recupera dall’incertezza iniziale e smorza il tiro. Il pallone si impenna e Svilar in caduta all’indietro smanaccia il pallone.

Al minuto 86’ l’ultima grande emozione: da calcio piazzato sulla trequarti Aké di testa colpisce una clamorosa parte bassa della traversa, col pallone che rimbalza poco al di là della linea. Dopo 94 minuti impegnativi Manzano fischia la fine: in Turchia arriva un punto che per come si è messo il match nel primo tempo poteva stare stretto, ma per la ripresa e gli ultimi minuti è d’oro.

 
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