MagicLand alza l’asticella e mette nero su bianco l’operazione più ambiziosa della sua storia: nel parco di Valmontone arriverà una montagna russa di legno “unica in Italia”, con inaugurazione prevista nel marzo 2027. L’annuncio è stato pubblicato sui canali ufficiali del parco e accompagnato da un messaggio diretto ai visitatori: i lavori sono già iniziati e la nuova attrazione sorgerà nell’area oggi occupata dalla Isola Volante e dalla zona circostante, che verrà smantellata e rimossa.
MagicLand annuncia la montagna russa di legno unica in Italia: cosa prevede il progetto
Il Ceo Guido Zucchi ha descritto l’intervento come un accordo “storico” e come il più importante investimento mai destinato dal parco a una singola attrazione: 15 milioni di euro, cifra che fotografa la portata del salto di qualità immaginato per i prossimi anni. Non si tratta soltanto di aggiungere un nuovo “pezzo” al catalogo, ma di inserire un’attrazione in grado di far parlare di sé e di incidere sul posizionamento di MagicLand nel panorama nazionale.
Nella comunicazione ufficiale il parco parla di una “iconica montagna russa di legno” e aggiunge un dettaglio che accende la curiosità degli appassionati: il progetto avrà caratteristiche uniche in Europa e farà ricorso a nuove tecniche di costruzione. Il riferimento, per chi segue il settore, è a soluzioni costruttive evolute in grado di migliorare scorrevolezza e dinamica di corsa, mantenendo però il fascino delle wooden coaster.
MagicLand annuncia la montagna russa di legno unica in Italia: partner scelti e tecniche innovative
Il progetto nasce da una collaborazione con nomi di primo piano nella progettazione e realizzazione di montagne russe: The Gravity Group e Martin & Vleminckx, citati direttamente dal parco come partner di riferimento. È un passaggio rilevante anche per il mercato italiano, perché l’operazione segna l’ingresso di competenze e filiere produttive specializzate in un segmento che, finora, nel nostro Paese non aveva avuto un prodotto di questo tipo con la stessa centralità e dimensione.
L’obiettivo dichiarato è consegnare al pubblico un’esperienza diversa rispetto alle montagne russe più diffuse, con un impatto che non riguarda soltanto l’adrenalina: una wooden coaster, per sua natura, diventa spesso un’icona visiva e narrativa del parco che la ospita.
Ed è su questa riconoscibilità che MagicLand sembra voler investire, anche in vista di un pubblico che chiede novità forti e immediate, capaci di giustificare una gita fuori porta, un weekend, un ritorno dopo anni.
MagicLand annuncia la montagna russa di legno unica in Italia: cosa cambia nel parco e perché l’Isola Volante verrà rimossa
La scelta dell’area non è secondaria. Posizionare la nuova attrazione al posto della Isola Volante significa ripensare un pezzo di parco, liberando spazio e ridisegnando flussi e scenografie. La rimozione dell’attrazione attuale è già stata indicata come imminente, proprio per consentire l’avanzamento dei cantieri.
È una decisione che porta con sé anche una componente emotiva: quando un parco sostituisce un’attrazione conosciuta, chiede ai visitatori di fidarsi del “dopo”. Qui il messaggio del management è netto: il pubblico la chiedeva da tempo e l’aspettativa sarà ripagata.
MagicLand annuncia la montagna russa di legno unica in Italia: ricadute su turismo e economia del territorio
Un investimento da 15 milioni di euro ha effetti che vanno oltre i confini del parco. C’è la filiera dei lavori, l’indotto, l’attenzione mediatica che può rafforzare la capacità di attrazione del territorio di Valmontone e del quadrante a est di Roma, già abituato a intercettare famiglie e gruppi.
In un settore dove la competizione si gioca anche sulla rarità delle esperienze, avere “l’unica in Italia” diventa una leva potente per allargare il bacino, allungare la stagione e stimolare nuove presenze.
MagicLand, del resto, presenta l’operazione come parte di un percorso di sviluppo più ampio che punta a rafforzare l’offerta complessiva nei prossimi anni. L’annuncio, letto insieme alle note di settore, restituisce un’idea chiara: non è un colpo isolato, ma un tassello di riposizionamento che mira a rendere il parco più competitivo anche in chiave europea, con una novità capace di diventare un simbolo.
