Valmontone, oltre mezzo chilo di cocaina nella scatola dei dolci: tre arresti e 10 mila euro sequestrati

In un'operazione condotta dalla Polizia di Stato di Colleferro, gli agenti hanno intercettato uno scambio sospetto nel parcheggio di un'area commerciale di Valmontone
Di Simone Fabi
Polizia di Stato
Polizia di Stato (Immagine di repertorio)

Una normale scatola da pasticceria utilizzata per nascondere oltre mezzo chilo di cocaina confezionata sottovuoto, quasi 10 mila euro in contanti occultati in diversi involucri e tre persone arrestate. È il risultato di un’operazione condotta a Valmontone dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Colleferro, che hanno intercettato uno scambio sospetto nel parcheggio di un’area commerciale e ricostruito quella che gli investigatori ritengono fosse una consegna di sostanza stupefacente organizzata con modalità studiate per non attirare l’attenzione.

Gli arrestati sono un trentenne, un cinquantatreenne e una ventottenne, gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’operato della Polizia di Stato.

L’auto con targa straniera e lo scambio nel parcheggio

L’indagine ha preso forma durante un servizio di controllo del territorio, quando gli agenti hanno notato i movimenti di un’autovettura con targa straniera che hanno ritenuto meritevoli di approfondimento.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata sul trentenne, osservato mentre prelevava dal veicolo una confezione da pasticceria, definita dagli stessi investigatori una “sweet box”, insieme a un secondo involucro avvolto in materiale plastico.

A poca distanza era ferma un’altra automobile. Il giovane si è avvicinato al finestrino del lato passeggero e ha consegnato entrambi i pacchi al conducente, che non sarebbe mai sceso dal mezzo. Lo scambio è durato pochi istanti e subito dopo l’auto si è allontanata.

È stato a quel punto che gli agenti hanno deciso di seguire contemporaneamente le due piste. Una squadra è rimasta sulle tracce della coppia presente sulla prima vettura, mentre un secondo equipaggio del Commissariato di Colleferro ha seguito l’automobile che aveva appena ricevuto i pacchi.

Oltre mezzo chilo di cocaina nella confezione da pasticceria

L’auto è stata fermata poco dopo. Sotto il sedile del passeggero gli agenti hanno ritrovato i due pacchi che avevano osservato durante lo scambio.

All’interno della confezione da pasticceria non c’erano dolci, ma oltre mezzo chilo di cocaina, confezionata sottovuoto. Nel secondo involucro erano invece nascosti circa 6 mila euro in contanti.

Il ritrovamento ha fornito agli investigatori il riscontro che stavano cercando e ha fatto scattare l’intervento anche nei confronti delle altre due persone seguite dagli agenti.

La coppia è stata raggiunta e fermata poco dopo.

Il denaro nascosto in un pacchetto di patatine

Le successive perquisizioni hanno portato a un’altra scoperta. All’interno dell’automobile utilizzata dai due, gli agenti hanno trovato un pacchetto di patatine che sarebbe stato utilizzato come nascondiglio per il denaro.

Dentro l’involucro erano custoditi quasi 4 mila euro in contanti. Nell’abitacolo è stata rinvenuta anche un’ulteriore piccola quantità di cocaina, insieme ad altro denaro risultato nella disponibilità delle persone controllate.

La somma complessivamente sequestrata nel corso dell’operazione si avvicina così ai 10 mila euro.

La modalità utilizzata per nascondere droga e contanti costituisce uno degli elementi più significativi dell’intervento: confezioni legate ad alimenti e prodotti di uso quotidiano avrebbero consentito di rendere meno riconoscibile il contenuto durante eventuali spostamenti o consegne.

Bilancini, materiale per il confezionamento e un manoscritto

Gli accertamenti sono poi proseguiti nell’abitazione del cinquantatreenne. Durante la perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto due bilancini, piccole quantità di sostanza ritenuta hashish, materiale utilizzabile per il confezionamento e un manoscritto contenente nomi e indicazioni relative a diversi pesi.

Secondo l’ipotesi investigativa, quelle annotazioni potrebbero essere collegate alle quantità di sostanza destinate alla clientela. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire la funzione del documento e gli eventuali collegamenti con altre persone.

Gli elementi raccolti hanno portato all’arresto dei tre indagati, accusati in concorso di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione della Polizia di Stato a Valmontone

Il sequestro assume particolare rilievo anche per la quantità di cocaina recuperata, superiore al mezzo chilo, oltre che per il denaro contante ritrovato durante le diverse fasi dell’intervento.

L’operazione nasce da un’attività di osservazione sul territorio e dalla decisione degli agenti di seguire i movimenti delle due automobili fino al momento dello scambio, evitando di interrompere prematuramente l’azione e riuscendo così a recuperare sia la sostanza stupefacente sia il denaro.

Gli accertamenti investigativi proseguiranno per verificare la provenienza della droga, la destinazione delle somme sequestrate e l’eventuale esistenza di ulteriori collegamenti con una rete di distribuzione sul territorio.

Le circostanze descritte riguardano la fase delle indagini preliminari. Nei confronti degli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.

 
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