Valmontone Outlet, furto del portafogli e prelievo da 1.300 euro: donna arrestata dai Carabinieri

Il portafogli sarebbe stato sottratto con destrezza dalla borsa di una cliente che stava passeggiando negli spazi dell’Outlet
Di Alessandra Monti
Carabinieri, Outlet Valmontone
Carabinieri, Outlet Valmontone

Un portafogli sottratto dalla borsa di una cliente mentre passeggiava all’interno del Valmontone Outlet e, pochi minuti più tardi, un prelievo da 1.300 euro effettuato utilizzando le carte di pagamento appena rubate. La rapidità con cui la vittima ha segnalato l’accaduto e l’immediato intervento dei Carabinieri della Stazione di Valmontone hanno consentito nella serata di ieri di individuare una donna gravemente indiziata del furto, recuperare il denaro e restituire alla proprietaria anche le carte sottratte.

Il furto mentre la cliente passeggiava tra i negozi dell’Outlet

L’episodio si è verificato all’interno del noto centro commerciale di Valmontone, una delle aree a maggiore affluenza del territorio e per questo costantemente interessata dai servizi di controllo predisposti dall’Arma.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle prime attività investigative, il portafogli sarebbe stato sottratto con destrezza dalla borsa di una cliente che stava passeggiando negli spazi dell’Outlet. Un’azione rapida, della quale la donna inizialmente non si sarebbe accorta, fino all’arrivo sul proprio telefono delle notifiche provenienti dall’istituto di credito.

Le carte contenute nel portafogli erano infatti già state utilizzate per effettuare un prelievo di denaro contante pari a 1.300 euro da uno sportello bancomat situato all’interno della stessa struttura commerciale.

Compresa la gravità della situazione, la cliente ha immediatamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, consentendo ai Carabinieri di avviare le ricerche in un arco di tempo molto ristretto rispetto alla commissione del furto.

Videosorveglianza e testimonianze portano all’individuazione della donna

I militari della Stazione di Valmontone hanno raccolto le prime testimonianze e analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nel centro commerciale, ricostruendo gli spostamenti avvenuti nei minuti immediatamente successivi al furto.

Gli accertamenti hanno permesso di concentrare l’attenzione su una cittadina di origini bulgare, senza fissa dimora, successivamente fermata dai Carabinieri e sottoposta a perquisizione personale.

La donna è stata trovata in possesso di tre carte bancomat risultate oggetto del furto e della somma di 1.300 euro in contanti, corrispondente al denaro che, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, sarebbe stato appena prelevato in modo fraudolento dallo sportello ATM dell’Outlet.

Il recupero della refurtiva ha consentito ai Carabinieri di riconsegnare immediatamente alla proprietaria sia le carte di pagamento sia l’intera somma sottratta attraverso il prelievo.

Arresto per furto e indebito utilizzo degli strumenti di pagamento

La persona fermata, raggiunta da gravi indizi di colpevolezza in relazione alle ipotesi di furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento, è stata arrestata e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il rito direttissimo è previsto nella mattinata di oggi, mentre gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri.

L’intervento rientra nell’attività di controllo del territorio coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma e svolta, per l’area, dalla Compagnia Carabinieri di Colleferro e dalle Stazioni dipendenti. Una presenza particolarmente importante nelle zone commerciali caratterizzate da una significativa concentrazione quotidiana di visitatori, dove i reati predatori possono essere favoriti dall’elevato afflusso di persone e dalla possibilità, per chi li commette, di allontanarsi rapidamente confondendosi tra la clientela.

Il risultato dell’operazione assume inoltre un rilievo concreto per la rapidità con cui il denaro è stato recuperato. Nei casi di furto delle carte di pagamento, infatti, la velocità della segnalazione da parte della vittima può risultare determinante sia per bloccarne l’utilizzo sia per consentire alle forze dell’ordine di ricostruire immediatamente gli spostamenti e le operazioni effettuate.

Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza, la persona sottoposta alle indagini deve essere considerata non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.

 
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