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Valmontone, ragazza investita al senso rotatorio di piazza della Repubblica

Valmontone una ragazza è stata investita vicino al senso rotatorio di piazza della Repubblica. Dati nazionali mostrano il dramma dei pedoni sulle strade
Di Lina Gelsi
Piazza della Repubblica, Valmontone (Roma)
Piazza della Repubblica, Valmontone (Roma)

Questa mattina, giovedì 9 ottobre, una ragazza è stata gravemente investita nei pressi del senso rotatorio di piazza della Repubblica, a Valmontone. L’incidente accende nuovamente i riflettori su un problema che coinvolge ogni anno centinaia di persone fragili: gli investimenti di pedoni. Dati ufficiali nazionali e regionali mostrano che non si tratta di fatti isolati: è in corso una vera emergenza di sicurezza urbana che richiede interventi strutturali.

Cosa è successo questa mattina a Valmontone

Alle 8.30 circa, nei pressi del senso rotatorio di piazza della Repubblica, la ragazza stava attraversando la strada probabilmente nei pressi di un’area pedonale quando è stata urtata da un’automobile in movimento. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che l’hanno stabilizzata e trasferita al più vicino ospedale. Le sue condizioni sono serie, ma non gravi.

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Il conducente del veicolo, residente a Valmontone, si è fermato per prestare soccorso ed è stato trattenuto per gli accertamenti. Gli agenti della Polizia Locale e i Vigili urbani hanno eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica e stabilire eventuali responsabilità.

Incidenti con pedoni: il fenomeno in Italia

Il quadro nazionale

L’ultimo rapporto ISTAT (2023) registra poco più di 166.525 incidenti con lesioni a persone, e 3.039 vittime (-3,8% rispetto all’anno precedente).
Tra queste vittime, 485 erano pedoni: una cifra stabile rispetto al 2022, ma che rappresenta un’enormità, considerando la vulnerabilità di questa categoria.
Secondo l’Osservatorio pedoni ASAPS, in Italia viene investito un pedone ogni ora, e in media 54 pedoni rimangono feriti ogni giorno.
Nel 2024, la stima preliminare parla di 475 pedoni uccisi, cioè più di uno al giorno, con un potenziale aumento rispetto agli anni precedenti.

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A rischio: la fascia degli anziani

Nel Lazio, la situazione assume contorni ancora più allarmanti. Secondo il focus ISTAT Lazio 2023, il 58,6% dei pedoni deceduti aveva più di 65 anni, mentre il 58,5% dei feriti ha più di 44 anni.
Tra i pedoni vittime, il 25,1 % dei decessi regionali riguarda questa categoria vulnerabile.
Inoltre, nel Lazio si registrano in media 59 pedoni investiti in un anno, con metà dei casi che riguardano persone oltre i 65 anni.

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In alcune province la mortalità pedonale è drammatica: secondo ASAPS, nel Lazio da inizio anno si contano già 234 pedoni morti, la maggior parte over 65.

Cause ricorrenti e momenti critici

I dati evidenziano alcune costanti:

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  • Le strisce pedonali, che dovrebbero essere zone protette, risultano spesso insicure: nel 2023 si contano 175 morti proprio su attraversamenti pedonali.
  • Il comportamento del conducente è una causa frequente: omissione di precedenza o distrazione sono registrati in un numero intenso di casi. Nel Rapporto ASAPS si fa riferimento a numerosi casi in cui i conducenti non hanno dato la preferenza al pedone.
  • La maggior parte degli investimenti avviene in contesti urbani, dove il traffico, la velocità e l’illuminazione al buio giocano un ruolo cruciale.
  • In ore serali o condizioni di scarsa visibilità, il rischio per i pedoni aumenta sensibilmente: studi internazionali confermano che la probabilità di incidente mortale cresce drasticamente al buio senza illuminazione adeguata.
 
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Cronaca

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