Risultato storico

Roma Capitale ottiene la Certificazione della Parità di Genere, un risultato storico

"La parità di genere non solo protegge i diritti delle lavoratrici, ma contribuisce anche a migliorare i servizi pubblici"
Di Fabio Vergovich
Sindaco Gualtieri Certificazione Parità di Genere
Campidoglio, il Sindaco mostra la Certificazione che attesta la Parità di Genere

Roma Capitale ha raggiunto un risultato storico, diventando la più grande amministrazione locale italiana a ottenere la Certificazione della Parità di Genere. Questo riconoscimento non è solo un traguardo simbolico, ma segna l’inizio di un percorso concreto per trasformare l’organizzazione del lavoro all’interno del Comune di Roma in una chiave più equa e inclusiva. Un cambiamento che mira a garantire opportunità paritarie per tutti, migliorando la qualità del lavoro e dei servizi offerti ai cittadini.

Un passo importante verso l’equità e l’inclusività

Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sottolineato che la certificazione non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza per costruire una città più giusta. “Le donne danno un contributo sostanziale alla qualità del lavoro”, ha dichiarato Gualtieri, evidenziando come la parità di genere non solo protegga i diritti delle lavoratrici, ma contribuisca anche a migliorare i servizi pubblici. Secondo il Sindaco, il raggiungimento di questa certificazione è un ulteriore stimolo per fare di Roma un modello di equità e sostenibilità sociale a livello nazionale ed europeo.

Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità, ha enfatizzato il lavoro dietro questo traguardo, descrivendo la certificazione come “un acceleratore di cambiamento” che contribuirà a migliorare la qualità del lavoro e la governance della città. La Lucarelli ha poi parlato di una “rivoluzione gentile”, che con il tempo, porterà a un vero e proprio cambiamento culturale all’interno della pubblica amministrazione.

Un lungo percorso di lavoro

L’ottenimento della certificazione non è stato un processo semplice o veloce. È il risultato di un lavoro strutturato che ha coinvolto tutti i principali dipartimenti dell’amministrazione capitolina. L’intero percorso, che è iniziato con la Memoria di Giunta n. 68 nel 2022, si è concluso con l’audit finale nel gennaio 2025. Più di 25 incontri e una survey che ha raccolto oltre 5.600 contributi dai dipendenti hanno permesso di ottenere un quadro completo della situazione e di definire azioni concrete per raggiungere l’obiettivo di parità.

I dati relativi alla situazione della parità di genere all’interno del Comune di Roma sono molto significativi:

  • Il 34% delle posizioni dirigenziali sono occupate da donne, a fronte di un 72% di presenza femminile tra i dipendenti.
  • Il 66% delle richieste di part-time proviene da donne, a dimostrazione della necessità di politiche più efficaci per conciliare vita lavorativa e privata.
  • Non esistono disparità retributive tra uomini e donne, ma si rileva una sotto-rappresentazione femminile nei ruoli apicali, un problema che sarà affrontato nei prossimi anni.

Superare il “glass ceiling”

Monica Lucarelli ha messo in evidenza come la certificazione rappresenti una sfida in più per superare il cosiddetto “glass ceiling”, il tetto invisibile che impedisce alle donne di raggiungere posizioni apicali. Seppur non esistano discriminazioni salariali, le donne sono ancora sotto-rappresentate nelle cariche dirigenziali più elevate. Questo dato, insieme agli altri, rappresenta un punto di partenza per costruire una leadership più inclusiva e per garantire pari opportunità di crescita professionale a tutte le lavoratrici.

Azione concreta per la Parità di genere

Ottenere la certificazione è solo il primo passo, ma Roma Capitale ha già avviato una serie di azioni concrete per fare in modo che questo traguardo non resti solo un simbolo. Tra le azioni previste:

  • La riforma dei bandi di concorso, per garantire selezioni e assunzioni più inclusive e paritarie.
  • La formazione specifica su leadership femminile e sul contrasto agli stereotipi di genere per tutti i dipendenti.
  • Il potenziamento dello smart working e delle misure di welfare aziendale per facilitare il bilanciamento tra vita privata e professionale.
  • Il monitoraggio continuo delle opportunità di carriera e retribuzione, per garantire una crescita equa e trasparente per tutte le categorie di lavoratori.

Roma Capitale come modello per il Paese

Monica Lucarelli ha concluso il suo intervento sottolineando che l’innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma anche il modo in cui si costruiscono le organizzazioni. In questo contesto, Roma Capitale ha avviato un percorso che vuole andare oltre i confini della sola amministrazione comunale. L’obiettivo è quello di diventare un esempio per le altre amministrazioni pubbliche e per le imprese private, dimostrando che la parità di genere è una leva fondamentale per la competitività e lo sviluppo del territorio.

Roma, con questa certificazione, si propone quindi di guidare un cambiamento culturale profondo, dove sviluppo economico e inclusione vanno di pari passo. La certificazione della parità di genere non è solo un traguardo raggiunto, ma l’inizio di un processo che promette di trasformare la città in un luogo dove le pari opportunità diventano una realtà concreta per tutti.

Questo processo si configura come un’opportunità unica per rilanciare Roma come modello di innovazione sociale, a livello nazionale e internazionale.

 
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