Nelle settimane in cui la classifica si fa corta e i margini d’errore si assottigliano, la Lazio prende una posizione netta. Non solo sul campo, dove il successo esterno contro l’Atalanta ha rilanciato i biancocelesti nella corsa europea, ma anche fuori dal rettangolo di gioco. A confermare la direzione è direttamente Claudio Lotito, che in un’intervista rilasciata a Il Messaggero ha dissipato ogni dubbio: Marco Baroni sarà l’allenatore della Lazio anche per il futuro.
Un’affermazione semplice solo in apparenza, che invece fotografa una scelta strategica precisa: quella di puntare sulla continuità, sulla costruzione graduale e sulla fiducia in un tecnico che sta dando forma concreta a un’idea di squadra, forse meno scintillante di altre per estetica, ma estremamente solida per visione e tenuta.
“Il progetto triennale è partito con Baroni e finirà con lui”, ha dichiarato Lotito, aggiungendo un passaggio tutt’altro che secondario: “Gli rinnoveremo il contratto, ha capito che il turnover è il segreto del successo”.
Lazio, Lotito su Isaksen: “Ha ancora potenzialità di crescita”
In un calcio sempre più reattivo, in cui spesso si naviga a vista, l’idea di una progettualità che si sviluppa su tre stagioni rappresenta quasi un’eccezione. Il riferimento al turnover non è casuale: Baroni ha dimostrato di sapere gestire il gruppo in modo strategico, ruotando gli uomini con intelligenza, provando a valorizzare le seconde linee e distribuendo responsabilità. Una gestione moderna, pensata non solo per l’immediato, ma per affrontare una stagione che ha ancora diverse tappe importanti, tra campionato ed Europa League.
Snodo importante per arrivare a questo punto è stato sicuramente il successo per 1-0 sul campo dell’Atalanta, che ha un peso specifico superiore alla semplice somma dei tre punti. La Lazio, con quella vittoria, è salita al sesto posto in classifica con 55 punti, portandosi a sole due lunghezze dal quarto posto, ultimo posto per la qualificazione in Champions League, occupato dal Bologna.
A firmare la vittoria contro l’Atalanta è stato Gustav Isaksen, uno dei profili su cui la società aveva puntato senza troppi clamori ma con piena convinzione. Lo stesso Lotito si è espresso anche su di lui, sottolineando l’intuizione: “Abbiamo puntato su Gustav in tempi non sospetti, siamo convinti che sia un grande giocatore e abbia ancora delle potenzialità di crescita”.
