Un gesto che vale più di molti discorsi. Papa Francesco si è recato ieri, senza preavviso, all’interno della Basilica di San Pietro per vedere da vicino i lavori di restauro in fase di completamento. Un blitz improvviso, fatto con la discrezione che lo contraddistingue, ma anche con la determinazione di chi vuole esserci, nonostante tutto.
Papa Francesco, il saluto alle restauratrici
Spinto sulla carrozzina dal suo infermiere personale, Massimiliano Strappetti, il Papa è apparso in buona forma, sorridente, avvolto in un plaid a righe. Niente abito bianco né papalina, ma una maglia in lana e pantaloni scuri. Indossava i tubicini per l’ossigeno, ma sembrava sereno, attento, presente.
Il motivo della visita? Vedere personalmente i frutti dei lavori di restauro che saranno presentati ufficialmente alla stampa nelle prossime ore. Ma anche e soprattutto – questo è il tratto distintivo del Papa – ringraziare di persona chi ha reso possibile tutto questo. Nello specifico, le restauratrici che in queste settimane hanno lavorato nell’area dietro la Cattedra, nei pressi della tomba di San Pio X, una figura cui Francesco è particolarmente devoto.
“Ho le mani fredde”, ha detto timidamente una delle giovani al momento del saluto. Il Papa le ha stretto la mano lo stesso. Un gesto semplice, ma che ha emozionato l’intero gruppo, fatto in gran parte da donne. Il Pontefice si è anche informato sul clima che si respira in basilica in questi giorni, caratterizzati da una forte affluenza di pellegrini in vista della Pasqua e del Giubileo.
Il saluto di un bambino: “Hi Papa!”
La sua presenza ha sorpreso tutti, anche i vertici ecclesiastici. Neppure il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica, era stato avvertito. Un dettaglio che la dice lunga sul carattere indipendente del Papa e sulla sua voglia di mantenere vivo il contatto diretto con le persone e i luoghi, al di là dei protocolli.
Dopo il giro tra i cantieri del restauro – che hanno interessato anche opere come il Baldacchino del Bernini e la Gloria del catino absidale – Francesco si è ritirato in preghiera sulla tomba di San Pio X. Poi ha lasciato la basilica passando per la Porta della Preghiera.
Le immagini che hanno fatto il giro del mondo mostrano un Papa più fragile, certo, ma tutt’altro che assente. Si è fermato a parlare con un bambino, gli ha chiesto il nome. “Hi Papa”, ha risposto il piccolo, salutandolo con affetto. Un episodio che sintetizza bene lo stile di Bergoglio: accessibile, empatico, spontaneo.
Il ricevimento dei reali inglesi e le sensazioni sui prossimi impegni pasquali
Il giorno prima, il Papa aveva ricevuto a Santa Marta anche Re Carlo e la regina Camilla. Un incontro rapido ma cordiale, durato una ventina di minuti. In quell’occasione, nelle foto diffuse, Francesco appariva senza i tubicini per l’ossigeno.
Ora resta da capire quale sarà il suo ruolo durante i riti pasquali. I segnali di miglioramento ci sono, ma è improbabile che possa affrontare eventi lunghi e faticosi come la Via Crucis o le celebrazioni all’aperto. Tuttavia, chi lo conosce bene non esclude una nuova sorpresa, come quella di ieri.
Il Vaticano, al momento, non ha ancora pubblicato il programma per il Giovedì Santo. La Messa in Coena Domini, tradizionalmente celebrata in luoghi simbolici come carceri o centri per rifugiati, non è ancora stata calendarizzata. Ma tutto lascia immaginare che il Papa stia studiando un modo per esserci comunque.
