Drammatico

Tragedia nei cieli del Lazio: deltaplano decolla da Artena e precipita a Sezze: morto il pilota

La vittima, un 69enne, era conosciuto nel suo paese, Artena, come una persona mite, appassionata di volo da decenni. Non era un improvvisato
Di Alessandra Monti
Deltaplano precipitato a Sezze
Deltaplano precipitato a Sezze

Il cielo era terso sopra la provincia di Latina, quando un piccolo deltaplano a motore è decollato da Artena per un volo che doveva essere come tanti altri. Chi conosce quel tratto di cielo sa quanto sia frequentato da appassionati di volo ultraleggero, attratti dalla tranquillità dell’aria sopra le campagne pontine. Ma poco dopo le 11, qualcosa è andato storto. Il velivolo è precipitato in località Gricilli, tra Sezze e Pontinia, non lontano dal corso del fiume Ufente. L’impatto non ha lasciato scampo al pilota, un uomo di 69 anni, pensionato, residente ad Artena, appassionato di volo e proprietario del mezzo.

I soccorsi e la lunga attesa: due ore e mezza di ricerche

Sono servite più di due ore e mezzo per localizzare il corpo del pilota, esanime, tra i canneti che costeggiano il fiume. L’allarme è scattato subito, quando altri deltaplanisti hanno segnalato la scomparsa del velivolo dai radar e dai contatti radio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri del comando provinciale di Latina, un’ambulanza del 118 e un’auto medica. Le ricerche si sono concentrate nella zona di Ceriara di Sezze, area impervia e fitta di vegetazione, dove alla fine è stato trovato il corpo del pilota, alle 13:30 circa.

Una scena silenziosa, spezzata solo dai rumori dei soccorritori e dal vento che muoveva i rami. Poco distante, i resti del deltaplano, accartocciati, segnalavano l’epicentro di un impatto violento.

Le prime ipotesi: la collisione con i cavi dell’alta tensione

La dinamica dell’incidente è ancora oggetto d’indagine, ma i primi elementi raccolti dai carabinieri suggeriscono un’ipotesi tanto plausibile quanto tragica: il pilota avrebbe urtato i cavi dell’alta tensione durante il volo, perdendo immediatamente il controllo del mezzo. Una fatalità, secondo i tecnici, non così rara nei voli a bassa quota, specie in zone dove pali e linee elettriche attraversano ampie porzioni di campagna senza essere sempre ben segnalati o visibili.

L’impatto con i cavi potrebbe aver innescato un’avaria istantanea o aver disorientato il pilota al punto da impedirgli qualsiasi manovra correttiva. Saranno le indagini della Procura di Latina, che ha già aperto un fascicolo, a chiarire se siano emerse eventuali responsabilità, omissioni o anomalie tecniche. I resti del deltaplano sono stati sequestrati e verranno esaminati da personale specializzato in incidenti aerei.

Una passione che univa cielo e terra

Il 69enne era conosciuto nel suo paese, Artena, come una persona mite, appassionata di volo da decenni. Non era un improvvisato: volava spesso, conosceva il territorio e le correnti, e possedeva regolarmente il deltaplano. Il suo non era un volo spericolato, né un’azione imprudente. Era, semplicemente, una giornata che doveva scorrere come tante altre, sospesa tra cielo e silenzio.

Questi mezzi, amati da tanti per la sensazione di libertà che regalano, pongono però sfide importanti in termini di sicurezza. Le quote basse, l’imprevedibilità del meteo, la presenza di ostacoli non sempre segnalati rendono ogni volo un esercizio di concentrazione e perizia. Eppure, anche l’esperienza a volte non basta.

L’importanza di un’indagine approfondita

Dietro ogni incidente aereo, anche nei contesti ultraleggeri, si apre sempre una doppia esigenza: da un lato, il bisogno umano di dare un volto alla tragedia, di raccontarla con rispetto; dall’altro, la necessità tecnica di comprendere fino in fondo cosa è andato storto. Non per trovare un colpevole a tutti i costi, ma per evitare che accada di nuovo.

La comunità dei volatori, spesso silenziosa e poco raccontata, vive questi episodi con profonda empatia. Ogni caduta è una ferita collettiva. Ogni cordone di sicurezza che si allunga intorno a un campo è un confine tracciato tra ciò che si può ancora spiegare e ciò che resta sospeso.

In mezzo, c’è la storia di un uomo, della sua passione e di un cielo che, per una mattina, ha tradito le sue promesse di libertà.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista